lavoro pubblicato mercoledì 29 marzo 2006
ultima lettura lunedì 6 settembre 2010
Questo lavoro puo' essere letto da tuttiIl Viandante Spericolato
IL VIANDANTE SPERICOLATO Un solitario viandante, ricoperto da manto con cappuccio e un pesante fardello sulle spalle, cammina in una gola non molto profonda. Si accorge d’essere spiato, ma prosegue incurante del pericolo, finkè un sibilo non interrompe il suo cammino e una freccia si conficca ai suoi piedi; al ke si ode uno scroscio di sadike risate: - Amico, mi sembri alquanto affaticato! Deve essere colpa del pesaante fardello ke ti porti sulle spalle! Perkè non ci permetti di darti una mano fraterna!? L’uomo in fondo alla gola sollevò la testa e vide una non meglio identificabile creatura ke imbracciando una balestra si affacciava in piedi su un arco roccioso che univa le due sponde della gola. - Poverino! Squittì in alto a destra una magra figura. Altre si affacciarono da tutti i lati. Il misterioso viandante riprese a camminare: - Ehi, non lo sai ke è scortese rifiutare la generosità altrui?! - E’ vero! Ma adesso gli insegneremo le buone maniere! Come il viandante ebbe passato l’arco roccioso sulla sua testa, le sue oreckie vennero raggiunte da sgraziate urla di eccitazione, provenienti dall’alto: una mezza dozzina di energumeni si erano gettati da vari punti, convergendo tutti addosso all’indifeso viandante. Erano armati di lance e spade, pronti a tagliuzzarlo e a trafiggerlo a morte; quando giunsero a terra, ci fu un baluginio accecante di rapidi fendenti e affondi, e volarono in aria numerosi brandelli di stoffa, mentre il fagotto cadeva per terra… Quale fu lo stupore di quei briganti quando scoprirono ke il viandante era scomparso nel nulla! - Ehi, ma ke fine ha fatto? Si kiese uno, - Possibile ke l’abbiamo addirittura… Il besione non fece in tempo a chiudere la frase, ke una voce ekeggiò nella gola: - Ehi, bestioni! Io sono quassù! Fareste bene a lasciare il mio bagaglio dov’è, se non volete farvi male! Aggiunse quando uno dei sei stava per sfiorare lo strano contenitore nero, dalla forma singolare. I sei levarono lo sguardo in alto verso l’arco roccioso e i loro visi si riempirono di terrore stupefatto, come bimbi che osservassero un fenomeno fisico per la prima volta, quando videro uno sconosciuto pendere a testa in giù dalla parte inferiore del “ponte” e li fissava con sguardo feroce e divertito. (Continua...)
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