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lavoro pubblicato martedì 24 gennaio 2006
ultima lettura giovedì 20 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Fantasy?

di Larrel. Letto 1046 volte. Dallo scaffale Fantasia

"Notte..." il giovane elfo scuro, il drow, ripeteva questa parola nella propria testa fino all'esasperazione "perché la notte? Perché deve esistere ta...

"Notte..." il giovane elfo scuro, il drow, ripeteva questa parola nella propria testa fino all'esasperazione "perché la notte? Perché deve esistere tale differenza?" Egli ancora non riusciva a concepire tale concetto. L'oscurità così familiare nella usa città natale, diverse centinaia di metri al di sotto di quella che tutte la altre razze chiamano terra, casa. Doveva sbrigarsi, già l'enorme palla di luce calda e accecante stava salendo inesorabile, implacabile, solitaria e soprattutto insopportabile. I suoi occhi delicati erano in grado di distinguere i colori anche nel buio più profondo, ma non sopportavano tanta intensità, tanto splendore. Nella mente del giovane elfo rimbombava adesso il ricordo terrificante del suo passato, l'attentato alla sua vita, la strage dei suoi compagni, il pellegrinaggio al di sotto della terra. L'elfo sfiorò la maschera di preziosa seta, unico retaggio della sua potente casata traditrice, che copriva quello che una volta era un volto tanto bello da compiacere la sua matrona e le sue ancelle. Adesso quel volto orribilmente segnato dall'acido gli aveva regalato il soprannome con cui era conosciuto tra le milizie: "Sfregiato" pensò "hai fatto proprio un bel lavoro oggi". Lo chiamò lavoro. come un'azione doverosa, quotidiana necessaria. In effetti per lui quella era la realtà, la vita di tutti i giorni. Egoista, come un lupo braccato, come un demone solitario, ricolmo d'odio, anche per la vita, la sua stessa vita. "Perché dunque non farla finita? Perché non fare ciò che il tempo o qualcuno sicuramente più veloce del tempo e di me farà?" Bastò una rapida immagine che balenò nella sua testa a fargli cambiare idea. "Già, devo ancora liberarmi di lei". La regina ragno, Lolth, colei che aveva il potere di dannare la sua anima reietta alle più terribili sofferenze per l'eternità. Il sole già faceva capolino e il drow, l'elfo scuro, si allontanava veloce e leggero verso le montagne dove la caverna che adesso chiamava "casa" lo attendeva. Giù nella valle vicino al torrente di acqua pura e cristallina il corpo orrendamente mutilato e toturato, come solo un elfo scuro saprebbe fare, giaceva pallido a terra. Un altro odiato cugino ucciso. Un altro omicidio che sapeva prima o poi lo avrebbe portato allo scoperto. Ma non importava. Ormai gli rimaneva solo questo. Uccidere. Quei maledetti Elfi Dorati.


Commenti

pubblicato il 24/01/2006 9.46.28
stanley88, ha scritto: Il tuo racconto è carino, mi ha ricordato molto Tolkien (anche se ormai il fantasy è un genere fin troppo abusato). Non ho capito molto bene, invece, il tuo commento a me. Vuoi dire forse che io sono un poverino perchè non credo a Dio? La risposta ta la do io ed è si. Sono un povero disadattato, un asociale, un fallito, la mia vita non ha senso. A presto...
pubblicato il 24/01/2006 12.24.02
Leonardo Colombi, ha scritto: Ciao! Dunque, più che a Tolkien immagino ti sia rifatto a Salvatore (vedi Drizzt). Come inizio di una saga non mi pare male, anzi, mi pare che il protagonista sia abbastanza affascinante come personaggio. Attenderò ulteriori sviluppi per commenti più approfonditi.
pubblicato il 19/02/2008 16.49.46
Sagana, ha scritto: Manca il finale no? aspetto un continuo, finora è interessante, mai letta Licia Troisi? è una grande del panorama Fantasy italiano, te la consiglio.
pubblicato il 21/03/2008 8.03.00
Luna87, ha scritto: Il personaggio si presenta molto affascinante, la prima parte della storia è costruita bene, che dire di più, aspetto con ansia la seconda parte!A presto.

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