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lavoro pubblicato sabato 11 marzo 2006
ultima lettura domenica 22 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Mi hanno messo in Standby

di Moll Flanders. Letto 1027 volte. Dallo scaffale Racconti

Eccomi qui, ennesimo giorno nella stessa identica situazione, posizionato sulla consolle, di fianco al televisore, in basso a sinistra, nei pressi d...

Eccomi qui, ennesimo giorno nella stessa identica situazione, posizionato sulla consolle, di fianco al televisore, in basso a sinistra, nei pressi della porta del soggiorno. Di fronte a me una grande vetrata che dà sulla mitica Milano, di cui, ogni giorno, colgo le più svariate sfumature:la nebbia, il sole, la foschia, le nuvole, la pioggia. Tra me e Milano c’è un divano di un bianco accecante e alla parete sulla destra uno scaffale pieno zeppo di libri. Ho dimenticato qualcosa? Ah, sì, lui… Quest’essere viscido, subdolo dalla forma appiattita, causa della mia inesorabile rovina, che ha il nome di lettore dvd. Eccolo qui, sotto al televisore, sempre accanto a me. Lui, il perfido!!! Come mai tanta rabbia? Secondo voi come può sentirsi un povero videoregistratore dimenticato da tutto e tutti dopo l’arrivo di questo dannatissimo dvd? Dovrei forse essere anche gentile? Essere ospitale? Raccontargli un po’ di pettegolezzi sul nostro comune padrone? Beh, a dire il vero, se fosse un po’ meno altezzoso scambierei anche qualche parola con lui. Ma questo dannatissimo imbecille, la prima cosa che mi ha detto, una volta messo piede in casa, è stata: “Ci avrei scommesso che andavo a sostituire un ciccione rozzo come te…Si sa, al giorno d’oggi, bisogna avere una certa forma, un certo stile per essere apprezzati. Rassegnati è giunta la tua fine.” Ed io cosa ho fatto? Come ho reagito? Ho pianto come un povero deficiente. Avrei voluto gridargli: “Carino ma lo sai che senza di me, tu non ci saresti proprio stato, eh, lo sai questo???”. Invece sono usciti dalla mia bocca solo singulti, miseri singhiozzi per una misera fine. Ora sono passati mesi e mesi dall’arrivo in casa della star e la cosa l’ho completamente digerita. Il mio problema è un altro. E’ questa mia condizione a cui il mio beneamato, rincoglionito padrone, ha deciso di farmi rimanere eternamente. Da quando è arrivato lui, la star, il mio padrone si è del tutto dimenticato di me e mi ha lasciato in standby. In standby, proprio io che ho dato tanto per lui. Scusate ma non riesco proprio a trattenere le lacrime. “Si sa con l’età si diventa più sentimentali”, mormora il perfido! Lo ignoro, non ho voglia di dargliela vinta e poi non ho nemmeno il diritto di piangere???. Sigh, sigh, dicevo sigh sigh, ne abbiamo condivise proprie tante io e lui, il mio padrone. Come mi piaceva guardarlo quando mi azionava spingendo con il ditino il mio pulsante Play. Mi sentivo vivo, servivo all’umanità. Ed ora, cosa sono diventato? Un ibrido, uno a metà tra la vita e la morte. Uno in standby, per l’appunto. Parlando del diavolo, spuntano le corna. Eccolo qui, si chiama Dario l’artefice del mio assurdo destino. Ovviamente mi supera senza degnarmi di uno sguardo. La sua pigrizia è tale che staccarmi la spina gli costa fatica. O forse lo fa per puro romanticismo? Non vuole abbandonarmi del tutto, penso sentimentalmente. Così nell’indecisione se liberarsi di me o farmi funzionare, mi tiene a metà. Ma non capisce che così mi logoro? Si, ridi pure tu, misero dvd, guarda che un giorno o l’altro finirai peggio di me. Invece di ascoltarmi la star sembra luccicare ancora di più, quasi a voler richiamare l’attenzione del padrone. Ecco lo sapevo, ora Dario gli si avvicina e preme il suo di tasto play. Non posso vedere. Mi giro dall’altro lato e aspetto di ascoltare il suono proveniente dal perfido. Passano un secondo, due, tre…Niente. Per scaramanzia non mi giro ancora, ma già le mie antenne super allenate incominciano a sentire qualcosa di strano. D’improvviso un botto. Sobbalzo dallo spavento. Vedo Dario che gli da un pugno bello pieno. Per un attimo penso che sia un altro trucchetto del perfido che ora tenta di prendersi gioco anche del suo padrone. Ma dopo quel pugno dovrebbe smetterla, è nel suo interesse. Dario gli gira attorno, lo guarda, toglie e mette la spina. Alla fine la stacca definitivamente. Poi con mia grande sorpresa, si rivolge verso di me, mi guarda e preme il mio tasto play. Si siede sul divano e lo sento dire: “Questi aggeggi moderni si rompono subito, non servono a niente.” Ben ti sta carino!!! Sorrido e riprendo la mia vita pienamente soddisfatto.


Commenti

pubblicato il 01/10/2012 20.01.16
GiuliaPelosi, ha scritto: Davvero simpatico e originale!

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