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lavoro pubblicato lunedì 27 febbraio 2006
ultima lettura sabato 6 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La disfatta di Sauron

di Magoscarno. Letto 1001 volte. Dallo scaffale Fantasia

Un sogno...un miscuglio tra Harry Potter, signore degli anelli con una piccola citazione della storia infinita.

Ero in una scuola di maghi e come al solito non avevo studiato, sapevo che il negromante(Sauron) era alla mia ricerca. Aveva tentato di uccidermi numerose volte, ma senza ricordare il motivo per cui non vi era mai riuscito. Improvvisamente entra un insegnante(di cui non ricordo la materia), occhi neri come la pece e sguardo poco raccomandabile, ma inaspettatamente la lezione viene interrotta da un boato, ed ecco che dalla porta posta sul retro dell'aula compare l'illustre figura di Sauron, signore dell'oscurità. La fortuna era dalla mia parte poichè l'aula era così piena che il suo sguardo non era in grado di trovarmi. Ma tutto ad un tratto il professore indica qualcosa verso la mia direzione. Preso dal panico mi nascondo sotto la sedia. Sento il respiro gelido e faticoso del negromante ed una nebbia comincia ad avvolgere la mia mente. Sento delle frasi pronunciate in una lingua sconosciuta "un incantesimo di morte" penso tra me e me. Quando quel respiro si è allontanato sguscio da sotto la sedia e comincio a correre verso l'uscita. Pronuncio una formula magica sperando che avrebbe contrastato l'effetto negativo dell'incantesimo di Sauron, ma nel momento in cui apro la porta un'esplosione dietro di me manda in frantumi l'intera aula e una luce azzurra comincia a circondarmi, "il mio incantesimo sta facendo effetto". Uscito da scuola mi nascondo dietro un muro e all'improvviso ecco che il Signore, imponente davanti il cielo, esce alla ricerca di qualcosa che non riesce a trovare. Si allontana e sparisce. Dopo pochi secondi vedo sbucare un mio compagno di corso, miracolosamente illeso, che alla mia vista comincia ad urlare. "Silenzio" impreco. Ma il negromante non se ne era andato, stava ancora osservando. Per un attimo fisso la sua armatura così lucida da abbagliare qualsiasi occhio umano. Si avvicina e tenta di colpirmi con la sua spada, ma giusto in tempo riesco a pronunciare un incantesimo in grado di farmi da scudo. Prova a colpirmi con un fascio di luce da lui creato, ma il mio potere era inaspettatamente più forte. "Come è possibile tutto ciò?" - chiesi tra me e me - "sono solo un semplice studente, non posso resistere per molto". "GANDALF" comincio ad urlare a squarciagola, "Gandalf aiutami". Inaspettamente un fascio di luce azzurra prende vita nel palmo della mia mano e al suo posto compare la spada Anduril. Attacco di scatto il potente signore ma consapovole della mia debolezza comincio ad imprecare verso il mio amico "tu che hai letto il libro di questa storia aiutami, svelami la realtà. Sconfiggerò il signore delle tenebre????". Ma il mio compagno mi guarda con un'aria sperduta. Il combattimento tra me e Sauron dura qualche minuto, ma è bastato un attimo di distrazione per permettermi di sconfiggerlo. Il suo elmo cade ai miei piedi ed un luccichio attira la mia attenzione. Era l'anello per cui tante persone avevano dato la vita, era l'anello del potere. Qualcosa mi diceva di indossarlo, qualcosa si era preso possesso della mia volontà, qualcosa aveva annebbiato la mia determinazione. Prendo in mano quel gingillo e lo indosso. La relrà davanti ai miei occhi si trasforma in onda e un tremito così forte scatena una tempesta in me....


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