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lavoro pubblicato giovedì 6 ottobre 2005
ultima lettura sabato 11 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Si...Viaggiare..

di Bokalov. Letto 1236 volte. Dallo scaffale Viaggi

Era un giornata calda, caldissima. Sole tropicale che crepa i muri di quella citta' dal cuore grande, un alito di vento allietava ogni tanto il primo ...

Era un giornata calda, caldissima. Sole tropicale che crepa i muri di quella citta' dal cuore grande, un alito di vento allietava ogni tanto il primo pomeriggio, ma cio' non bastava a levarti di dosso quel dannato appiccicaticcio di smog e sudore. Sdraiato sull'irto divano di casa mia e con un cocktail simile a dei peggiori intrugli, me ne stavo sonnecchiante, inerte. Black-out. Mi dico che mi devo svegliare, attivare le idee e cominciare a carburare...Va bene la pigrizia, ma lo spirito beat sovrasta pure quella, cazzo sono qui per divertirmi e girare. In un attimo sono pronto, quattro stracci addosso e pronto per confondermi nelle arterie dell'Avana, per le viuzze pericolose e pullulanti di persone, e di vita. Fuori e' ancora piu' asfissiante, aleggia nell'aria il caratteristico odore delle metropoli, carico di fumo, afa, vitalita' e merda e degrado. E' roba inebriante! Non ho in mente un granche', ma solo vagabondare, mescolarmi nell'insieme, bestemmiare per essermi perso in una via mai vista prima. Si chiama gitanismo, o chiamatelo come cazzo volete. Prendo su' un vecchio taxi sgangherato, di quelli vecchiotti e proletari, costano poco e i loro sedili posteriori logorati dal tempo sono veramente comodi. L'Habana Vieija e' lontana sfrutto i mezzi possibili: mi faccio fermare prima del centro, l'oceano atlantico sputa in faccia al Malecon la sua anima d'acqua, la schiuma biancastra che cade sull'asfalto arroventato. Proseguo in un arrancante autobus ondulato, lo chiamano il cammello, ha una forma strana ed e' pieno zeppo di persone. Occhio al portafogli! La gente e' schiacciata come sardine, posso sentire la pelle incollante di una studentessa attaccata alla mia.. L'autubus per quanto cazzo e' stracolmo sembra un unica grande persona...Ecco che scendo, finalmente, e mi posso inabissare per i quartieri diroccati e quelli ancora fulgenti di splendore coloniale...Cammino e cammino, bruciano i chilometri, mangio polvere e strada, pane per i miei denti, tiro avanti estasiato.. Ammiro chi brucia e brucia e va e va fino a bucarsi le suole delle scarpe...La gente e' li', una folla immensa, ci parli, sputacchi il tuo maledetto spagnolo maccheronico, entri a contatto con l'anima della citta'..Gli straccioni, l'accattoni, i furfanti si riversano nelle strade, le jineteras ti vedono, il peggio ti squadra, ma tu fottitene e goditi quell'atmosfera poetica, romantica, da romanzo beat. Mi perdo, chissenefrega, lasciatami qui... E' casa mia.


Commenti

pubblicato il 07/10/2005 15.22.28
bocus, ha scritto: veramente delizioso!

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