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lavoro pubblicato venerdì 2 giugno 2006
ultima lettura sabato 12 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Leggenda

di Larrel. Letto 784 volte. Dallo scaffale Fantasia

La cittadina di Marn solitamente tranquilla e priva di ogni tipo di mondanità, era in quel giorno particolarmente agitata e rumorosa. "Ehi Bald all...

La cittadina di Marn solitamente tranquilla e priva di ogni tipo di mondanità, era in quel giorno particolarmente agitata e rumorosa. "Ehi Bald allora su chi scommetti?" disse un vecchio pescatore dalla pelle che dire rugosa sarebbe stato un complimento. "Scommettere? No grazie. Se mia moglie scopre che ho perso altro denaro, la notte non mi scalderà più per almeno un mese, anche se temo tu ormai non possa più capire di cosa sto parlando!" "Ahahaaha! Ma se tua moglie si fa scaldare ogni giorno da me mentre tu sei in barca!" rispose di rimando il vecchio. "Ehi Kren sei veramente troppo vecchio anche soltanto per pensare a certe cose! Mia moglie è tua figlia! Vecchio rimbambito!" La piccola folla di instancabili pescatori rideva o semplicemente sorrideva nel sentire le battute che ogni giorno i due si scambiavano. Comunque quel giorno era davvero strano a Marn. La causa? La sfida. Quale sfida? "La" sfida. Una settimana prima Goran, fratello di Bald, e Manos figlio di Kren e fratello della moglie di Bald durante la solita bevuta alla locanda hanno cominciato a divagare, come ogni pescatore che si rispetti, sulle loro epiche imprese con la rete. Non che i due non fossero bravi, anzi sicuramente erano i più bravi della cittadina nel pescare, ma come spesso capita, quando si parla del pesce più grosso mai preso, è difficile spartirsi il merito. Ed ecco la sfida. Soltanto due barche in tutto il lago con una lanterna ciascuno, la sfida andava fatta di notte perché aveva un aspetto più epico, una rete ciascuno, due ore e mezza di tempo ciascuno. Quello che avrebbe portato a riva il pesce più grosso sarebbe stato decretato il miglior pescatore di Marn. Quindi mentre i due sfidanti si giocavano l'onore, e l'onere, di essere il migliore, tutti gli altri scommettevano piccole somme tra di loro. Anche loro in qualche modo dovevano entrare in competizione, almeno tra di loro. E venne così il momento della sfida, tutto il paese era sulla riva del lago; l'oste, persona saggia con il fiuto per gli affari, aveva costretto il suo garzone a costruire e riempire un piccolo banco dove la gente potesse spendere i soldi che le piccole vincite avrebbero fruttato. I due avevano accuratamente preparato tutto: reti, ami, esche, lampade. Tutto era pronto. La gara cominciò, e per tutta la durata non fu disturbata da alcunché. E quando al ritorno delle barche furono svuotate le reti, ecco la sorpresa. Quale sorpresa? Niente. Esattamente niente. Nessuno dei due aveva preso niente. Nessun pesce "più grande", nessun "Miglior pescatore". La gente tornò alle proprie case divertita, e sicuramente sollevata dal non aver perso denaro. Una cosa però di questo racconto non è vera: non tutti erano al lago quella sera. Shannast e Brena, una coppia da poco arrivata a Marn, proveniente dal sud, era rimasta nella propria casa. Avevano cosa più importanti da fare. Stava nascendo il loro primo figlio, Larrel. Shannast era un marinaio che faceva rotta sulle grandi imbarcazioni che portavano merci nelle rotte dei mari del sud. Ma senza mai far trasparire nulla del perché del suo cambiamento di vita, si adattò alla vita tranquilla di Marn lavorando sodo e con buoni risultati come pescatore. Non tralasciò però di insegnare al suo primogenito, sì perché nel tempo in cui Larrel cresceva sua moglie gli diede altre due figlie, i basilari per sapersi difendere. Larrel non mostrò mai grande interesse per la pesca o per altri lavori che si potevano fare nella cittadina, benché le sue doti fisiche venivano spesso messe a disposizione per i lavori più pesanti. Il giovane, dall'aspetto assolutamente normale, occhi neri e capelli castani, senza una particolare bellezza, sembrava attratto dalla possibilità di girare il mondo, o semplicemente di uscire dalla monotonia di Marn. Fu così che decise di lasciare la cittadina per raggiungere le città del sud e tentare la sorte in quei luoghi. Di questo il padre diceva sempre essere il retaggio che il mare lasciò su di lui, per questo non fece resistenza qunado, da poco compiuti ventuno anni, il giovane Larrel caricò il suo povero zaino su una carovana per Upr-Corm e partì salutando affettuosamente il padre la madre e le due giovani sorelle. Larrel


Commenti

pubblicato il 11/08/2006 11.06.06
daniele veroni, ha scritto: la bonta' della sintesi.

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