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lavoro pubblicato martedì 13 giugno 2006
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

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Breve Storia del Paradiso

di NickName. Letto 981 volte. Dallo scaffale Viaggi

Un giorno, due barboni dell’altro mondo, stufi della loro condizione di rifiuti solidi umani, requisirono un veliero spaziale e decisero che andare a ...

Un giorno, due barboni dell’altro mondo, stufi della loro condizione di rifiuti solidi umani, requisirono un veliero spaziale e decisero che andare a crepare nell’universo invisibile, di là delle proprie percezioni, sarebbe stato meglio che rimanere a marcire in quello schifoso mondo tramortito dalla pestilenza economica. Sì, tutto quel che desiderarono si solidificò istantaneamente nell’idea che affrontare una buona traversata cosmica, prima di sentire la loro morte, era a quel punto la cosa migliore da farsi. Dopo anni di vagabondaggio spaziale nell’universo ignorato, l’imbarcazione proveniente dall’altro mondo fu catturata dal mutevole e colorato brillio del nostro pianeta. Lo splendore fantastico di quei colori era qualcosa cui non si poteva rinunciare e il veliero celeste decise d’atterrarvi per un’ispezione. L’equipaggio provò qualcosa paragonabile a ciò che fece dire al primo essere umano sulla terra all’alba dei tempi: Questa è la meraviglia! Le ininterrotte trasformazioni di colore esplosero tra le pupille aliene come lampi atomici che spararono la loro non pensante coscienza dritto nell’immacolata concezione d’un primo pensiero: Che sia dannato se posso vedere questo arcano incantatore! Rimasero immobili, a guardarsi attorno pochi secondi, ma bastò per procurargli ciò che potremmo paragonare alla prima immagine del divino. Decisero che rilassarsi e fare un giro sarebbe sicuramente stato meglio, attirati da qualcosa che per un attimo congelò nel cranio il loro passato. Dopo pochi chilometri di strada, la loro attenzione, tramortita da troppa delizia, fu attratta da uno strano pezzo di carta per terra, oramai ridotto a dura roccia. Su quello che ormai era un testimone fossile incombeva la lussureggiante profusione di parole irrigidite dal tempo. Si chinarono e lessero in estremo silenzio: Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950 e del protocollo addizionale alla Convenzione stessa firmato a Parigi il 20 marzo 1952…OGNI PERSONA HA DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI PENSIERO, DI COSCIENZA E DI RELIGIONE… Queste parole si strofinarono dapprima nella loro testa e s’adagiarono poco dopo sui loro tessuti neurali, scatenando ciò che in futuro, per via d’uno shock mentale, sarebbe stato chiamato inferno. Completamente sgombrati dei significati che sino a quel momento avevano guidato le loro vuote esistenze, catturati dall’idea della magnifica civiltà che un tempo aveva abitato quel incredibile luogo dell’universo e che ora infiammava le loro coscienze, decisero, all’unanimità, che sarebbe stato il luogo dove avrebbero dimorato, lo chiamarono Paradiso Terrestre. Il morso del serpente era in sala d’attesa.



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