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lavoro pubblicato mercoledì 25 gennaio 2006
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

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Inizio?

di Larrel. Letto 816 volte. Dallo scaffale Fantasia

Nascere drow non è assolutamente semplice, soprattutto se si è maschi. Prima ancora di nascere si dave già superare prove durissime. Incantesimi di va...

Nascere drow non è assolutamente semplice, soprattutto se si è maschi. Prima ancora di nascere si dave già superare prove durissime. Incantesimi di vaglio, così li chiamano le matrone: tentare di uccidere quell'essere indifeso, cosa per altro piuttosto comune nel sottosuolo, al fine ti testarne la resistenza fin dal grembo. Ogni mese, regolarmente. Quella gravidanza era però diversa: "Matrona" riferiva riverente l'ancella più anziana "la giovane ancella, tua figlia, porta in se due figli, in un solo grembo, entrambi maschi." Lolth odiava i maschi. Gli erano necessari, ma li odiava. Coma odiava Correlon, anche se non fu sempre così. Essi erano inferiori, deboli, oggetti, a volte utili, ma sicuramente sostituibili, spesso in esubero. "Siano raddoppiati gli incantesimi di vaglio" sentenziò indifferente "finché non né resterà solamente uno. E se raddoppiare non è sufficiente allora triplicate." Un sorriso soddisfatto apparve allora sul volto dall'anziana ancella, si sarebbe sicuramente goduta quello spettacolo meraviglioso. Era un piacere sublime poter vedere una rivale soffrire tanto, senza dover temere una ritorsione. "Ma non sarai tu ad eseguire questo compito" proruppe maliziosa la Matrona "devo affidarti la gestione dei commerci della casata ad est." Il sorriso svanì, lasciando il posto ad una smorfia di rabbia e umiliazione mal celata "devo imparare a trattenere le mie soddisfazioni" La formula era relativamente breve, recitata poeticamente, cantilenando. L'iintruglio di sostanze immonde adesso aveva il giusto colore, era pronto per essere ingerito. Pochi minuti di preparazione per molte ore di dolore. Uno spettacolo sempre piacevole per un drow. La giovane figlia della Matrona cominciò il suo gemere, che divenne tremore, che divenne urlare, che divenne orrore. Il vaglio non straziava soltanto il feto, ma anche la madre. In se per se ciò sarebbe anche stato evitabile, ma l'esperienza drow insegna che è meglio spezzare subito il legame tra una madre e il figlio. I figli furono però straordinariamente resistenti, tanto che nacquero entrambi. Pochi minuti dopo fu portato alla madre il figlio che aveva generato, l'atro giaceva decapitato sull'altare principale. Lolth non poteva rimanere indifferente a un sacrificio così importante. La matrona si era assicurata il favore della Dea. "Quale nome?" chiese la giovane madre alla Matrona. "Dantrag, Dantrag Sìrsereg" rispose con voce asciutta pensando come impiegare il nuovo rampollo della sua grande casata.


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