ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 6 settembre 2005
ultima lettura mercoledì 22 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

BARBON’S TALES -4

di gregnapola. Letto 1809 volte. Dallo scaffale Umoristici

sì sì io sto negli affari magari non come il berlusconi ma ciò la mia fetta di mercato anchio. mi metto lì tutti i giorni una volta qua e una volta la...

sì sì io sto negli affari magari non come il berlusconi ma ciò la mia fetta di mercato anchio. mi metto lì tutti i giorni una volta qua e una volta la davanti a una bancarella o quellaltra e aspetto che apre la borsa qualcuna bella signora. apena che apre la borsa e comincia a tirare sul presso io mi butto entro in borsa e prendo. sto mica lì a fare tante questioni e a scegliere. quello che cè cè e melo prendo. poi mi sposto un po piu in la e apro il mio negosio sensa tante menate e sensa tirare troppo su con i pressi. così sto sul mercato tutte le mattina e gli affari mica vanno tanto male e non capisco perche delle volte leggo sui pessi di giornale che la borsa va male. va be che tanto a me della borsa me ne frega unostia perche io mica prendo la borsa solo quello che cè dentro. quando il mercato chiude tiro giù la seracinesca anchio e faccio tutto il giro della piassa col mio metaldetettor che è una calamita da messo chilo per ciapare qualche moneta che è borlata per terra. preferisco le monete pesanti perche valgono di piu ma mi contento anche dei 20 centesimi che quando cenò un po li porto al mio amico barista che mi da il bianchino col sconto perche ci porto la moneta che non basta mai. finito col metaldetettor vado in giro a cattare su la frutta e la verdura scartata che la sera faccio su il minestrone e la macedonia e quei pessi marci che spussano li uso per concimare il mio orticello che ciò dietro il cimitero che non ci va mai nessuni. è apena di piu di un posto al camposanto ma mi da i miei quattro pomidori due cipolle il seleno quel messo chilo di patate e una qualche carota. che se al mercato trovo in giro un po di fagioli come dio comanda tiro insieme un minestrone da farci leccare i baffi anche al dalema che sembra sempre che cià la spussa sotto il naso. se la stagione è buona mi vansa anche un poco da venderci a quello del pane che poi lui mi da due o tre michette inferme che pucio nel brodo lungo e seguitatis del minestrone. e di notte mi brontola la pancia che è un buontempo a sentirla che me non mi disturba solo perche russo e tiro certe scoregge da far crodare i fiori dai rami e da farci venire il cagotto alle pantegane. però che bonta che neanche i sciur con tanti sghei ce lo danno al ristorante. ciò anche un angolino dove metto insema tutte le foto che trovo sui giornali di carta straccia e anche su quelli colla patina. faccio la collessione di faccie in una scatola quelle simpatiche e in quellaltra quelle antipatiche. me le metto tutte in ordine secondo la simpatia e me le rimiro tutte le sere perche se poi un giorno dovessi incontrare qualcuna ci direi che io ciò la sua foto se mi sta simpatica o ci direi lo sai che non celò la tua foto se mi sta antipatica. e me le tengo tutte uguale perche come diceva la mia nonna buonanima non si sa mai nella vita e se non conosci nessuni a questo mondo conti una sega (la mia nonna non diceva proprio così, perché mica doperava gli attressi del lavoro lei ahahah –questa qui è una risata). che se devo fare affari meglio con uno che conosco che cè la fiducia. forse perche faccio tanti affari ciò una cera che spira simpatia e un giorno che stavo a guardare le donne nude sui cartelloni del cimena uno mi fa se voglio entrare nel cimena che ci pensa lui e io ci dico che come si fa che coi denti che ciò mastico male l’italiano e poi l’ultima volta che ò recitato era il saggio di natale dalle suore che nel teatro dei maschi ci pioveva dentro e il curato ci faceva tirare fuori i venti lire per metterlo a posto invece di crompare le stringhe e la ciuinga. Lò mica capito perche quello la sé messo a gregnare che pareva ci facessero il gratigolino sotto le scelle e diceva buona questa e pero mi à mandato al cimena a gratis e mi à offrito anche la peroni. ma cenè di tipi strani in giro


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: