ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 8 febbraio 2006
ultima lettura lunedì 25 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA MATTA

di lucky17. Letto 582 volte. Dallo scaffale Poesia

04 02 2006&n...

04 02 2006                                            LA MATTA

 

 

Quella di cuori si confonde con la stanza bianca

Dove risate a crepapelle fanno belle le codine all’insù

Di Belzebù…che udito il frastuono corse via di netto

E letto il libro capovolto comincia a sorseggiare del tè

Il se’ è sparito nell’uruguagia matta dalla nascita

Colpita al petto dal tetto di Dio che in io non lasciò

Che un quadro a gò gò….ed esultò nell’amplesso

Quasi noioso di un moccioso che le filava dietro

Nel retro di una stalla lei balla come un sogno

Versato sui gradini di chiese abbandonate ….nate e create

Per essere di lei che adora recitare il santo pio rosario

Don Mario la guardò e disse: oibhò che illustre anima hai!

E lei: è per sputarti meglio i versi di poesie che via dopo via

Avea conquistato la scia di un motorino…di primo mattino

Col freddo d’un giorno d’estate invernale….che male i suoi piedi

Li vedi….li vedi?    Son lì a pigolare che tutti hanno un credo

Ma credo che i soldi non costino niente per gente che tutti vorrebbero

Unire alla schiera dei folli perché troppo belli nei loro castelli

Fatati dell’erba che fu un canto e sei Tu che incidi sul cuore

Una frase di rito: il dito è piegato dal troppo peccato…

La salsa del mondo ha visto una danza….ripeto la stanza ma anche memoria

Baldoria continua nell’atrio restio al Dio senza barba ma con i calzoni di fodera blu

Sei Tu che ancora le mostri dolcezza alla matta bellezza di un’anima bianca

Che stanca chi ascolta ma volta le spalle e dice: che palle quei medici a bordo dei miei

Rompicapo …daccapo daccapo per rider di più…lassù dove il mondo risuona senz’Eco

Disperso nel verso di una civetta catarticamente riunta d’aceto perché costa meno

Di quell’olio santo che lei rifiutò perché non lo so….so solo che in Cielo l’aspettan tre figli

Che come conigli han visto la CROCE di madre beata in data di oggi senz’altro fra i poggi

D’un gregge adamantino mattino ed è già buio…LUCE di quella candela con mela

Nell’altra sua mano…villano il custode di rosso vestito…IDDIO l’ha punito perche proprio

Io son matta davvero lo giuro lo spero che vedano tutti i brutti quaderni, disegni di sogni

Calcati a metà fra il dolce sentire e il Padre Nostro di un mostro divora la flora e la fauna

Dell’angelo bello che è suo fratello congiunto alla moglie che aveva le doglie

Son foglie che cadon primarie di tutto il settimo cielo psichiatra impazzito

Quel dito non vede l’atroce delitto….relitto soave di pace e di amore

Nel cuore una frase finale: IL MALE E’ CHE TREMO SE FACCIO L’AMORE

ALLORA IL DOTTORE MI HA DETTO GUARDA IL CIELO E NEL LETTO

MI HA POSTO CON CALMA APPARENTE UN DENTE SOLTANTO E UN OMBRELLO

NERISSIMO…..PERCHE’ E’ DOLORE IL MIO FOULARD APPASSITO…

VORREI ANCORA UN DITO ALLA CREMA E NON RISATE ALLA SCHIENA!!!   



Commenti

pubblicato il 04/02/2009 18.21.35
Sbadiglio, ha scritto: L'ho letto veramente con gusto.

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: