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lavoro pubblicato lunedì 24 ottobre 2005
ultima lettura sabato 11 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

I ragazzi sono in giro

di Bokalov. Letto 1770 volte. Dallo scaffale Viaggi

Pronti e via.Una volta innescato l'ingranaggio, la macchina girovaga non si puo' fermare.La brezza frizzante di quella mattina di qualche tempo fa, ri...

Pronti e via.Una volta innescato l'ingranaggio, la macchina girovaga non si puo' fermare.La brezza frizzante di quella mattina di qualche tempo fa, rischiarava l'aria e scompigliava i capelli, il sole si era da poco affacciato con timidezza dai rilievi della nostra sperduta cittadella di provincia, strade desolate, anche l'Appia, che di solito e un via-vai di macchine vomitanti smog stamane sembra avvolta in un sonno irreale.Arriva il Borracero e siamo pronti per andare e macinare kilometri.Cambiamo scena: il canonico treno rutilante, la solita tratta Albano-Roma, che oramai mi ricordo a memoria le fermate...Compreso l'Acquacetosa e Villete...Sputi di terra di una dannata periferia sperduta...Ancora un altro treno, l'ennesimo, il mezzo piu' avventuriero e proletario che esista...Questa volta pero' non e' dai sedili logorati e dalla puzza di piscia che si diffonde dai cessi, ma e' un treno se vogliamo un po' borghese...Comodo però, cazzo!L'allegria sfavilla nell'aria di metropoli della Grande Mela Romana, c'è sentore di un piccolo grande viaggio...Siamo i soliti, i beatnicks instancabili, manca qualcuno in verità, un vecchio amico che si e' perduto nelle vie dell'amore e ha preferito restare per un attimo con i piedi per terra...Preferisce non andare, volare per fatti suoi...Ma di contro c'e' la new entry Andrea, al suo battesimo di fuoco, "questo è da svezzare" è il sentore comune...Si cazzeggia, a colpi di stronzate arriviamo in prossimità dei binari..Oddio qualcuno insvezzabile ci sarebbe...il mitico Lorenzo che strilla il suo delirio da fantacalcista da strapazzo sull'eurostar colmo di gente, e poi c'e' pure il Borraccero che litiga con una fottuta abbruttita che incazzata piu' che mai rivendica il proprio posto...Serenita', euforia briosa sono gli unici sentimenti dominanti: si pensa e si ride dell'asceta inzerbinito, si dice "non sa cosa cazzo si perde..".Eh si, perchè lo sappiamo come andrà a finire, in commedia!Mentre poeticamente ci sfilano veloci le campagne e la vegetazione di chissà quale pezzo di terra dell'Umbria o del Lazio, continuiamo a crogiuolarsi: "Tu porta i fiori ai cioccolatini ci pensiamo noi..." e' un sms per l'amico servo della gleba...NO, non mi sono dimenticato di dirlo: la meta e' Perugia, il bastione medievale della cioccolata, la fiera europea più importante in quella regione...E' tutto cosi strano e gioioso, tutto così improvvisato, ci siamo decisi tardi di partire, ma siamo comunque partiti, in culo all'organizzazione! Siamo pirati dell'Italia, dei treni, siamo pendolari fottuti da un treno di merda, siamo ragazzi infinitamente vogliosi di fare e vivere, siamo quasi delle figure Pasoliniane, siamo se volete sbandati e coglioni, sprovveduti e imbecilli, vagabondi spinti da un animo forte e libero...Sulle ali della libertà, almeno per un giorno...Almeno per una piccola ma significante parentesi della nostra esistenza...Arriviamo a Perugia, stazione centrale, parte bassa della citta'.Palazzoni svettano egemoni, c'è un casino di gente: vecchi, giovani in quantità, bambini accompagnati, famiglie baldanzose, capelloni che si aggirano per la stessa maledetta statale su cui eravamo anche noi e ci