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lavoro pubblicato lunedì 14 novembre 2005
ultima lettura venerdì 20 settembre 2019

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La vita: oscillazioni fra part

di gregnapola. Letto 1158 volte. Dallo scaffale Umoristici

La vita: oscillazioni fra participi Questa mattina mi sono svegliato e. Non spesso, ma a volte mi capita, di svegliarmi e. Poi passa. In un casual...

La vita: oscillazioni fra participi Questa mattina mi sono svegliato e. Non spesso, ma a volte mi capita, di svegliarmi e. Poi passa. In un casuale mix di rassegna stampa di Radio Radicale, Tg5, doccia, colazione, vestizione – la giornata prende il largo. “Partirà, la nave partirà …”. “Fin che la barca va, lasciala amdare …”. Sull’onda di queste massime di vita quotidiana, affronto il mondo, io che nave e barca non sono – se mai, un umile pedalò. Pedalò … ecco, sono un passato remoto. Remato, no; navigato, nemmeno. Passato, sì - di moda, no, perché non lo sono mai stato. Passato, sì; anche col rosso - ma anche passante.Non di valico, però. Nato. Passato. Trapassato: una vita in tre participi. Passati. Poderosa sintesi tra il clorofilliano e l’einsteniano. Mi fermo al semaforo – rosso, non passo–non posso: chiamo il lavavetri perché mi pulisca gli occhiali – per la dignità, per non fargli la carità. Gli sussurro: “Sai tu di essere una trinità di partitici passati?”. Mi guarda, non so se mi veda, mi sorride, mi alita aglio macerato dalla notte dei tempi: “No grazie, non mi drogo”. L’articolazione della risposta mi si incricca, avverto una tensione cerebro-labiale – me dietro di me la vita spinge, in forma di clackson suonati come trombe del giudizio. E pazienza fossi al volante. Passante e volante: idea di vita fluente. Presente. La vita è un continuo appello, perché bisogna sempre essere presenti a se stessi. Per evitare di trasformarsi in passato. Tipico destino da pomodoro. Pomodori, sardine, uomini: uguale destino: finire inscatolati, una volta morti. Non mi allontano dal pensiero della morte, ‘stamattina; sarà per via del pedalò. Pedalai. Pedalasti: un’altra categoria da mettere al bando, da escludere dal sacerdozio, insieme ai pederasti? Un ingegnere del Bangladesh può fare il lavavetri; un ingegnere italiano, il ministro della giustizia; un cantante, il tribuno politico. Un gay non può fare il prete. Dati di fatto. Il sole si è velato. Non ne posso più di participi: voglio un cappuccino. Niente benedettini: mi rimandano al papa. E rimpiango i tempi quando si rimandava a settembre. Come vorrei essermi soltanto alzato e.


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