ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 7 dicembre 2005
ultima lettura domenica 24 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Extraterrestre portami via

di accattone. Letto 2735 volte. Dallo scaffale Sogni

Ero steso sul mio letto quando all’improvviso vidi un bagliore dalla finestra,mi affacciai:nella terra dietro casa c’era una strana luce,verdastra.Mi ...

Ero steso sul mio letto quando all’improvviso vidi un bagliore dalla finestra,mi affacciai:nella terra dietro casa c’era una strana luce,verdastra.Mi metto una giacca ed esco a vedere che cosa è successo.Quando arrivo lì vedo la scena più incredibile che mi sia capitato in vita mia:si era formato un grande cratere in cui risiedeva una piccola sfera;dopo qualche secondo la sfera si apre e ne esce un omino verde,con le antennine sopra la testa.Sono terrorizzato,ma lui parla la mia lingua. Ciao,mi disse:”Il mio nome è Aequalis,sono atterrato sul vostro pianeta per studiarlo,devo vedere se siete in grado di interagire con noi”. Non sembrava cattivo l’amico,così iniziai a parlare:”Cosa vuoi sapere,mio amico?” Mi rispose:”Parlami un po’ del tuo pianeta,della gente che lo abita,di cosa fate durante il giorno” Ed io iniziai a parlare;sembrava surreale stare lì,nel cuore della notte,con questo strano essere. “Beh,l’uomo ha creato tante cose fino ad oggi:abbiamo l’auto e l’aereo per spostarci in ogni parte del globo,abbiamo la radio e la televisione per informarci di ogni cosa che succede,abbiamo scuole,ospedali,porti,autostrade,stadi;abbiamo città talmente grandi che guardando dalla finestra raggiungono il sole che tramonta,abbiamo industrie di ogni tipo,riusciamo a costruire computer talmente piccoli che potrei tenerne migliaia nel pugno della mano e…” L’omino verde mi interruppe:”E dove imparate a fare tutte queste cose?” Io ripresi:”Nelle scuole,che domande,alle università.Si inizia al liceo studiando tante cose:matematica,fisica,latino,filosofia,storia;poi alle scuole superiori ci si specializza,anche in materie difficilissime,ingegneria specializzata,aerospaziale,fisica…” Omino verde:”E dove si pensa?” Io:”Come,scusa?” Omino:”Non c’è un posto dove pensare,riflettere su stessi,su come si deve essere,come stare in armonia con gli altri?Da noi c’è, è la materia più importante,la chiamiamo ora di libertà e pensiamo, pensiamo su tutto,voi non lo fate?Che buffo!E cosa fate quando non lavorate?” Io ero rimasto spiazzato dalla sua risposta,possibile che noi non pensiamo mai,non ci fermiamo mai,non ci viene insegnato proprio la cosa più importante,comunque ripresi:”Beh,nel tempo libero ogni persona fa qualcosa di diverso:c’e chi sta con la famiglia,chi viaggia,chi ama riposarsi,personalmente mi diverto a dipingere,sono un piccolo Giotto.” Omino:”Che cosa dipingi?” Io:”Cerco di esprimere quel che provo,ciò che sento nel cuore” Omino:”Che cosa è il cuore,a che serve?Io non ce lo!” Rimasi incredulo,ci misi un po’ a rispondere:”Il cuore serve a far funzionare il proprio corpo,ma soprattutto a far funzionare la nostra anima,influenza le nostre azioni e ci fa agire per il meglio” Omino:”Gli uomini seguono il proprio cuore?” Io:”Certo che s..”e mi fermai,e pensavo alle mille guerre,alle mille ingiustizie,alle mamme che perdono un figlio,ai ragazzi che si drogano,ai bambini che muoiono di fame,alle tante,troppe ingiustizie che accadono nel mondo,e a quelle persone che cercano di cambiare in bene le nostre vite,ma che assomigliano sempre di più alle foglie di un albero,spazzate via dal freddo e cattivo inverno,senza possibilità di tornare sull’albero;ripresi:”No,purtroppo a volte,anzi spesso,l’uomo non segue il suo cuore,ma i suoi interessi e le sue ambizioni,senza pensare alle proprie conseguenze” Omino:”Ma non essere così triste,dopotutto avete fatto tante cose belle voi uomini,me le hai raccontate prima,non ricordi?O hai mentito?” “No,era tutto vero”dissi,ma ne ero sicuro?Avevamo fatto progressi incredibili nella scienza,avevamo infranto ogni barriera,eravamo andati nello spazio,eppure non mi sembrava abbastanza,ci eravamo scordati di costruire le due fabbriche più importanti del mondo,quelle dell’amore e della felicità;all’improvviso la mia vita mi sembrava sconvolta,mi sentivo come un quadro di Picasso,i pezzi della mia esistenza c’erano tutti ma erano posizionati in maniera confusa,ed era stato quel omino verde,con le sue semplici domande da bambino di sette anni,a mettermi in difficoltà,incredibile,ma forse neanche troppo. “Vabbe”riprese l’omino”è ora che vado,grazie per l’attenzione che mi hai rivolto,chissà che un giorno non ci rincontriamo” Salì sulla sua navicella e sparì nel buio,ed io rimasi lì,a fissare il cielo avendo una voglia matta di partire e non tornare più…… Mi svegliai!Era tutto un sogno,che bello che era stato!Mi alzai dal letto,presi un bicchiere d’acqua e mi misi a guardare il cielo,pensando a ciò che avevo sognato:tutto ciò che facciamo non è fondamentale,perché abbiamo perso di vista le cose importanti,l’armonia con se stessi,gli altri e il mondo,e dobbiamo rimediare prima che sia troppo tardi.Pensavo e tornai al letto,ma all’improvviso vidi un bagliore nel cielo ed ebbi l’impressione che qualcuno lassù mi stesse salutando. Extraterrestre portami via Voglio una stella che sia tutta mia Extraterrestre vienimi a cercare Voglio un pianeta su cui ricominciare Extraterrestre portami via Voglio tornare indietro a casa mia Extraterrestre non mi abbandonare Voglio tornare per ricominciare. Eugenio Finardi.


Commenti

pubblicato il 17/12/2005 14.55.20
gregnapola, ha scritto: amico accattone, in primo luogo non mi pare proprio tu debban sollecitare le mie letture e i miei commenti: hai una fitta corte di lettori, a quel che vedo! Certo, pratichiamo due generi ben diversi e mi stupisce che a te piaccias tanto ciò che scrivo io: il tuo animo mi pare decisamente più orientato alla poesia, all'arte. Mi sa che sei anche un pezzo più giovane .... Sui contenuto, ovviamente non si discute: posso essere d'accordo con le tue osservazioni e conclusioni, magari con un pizzico di amarezza in più. Sullo stile: visto che mi hai appellato 'maestro', ebbene lo faccio! Occhio alla sintassi e alla grammatica, se scrivi pubblicamente: ci sono un paio di svarioni che non ti evidenzio perchè non si fa publicamente ..... Forse potresti cercare di elaborare frasi più brevi, con meno virgole e più punti. Più incisive, insomma. Poi senti chi parla, io che sono logorroico per natura

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: