ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 4 marzo 2006
ultima lettura martedì 10 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

MIE POESIE 2

di ANGELINO VINCENZO. Letto 1284 volte. Dallo scaffale Generico

CHISSA’ QUANDO TI RIVEDO Non sto piangendo per amore ma delle lacrime mi stanno uscendo dal cuore, e il pensiero che non posso più rivederti il pe...

CHISSA’ QUANDO TI RIVEDO

Non sto piangendo per amore

ma delle lacrime mi stanno uscendo dal cuore,

e il pensiero che non posso più rivederti

il pensiero che non posso più amarti

diventa sempre più grande

e per me sempre più importante.

Chissà ora quando devo aspettare

chissà se il tempo mi farà dimenticare

ma non credo che giorni belli come i nostri

verranno ricordati come tristi.

Ecco perché il tempo vorrei scongiurare

ecco perché al tempo una lode vorrei fare

affinché i bei ricordi passati

nel futuro non saranno dimenticati.

 

NON TI DIMENTICHERO’

Non sai quanto vorrei piangere

perché nelle mie mani non ti posso più stringere,

ormai l’estate è finita

e con lei anche tu sei svanita.

Ogni sera non faccio altro che pensare

ai tuoi occhi, e ricomincio a sognare

ma se il tempo si potesse fermare

se con una mano si potesse ostacolare

allora si che non piangerei

perché da te ritornerei.

E non ti vorrei raccontare quale impaccio

quando dal balcone la sera mi affaccio

e guardo quella stella in alto brillare

e ricomincio a pensare:

quelle parole dette tra noi

il pensiero se ci fosse un seguito poi

ma ora che non sei più mia

rimane la tristezza a farmi compagnia.

 

PIANTO D’AMORE

Come una spada mi ha trafitto il cuore

questo tuo orrendo orgoglio d’amore,

mi ha reso inerme a qualunque altra passione

perché solo tu eri la mia ispirazione.

Ho donato il mio cuore a chi ancora spera

tanto a me non serve più da quella sera.

Piangeva, strillava e si lamentava in cerca d’affetto

ho pensato che era meglio accasarlo in un altro petto.

Adesso sono privo di qualsiasi emozione

osservo il mondo solo come una negazione

mi sento privo del mio più alto strumento

quello che destò nei poeti godimento.

Anch’io sono al punto di invocarvi, o Sante Muse,

e porgere a chi mi trafigge delle scuse

perché chiunque vedrebbe la sua donna svanita

si sentirebbe morto, fiacco, e di vita finita.

 

 

 

                                                                     Vincenzo Angelino


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: