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lavoro pubblicato martedì 19 luglio 2005
ultima lettura lunedì 1 luglio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Elegia al suicidio

di Nosferatu. Letto 1074 volte. Dallo scaffale Pulp

ELEGIA al SUICIDIO Adesso la notte è tutta mia – Nel sudore di una spiaggia lontana, salata dal mare – che non vedrò più, perché Stanotte è la ...

ELEGIA al SUICIDIO Adesso la notte è tutta mia – Nel sudore di una spiaggia lontana, salata dal mare – che non vedrò più, perché Stanotte è la Notte – dell’ultimo Atto, finale incredibile di una storia senza Fine. Mi apro un foro con la Sig – Fredda arma d’ordinanza, che ho custodito con amore, accanto al comodino – con i barbiturici e le lamette, perché non mancasse niente all’occorrenza. Adesso la spiaggia può urlare – Mentre le stelle soffocano nell’afa, quell’afa che non sente chi muore, anche se la corda – ti stringe troppo mentre voli, letteralmente giuro – lontanissimo – in un universo – d’Impiccati – per soffocare – tutto. Come la cucina a gas – Che mi taciterebbe ogni istante, se non fosse troppo vecchia per me – le lamette arrugginiscono – invecchiano le notti – la pallottola è già in canna – prendi la Mira – per la Fine – per il Suicidio. L’ultimo Amplesso della notte – Troppo per Amore, non abbastanza per Sesso. Lava via la coscienza del tuo amante, già pateticamente abbandonato al sonno. Domani ti svegli, mi trovi morta – Non c’è Biglietto d’Addio Non mi giustifico – colpa mia e tua. Un Amplesso stanotte per tutte le Notti Che passerai da solo – Tra queste lenzuola sudate Dalla mia parte, niente – solo freddo, Se trovi i miei sonniferi, divertiti – A partire nella mia Orbita – In un vecchio, decadente Spazio Siderale. L’Amante lascia l’Amato – Perché destino di Morte e di Natura, è la solitudine a due che si compie perfettamente da sola. Allora prendi la pistola – E quello che succede dopo è già previsto – Da chi la fa finita, da chi agonizza per anni luce e istanti. Finito – vado a seppellirmi da viva – Portatemi in trionfo verso la Morte, curatemi un funerale. Tu, amore – addio – Ti ho amato così disperatamente - Da andarmene senza te, sola parto – com’ero arrivata – dal Nulla – per tornarci. E la notte – Tutte le Cosmiche Notti – Di inverni freddissimi e solitari – Quando le auto sfrecciano Lontane sulla superstrada, noi morti – sicuri – nelle bare all’ombra della strada - lontani – pensiamo – alla Putrefazione di noi stessi. Lontani noi morti – Soli nella Bara – Compagna e solidale – La mia Morte. E tu, adesso – Potrai trovare il coraggio per far l’Amore Nel letto dove morii?


Commenti

pubblicato il 22/07/2005 17.56.03
Leonardo, ha scritto: questa composizione è interessantissima

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