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lavoro pubblicato giovedì 27 ottobre 2005
ultima lettura domenica 6 ottobre 2019

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APRIAMO SPACCI DI POLEMTA E UC

di gregnapola. Letto 1229 volte. Dallo scaffale Fantasia

L'asse Bossi-Tremonti - il vero asse nella manica di Berlusconi - è duramente impegnato nella guerra commerciale contro la Cina. I due strateghi dell'...

L'asse Bossi-Tremonti - il vero asse nella manica di Berlusconi - è duramente impegnato nella guerra commerciale contro la Cina. I due strateghi dell'economia italiana hanno deciso di rompere gli indugi (non restandogli altro da rompere), scagliandosi contro il capitalismo di stato cinese, in nome non del liberalismo, del libero mercato, della concorrenza, ma della difesa dei nostri interessi nazionali - cioè del popolo italiano. "E' ora di finiamola - ha tuonato Bossi - con il capitalismo assistito dallo Stato e camuffato da comunismo! Quelli ce lo stanno mettendo al culo come 2 + 2 fa ... diglielo tu, Giulio, che è il tuo mestiere. Noi gli abbiamo venduto le tecnologie e i macchinari perché se no cosa li facciamo su a far cosa, ma loro non ci avevano detto che li userebbero per costruire oggetti da venderci a noi a un decimo del prezzo che costassero qui. Perché là c'è la dittatura comunista e gli operai lavorano per quattro soldi e zitti e invece qui da noi comandano i comunisti e il sindacato e gli industriali anno (uè, Borghezio, ci vuole l'acca?) le mani legate. Però se noi lasciamo toccare le pensioni e l'articolo 18 ci si rivolta contro la base operaia padana che lavora come delle bestie sotto i padroni padani. E allora bisogna farla finita con i cinesi che mettono col culo per terra gli artigiani, i piccoli commercianti e i piccoli imprenditori padani, che noi siamo andati apposta al governo col Berlusca per difenderli e salvaguardarli col mio amico Giulio. Bisogna fare come il Bush: quelli là sono dei terroristi economici, minano le nostre attività produttive e ci fanno scoppiare la crisi? E noi li bombardiamo preventivamente! Bisogna organizzare una colazione occidentale per fermare i comunisti capitalisti cinesi, per liberare il popolo cinese da una feroce dittatura che li fa lavorare come schiavi senza neanche il diritto di scioperare come fanno qui da noi - maledetti sindacati! Perché l'Epifani e il Bertinotti non vanno a rompere un po' i coglioni ai musi gialli del governo cinese? Noi della Lega siamo sempre stati contro la globalizzazione e per questo siamo al governo col Silvio che è amico di Bush e nemico dei noglobal. Gli tiriamo là due atomiche di quelle giuste, una su Pechino e una su Scianghai ('hai' col'acca, no?) e vedi come la piantano lì di metterci i bastoni fra le ruote ai nostri legittimi interessi. Dopo le bombe atomiche, per gestire la transizione gli mandiamo là i polacchi, gli albanesi e quegli antipatici di Schifani, Vito e Ferrara, gente che non li ammazza neanche le radiazioni nucleari. Combattiamo il terrorismo economico - dovunque si annidi - con la guerra preventiva! Abbattiamo l'ultima grande dittatura comunista in nome della libertà dei popoli e della libera imprenditoria! Imponiamo l'articolo 18 ai cinesi e mandiamo là in vacanza il nostro Cinese a mettergli su la CGIL! Esportiamo in Cina Agnoletto e Casarin! Costringiamo i cinesi ad aprire uno spaccio di polenta e uccelli per ogni ristorante cinese aperto in Italia! Mettiamo fuorilegge il dialetto ti cinese e i Canton i svizzeri! Distruggiamo le colture di pomodoro pechino!


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