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lavoro pubblicato giovedì 22 giugno 2006
ultima lettura giovedì 24 ottobre 2019

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GIUGNO UN PUGNO DI PAROLE

di DOMENICO DE FERRARO . Letto 1170 volte. Dallo scaffale Sogni

GIUGNO UN PUGNO DI PAROLE Giugno in un pugno di parole il canto del capro risuona nelle voci sparse tra i campi di grano maturo . Un gril...

GIUGNO UN PUGNO DI PAROLE Giugno in un pugno di parole il canto del capro risuona nelle voci sparse tra i campi di grano maturo . Un grilletto maladrino se ne và girando nudo suonando un contrabbasso più grande di lui. Danzano nell’aria gli spiriti degli alberi vestiti a festa per il centesimo compleanno della vecchia quercia sulla collina franata a causa delle ruspe. Un tempo, crogiolo naturale d’ ingranaggi celesti oggi discarica comunale. Partecipano tutti gli abitanti del bosco vengono sù dai monti e dalle valli in fiore portando seco un sacco d’allegria. Antica fiaba, alba nova farfalle elettriche volano sui fiori meccanici senza mai stancarsi , le fate aiutano i folletti a girare le lancette del grande orologio. Al tramonto d’ogni nuovo giorno speranze amiche ancelle affiorano nell’animo. Gioie , finzioni ed altri lirismi. Ogni dialogo è un momento ontologico del nostro crescere. Percorsi minimali sentieri personali attraverso il passato. Vittime dell’ignoranza altrui e d’una gran voglia di continuare a credere nella favola bella che ieri c’illuse che ancor oggi c’illude. La storia derivato d’anonime realtà coraniche. Aspettando la fine mentre si è a lavoro in fabbrica o in ufficio in macchina in mezzo al traffico sulla fermata dell’autobus . L’immaginario genera verità troppo simili Incontrollate frasi al chiaro di luna messaggi in codici cifrati. La certezza d’una salvezza intravista attraverso il buco della serratura della propria camera da letto. Nei cupi giorni in compagnia di Peter Pan di Capitan Uncino sull’isola che non c’è.


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