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lavoro pubblicato lunedì 1 maggio 2006
ultima lettura mercoledì 13 novembre 2019

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La mia Luna

di RenCaf. Letto 1260 volte. Dallo scaffale Fantasia

Tutti i giorni o quasi è lì, imperterrita che ci aspetta dopo averci lasciato al mattino si appresta a presentarsi in prima serata. A mille faccie e ...

Tutti i giorni o quasi è lì, imperterrita che ci aspetta dopo averci lasciato al mattino si appresta a presentarsi in prima serata. A mille faccie e mille sfumature di colore, a volte è in alto altre troneggia sulle case quasi a toccarle, imponente o discreta a seconda delle fasi, delicato filo di colore nella fase calante quasi a voler sparire con discrezione. Mutevole come noi, ha ispirato da sempre la nostra mente, si è imposta da subito a tutte le forme viventi che si sono alternate sulla terra. Nel quotidiano, come tutte le cose meravigliose che ci circondano, spesso la ignoriamo presi dal vortice della nostra esistenza isterica. Dono meraviglioso dell’Universo declassato a satellite, quasi a volerlo sottomettere, incorporato nella nostra megalomania di possesso, noi esseri infinitesimali illusi di essere la ragione della materia che ci ha generati e il centro del Mondo. Dea, astro celeste, satellite, figura femminile da sempre, donna ideale, ispiratrice di figure femminili fantastiche, in fonfo in fondo credo anche della Madonna cattolica. Questa mia teoria è il frutto fantastico di un pensiero in libertà di uno dei tanti esseri viventi che guardandosi intorno qualche volta arriva a conclusioni fuori dagli schemi del pensiero tradizionale. Il sistema solare, una volta appurato che ha come centro il Sole, è ciò che il Buconero originario ha messo in moto, una depressione dello spazio che da vita ad un vortice capace di assorbire tutta la materia che è nello spazio confinante fino a saturarsi e dar luce ad una nuova stella, il Sole, che appena accesa inizia ad irradiare la materia che la compone sotto forma di infinitesimali particelle investendo tutto ciò che la circonda che non è finito nel buco e che continua a ruotargli intorno prigioniero ormai della forza centrifuga originaria. Tutto sicuramente non è così semplicistico, nel tirar dentro le cose avvengono scontri, esplosioni, e tante altre manifestazioni, lo stesso Buconero può esplodere e invece di un sistema stellare irradiante, può dar vita ad una proiezione di materia di varie dimensioni nello spazio, spedendola a distanze enormi in giro per l’Universo. Insomma, come si dice, mi sono fatto un’idea. Il Sole è circondato da vari tipi di astri residui di stelle spente nei milioni di anni. Alcuni di questi sono destinati a consumarsi come carboncini nello Spazio. Altri residui più giovani ancora accesi, sottoposti alla forza centrifuca del Buconero solare, sono costretti a cedere parte della loro materia, la meno aggregata, per salvare la pelle. Qualcuno ha subito trasformazioni lievitando, un pò come succede all’impasto di farina. Taluni si sono distrutti in scontri letali frantumantosi e dando vita a sciami di frammenti, disseminati in infinite traiettorie. I più piccoli ma anche i più compatti e relativamente pesanti, come palle di cannone, quando non sono stati sparati nello Spazio, se ne vanno in giro in larghe traettorie molto personalizzate. La nascita del Sole nella sua magnificenza, come abbiamo visto, irradia tutto ciò che lo circonda e quindi a vari livelli, riscalda, arricchisce di particelle, riaccende, ridà vita e trasforma ulteriormente, quello che oramai sarà il suo sistema. La nostra Terra ha una botta di vita, si rianima, come i carboncini che raffreddati ai margini del falò ridiventano incandescenti spinti dentro la brace accesa. La Luna, la Luna non c’era, per un po’ di tempo il Sistema solare non la com-prendeva. La Luna viene da lontano, quanto lontano non saprei, ma sicuramente era un astro di quelli proiettati destinati a viaggiare nello Spazio, considerata la forma sferica, la compattezza e la temperatura, viaggiava da tanto e a grande velocità. Le sue caratteristiche di palla di cannone le hanno dato la possibilià, forse, di attraversare tanti sistemi prima di infilare quello solare. Un astro viaggiante, ormai stanco di deviazioni, frenate ed accelerazioni pronto a lasciarsi catturare. Un’orbita singolare la sua, finita ad un passo dalla nostra Terra, un impatto mancato ma comunque devastante, i campi magnetici dei due corpi celesti si sono incorporati e la Luna è rimasta incernierata alla Terra. Forze immense si sono confrontate, la Terra ha subito forti danni, ma anche la Luna ci ha rimesso non poco. La Terra morbida ed elastica si è inclinata su di un lato, si sono aperte crepe da dove è fuoriuscito un mare di magma incandescente che svuotandola in parte ne ha risucchiato i poli. La Luna densa e rigida, bloccata in corsa dalla trappolata dei campi magnetici, ha con-sumato un discreto strato di superficie fino a ritrovare un nuovo assetto rotatorio che mantiene tutt’ora. La tragedia mancata ha cambiato il destino delle due sfere celesti, una Terra rigenerata in parte che sarebbe rimasta in agonia in circolo intorno al Sole e la viaggiante Luna che prima o poi si sarebbe impattata da qualche parte. Intanto tutta la materia incandescente fuoriuscita dalla Terra, i vapori, i gas, alimentati dalle crepe rimaste aperte sono rimasti intrappolati nell’area magnetica terrestre sovraccaricata dando vita ad un’atmosfera che non la lascerà più, mentre la Luna incernierata sulla rotazione terrestre, ricoperta da uno spesso strato di polvere prodotto dall’impatto, rimarrà a protezione di quella che diventerà la serra del Sistema solare. L’influenza della Luna sulla Terra è determinante, basta pensare al fenomeno delle maree, ma essa mantiene morbido anche lo strato superficiale della stessa crosta terrestre mediando sulla forza di gravità. L’attrazione lunare sviluppa un’onda costante che corre e circonda la Terra e ne tiene in movimento la parte superficiale dando vita ad una miriade di fenomeni che han portato insieme ad altre peculiarità sopraggiunte all’impatto, ai risultati che oggi ci permettono di parlarne. La luna influisce sulle acque da dove è nata la vita sulla Terra, sulla flora marina e di superficie che ha sintetizzato l’ossigeno utile allo sviluppo della vita, sulla pratica dell’agricoltura che è il maggior sostegno alla sopravvivenza della fauna terrestre, probabilmente collabora a sostenere compatta l’atmosfera che circonda il pianeta Terra rendendola una serra che media lo scambio con il resto dell’Universo, evitando invasioni devastanti e perdite determinanti, il connubbio, se vogliamo considerarlo tale, Terra-Luna ha dato vita ad un Universo alternativo nell’Universo tradizionale. La materia compresa nell’Universo vive grazie al costante susseguirsi di eventi che nella loro conseguenzialità, soggetti a continue variazioni, danno vita a nuove forme sempre più complesse che si affermano nel tempo.


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