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lavoro pubblicato giovedì 23 giugno 2005
ultima lettura martedì 18 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

caccia in padania

di m.a.n.. Letto 962 volte. Dallo scaffale Umoristici

STAGIONE DELLA CACCIA IN PADANIA La stagione della caccia in Padania è regolata da ferree leggi che vanno scrupolosamente rispettate da ogni buon ...

STAGIONE DELLA CACCIA IN PADANIA La stagione della caccia in Padania è regolata da ferree leggi che vanno scrupolosamente rispettate da ogni buon padano che abbia a cuore la civiltà e il progresso. Da Giugno a luglio si possono cacciare i rumeni, ma ogni cacciatore non può portare a casa più di tre scalpi a settimana. Da Agosto a settembre si possono cacciare gli albanesi, ma solo se maggiorenni. I minorenni catturati possono restare schiavi fino alla maggiore età quando saranno messi in libertà per rimpinguare la specie. Se per sbaglio uccideste un minorenne aspettatevi dei rimbrotti da parte di sua madre. Ammazzare anche la madre per porre fine al suo dolore è considerato atto di grande umanità, ma non esagerate: i vostri amici potrebbero provare invidia e scatenare il finimondo, ma visto che gli albanesi non sono infiniti poi con chi ce la prendiamo? Invece la stagione della caccia agli zingari dura tutto l’anno. Per cacciare i negri specialmente di notte sono consigliate le fotoelettriche. Prima di sparare raccontate delle barzellette così quelli ridono e la luce rimbalza sui denti: così li beccate meglio. Gli indiani sono abbastanza magri quindi non val la pena sprecare munizioni, meglio metterli prima all’ingrasso fino a farli diventare obesi. Quindi liberarli in salita e inseguirli con dei machete, data la loro stazza non andranno lontano. I cinesi sono abbastanza bastardi: sono velocissimi e tentano anche di corrompervi dicendovi che la carne gialla è indigeribile. Sarà anche vero, ma quando vengono colpiti da una raffica di colpi si dimenano in maniera superba, quindi val la pena sparagli, fosse solo per godere dello spettacolo. A volte è necessario il colpo di grazia perché non smettono di lamentarsi. Se siete sicuri di averne colpito uno sedetevi in riva al fiume, e secondo la loro filosofia, prima poi il suo cadavere scenderà a valle. Se non c’è il fiume sedetevi per terra. Se non avete il culo per sedervi non ce l’avete nemmeno per la caccia, tanto vale che torniate a casa. Per recuperare le prede adoperate i cani da riporto meridionali. Fra i migliori si distinguono i ragazzi sui 20/25 anni Originari della montagne della Sila abituati a scovare i rapiti della ‘ndrangheta. Anche gli ex pastori del Gennargentu fanno al caso perché essendo di taglia molto piccola possono infilarsi anche nelle tane delle talpe. Nel periodo estivo si può assistere anche al processo migratorio dall’Africa. E’ una strana specie questa che si muove su barconi galleggianti. Non vi consigliamo di fare un viaggio fino alle coste siciliane, visto che la maggior parte di questa selvaggina annega. Meglio aspettare i superstiti alle sacre sponde del dio Po, anche se arriveranno di notte saprete riconoscerle dall’acre odore di salsedine e miseria. La loro carne è saporita, se siete dei maiali. Se qualche cacciatore sfortunatamente non è riuscito a prendere nulla, può eccezionalmente, e solo una volta per stagione, passare dal più vicino campo di prima accoglienza e prendersi il primo extracomunitario che capita per esibirlo come trofeo, al bar, con gli amici. Non dimenticatevi di tenere puliti i boschi, e specialmente di riportare a casa i vostri rifiuti, specialmente se hanno un nome proprio e vi chiamano papà. E ricordate sempre le parole del saggio:” Se uccidi una persona sei un assassino. Se ne uccidi cento sei un eroe!" Buona caccia!


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