chiedono: "Scusate, per l'Eurochocolate?"" E che cazzo ne so io? ci siamo persi anche noi su questa strada che sembra una delle tante, davanti a un filone lungo e omogeneo di ruote e motori, di rumori di città.Alla fine ci raccapezziamo e seguendo la cartina stampata da internet per l'occasione, decidiamo di farcela a piedi...Le gambe reggono, pilotate da quella leggerezza quasi frivola e senza senso che ci portava su per quella strada ripida, tutta in salita...I nostri occhi scrutano, ridono, traboccano di felicità, intanto gli autobus che conducono alla festa passano in sordina ai nostri lati...ma ce ne siamo sbattuti della salita pur di evitare la calca dei turisti frenetici d'arrivare...Questi però non si godono l'essenza complessiva del viaggio, quel tutt'uno costruttivo che integra una giornata, quei minimi dettagli che vivi, lasci alle spalle e che poi ti vengono a bussare alla porticina dei ricordi....Pausa pisciata. Ce ne ho da riempire un autobotte...Battesimo un fiorino posteggiato dietro una palazzina, si scompisciamo dal ridere a vedere quei ragazzi che si svuotano il viaggio su un furgone bianco...Tocca poi al Borraccero, segue poi Andrea.Lorenzo decide di lasciare intasata l'uretra.Perugia sembra una città fantasma, nonostante fosse letteralmente invasa non c'era un perugino che ti sapesse dire da che parte dovevi andare...Ci perdiamo, come sempre, al solito, e non mi spaventa, figurarsi mi sono perduto per le vie bruciate dell'Avana e per quelle deserte di Gattatico e della Bassa Padana. Siamo degli abituè della romantica poesia del perdersi, che poi e' il modo più efficace di scoprire luoghi e paesi sconosciuti...Dopo l'invano tentativo di farci a piedi kilometri e kilometri si decide per l'auto..Rischiamo di prendere quello per Casaglia e lì parte il tormentone: "Casaglia, Canaglia, Calaglia e vattelapesca"...Lorenzo intona la sua moina come un pappagallo brasiliano, con il suo vocione dalla dizione incerta e deformata dal dialetto ti fa girare le palle!E poi finalmente!!!!!Le porte della felicità , il cuore dolce e gentile di cioccolato della bella Perugia!E' festa perpetua, lo sguardo si perde nelle piaghe dell'orizzonte sfumate dal celestino chiaro del cielo...C'è foschia e noi, insieme a una marea umana risaliamo la fortezza di cioccolato..Sarà l'altitudine ma l'atmosfera e' quasi estraniante, sei su un altro mondo, estasi piena!Si susseguono le cazzate, si scherza e si ride. Click, e poi click: foto ricordo da distribuire i negativi subito al Borraccero e a Andrea che pure smanetta con il suo cesso di macchinetta fotografica presa con lo shampoo del discount...La città è magnifica, alta e svettante, sorge dopo un inestricabile nodo di tornanti alberati, mentre ci incamminiamo per la parte alta della città seguiamo la folla vociante che conosce meglio di noi le strade.Queste sono invase da migliaia di corone argentate fatte di carta, tutti, bambini, ragazzi e adulti vanno beatamente per la cittadina con questi strani copricapo…Dopo poco li prendiamo pure noi, dando in cambio delle lattine di bibite…Ah! Le lattine! Quante ne scrocchiamo ai frigoriferi delle degustazioni dove avvenenti ragazze vestite tutte uguali, promuovono l’offerta della Cola….Finchè è gratis….Che accattoni! Ridiamo del nostro ignobile mendicare…E intanto Perugia continua a colorarsi a festa, a eruttare euforia e dinamismo, c’è gente e un’orda di forestieri che si sperdono per le larghe e intasate vie del centro..E’ una festa collettiva, tutti si lasciano andare, si svagano, e’ un posto ,penso, dove dimenticarsi della vita…. E lasciarsi