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lavoro pubblicato martedì 13 giugno 2006
ultima lettura lunedì 11 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Giocoliere Sognatore...

di Il Bardo Solitario. Letto 1167 volte. Dallo scaffale Sogni

Racconto sui sogni di un povero giocoliere stanco della propria vita grigia e buia..questo racconto è stato scritto in un momento in cui io mi sentivo proprio come lui, be diciamo che c'è una trasposizione dei miei sentimenti nel racconto..VORREI SAPERE COSA NE PENSATE..COME VI SEMBRA?

Si guarda attorno e finalmente può rilassarsi dentro le sue oramai troppo familiari mura di casa, spossato da una giornata disastrosa. Negli occhi ha ancora l'immagine fissa degli ultimi dissapori, dello sbattere la faccia contro la realtà . Scuote il capo il povero ragazzo, possibile che non ci sia posto in questo mondo, per un povero bardo, che canta e piange in una cupa notte di maggio, è bloccato dalle proprie quattro mura e sa di vivere in un mondo in bianco e nero, ma il giovane giocoliere ha sentito parlare dell' esistenza di un altro mondo, di un mondo a colori, libertà, sorrisi e buonsenso sono ciò che contraddistigue questo nuovo mondo che il giocoliere conosce solo tramite le parole dei bardi dei villaggi.. eppure il giovane artista parla tra se e se e crede ancora che ci sia una speranza per il suo mondo dai colori spenti "Ci deve essere qualcosa di sbagliato in me. La mia mente non può non rendere conto di questo fatto; è impossibile che il mondo sia fatto tutto male, Il Mondo non può farmi tutto questo male! che vi ha fatto oh Dio questo umile artista di strada per far si che nascesse in questa terra arida e priva di risa?"  per il momento comunque al ragazzo non resta che sognare e rompere il guscio che lo racchiude e lo priva della bellezza della vita, ed egli vagabonda per tutte le lande ancora prive di presenza umana, e sogna ad occhi aperti il suo mondo a colori e rimane stupefatto dalla bellezza di quei paesi così pieni di vita e vede i giullari di un circo che vivono delle risa delle persone e lui con anche un po di invidia pensa "Vorrei che la vita mi affidasse un ruolo importante, quello di girare il mondo per far ridere la gente, vorrei avere le tasche piene di buon umore da regalare, incontrando quella gente che è arida in fondo al cuore, vorrei essere stipendiato dagli applausi delle persone e dai sorrisi delle ragazze" tutto ciò è da sempre uno dei suoi più grandi sogni, ma egli è consapevole del suo destino e di cosa gli ha preservato il Padre Eterno, non era destinato a fare il giocoliere, egli non ha la stoffa, si abbatte per un momento, ma la sua forza di volontà è forte, è fortissima, più forte del Padre Eterno stesso, e il giocoliere si prefissa appunto la missione di colorare il proprio mondo e di diventare proprio come quei giullari che al servizio del popolo sanno divertire e far ridere, Sorrideranno nel cielo anche la luna con il sole quando il giocoliere inventerà le parole oppure, con i suoi colori, lui, disegnerà mille storie sul foglio sconfinato dell’immaginazione. Il giocoliere continuerà per la sua strada e forse un giorno diventerà veramente ciò che adesso sogna solamente, per adesso cerca solo di stare in equilibrio sulla fune della propria vita trasformandosi così in un funambolo che come lui non ha mai la certezza, della terra sotto i piedi. Bè oramai la luna è alta nel buio della notte e il nostro sognatore si addormenta con la speranza che la giornata che verrà non sia disastrosa come tutte le altre che si sono susseguite in questi mesi, si addormenta nel conforto delle sue coperte aspettando che il Sole sorga e che la luce amica filtri tra le finestre e l'indomani sarà ancora più confortante perchè sarà un nuovo giorno, un giorno in cui il giocoliere fallito e stanco risorgerà dalle ceneri e proverà a portare serenità in questo mondo che non sa nemmeno della sua esistenza .Signori spettatori lo spettacolo è finito, il vostro giocoliere vi saluta con l’inchino, sempre in bilico sull’orlo del destino e un sorriso avrà per tutti voi, che vediate in lui un buffone  o che vediate in lui un artista.


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