trasportare… e poi con la nostra congrega di dispersi miserabili girovaghi è sempre cosi.I ragazzi sono in giro, noi siamo in giro.I bar, i ristoranti, i peggiori e infimi locali sono presi d’assalto, e’ caccia aperta al panino facile!Dopo innumerevoli tentativi di trovare un buco libero ci imbattiamo, saltando abilmente tutta la fila, in un bar non proprio simpatico…Come simpatico non era il cassiere….Sui muri del locale slogan politici di cattivo gusto, non mi piace affatto…Io e il Borraccero chiediamo due panini con la porchetta e delle acque allo stronzo gestore che ci si para davanti…L’acqua, ancora non so perché, non ce la da’…Incazzato nero vado a prendere l’agoniato panino, giunti al frigo li di fianco mi lampeggia in mente un' idea: e se fottessi una birra?“Nun t’ha ‘regge!” dice il malfidato Andrea.Un po’ per sfida, un po’ perché quel barista era un vero bastardo, apro il frigo e via!!!!Mi perdo tra la marmaglia, ci becchiamo con Borraccia e Andrea più in fondo, vicino allo spallettone che dava giù per quell’infinita vallata da colori gentili e dal sole accecante…E poi tutto è un’intensa scalata di vitalità: Lorenzo che si perde (come Reggio), la ricerca estenuante di un apribottiglie per bere la Peroni fregata, l’abbuffarsi di cioccolata, l’accattone che scolpiva su enormi blocchi di cioccolato volti umani o quell’imbecille che pavoneggiando lanciava pezzi enormi di cacao alla gente li accalcata…Ci mettiamo pure noi tra quegli straccioni: “A fijo de ‘na mignotta! Accatone! A bello tirice quarcosa! Nella nostra pazzia riusciamo ad accaparrarci qualcosetta…E tutto continua, veloce, inarrestabile, ripercorriamo le stesse strade, ci abbandoniamo alle nostre più folli e insaziabili passeggiate, che bello! Si vola con spirito on the road sopra un cielo di pensieri!E’ quasi giunta l’ora di ripartire, ci sdraiamo su di una aiuola, i nostri corpi sudaticci aderiscono all’erba ben tagliata, a turno andiamo a raccattare gli ultimi togo da sgranocchiare…Si riparte.Perugia è ormai stata avvolta da una soffice coperta scura e stellata, la confusione diminuisce e aumenta la malinconia, che palle!L’arietta leggera fa solletico al collo e gli occhi di lampioni e luci costellano la vallata sotto di noi…Fischia il treno, si salta su e ci tocca viaggiare per terra... In mezzo al rumore delle rotaie e al frastuono si sente la voce dei nostri allegri compari che discutono…Li guardo e penso: che forza che siamo!!Il treno va, corre, rugge sui ferri dei binari e nonostante tutto si sta bene li sbragati…sara’ il sonno, la stanchezza “lascia stare” penso, “fatti cullare dall'armonia di un piccolo grande viaggio”.


Commenti

pubblicato il 24/10/2005 17.18.44
Dav89, ha scritto: Grande Bokalov...Quando parli di viaggi riesci sempre a dare un tono poetico ai tuoi scritti, quindi lascia perdere il calcio e concentrati sui viaggi (scherzo, naturalmente!). Parlando seriamente, la forma è grandiosa, ed il contenuto non è male...Non hai proprio potuto resistere alla tua solita accattonaggine, eh? Vabbé, dai, mica il barista andrà fallito per una bottiglia di birra (o forse sì...).
pubblicato il 24/10/2005 20.39.40
The bad bastard, ha scritto: Incredibile ma vero,sono d'accordo con dav89.E'incredibile come riesci a dare un tono poetico alle peggio cazzate.Vedo che neanche tu ti sei prolungato nei particolari di tutta la giornata,ma forse sarebbe stato un testo troppo lungo.Spero che il simpatico barista vada fallito per la birra fottuta,come ha pronosticato lo zerbino.Continua così,BORRACCERO.

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