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lavoro pubblicato martedì 18 dicembre 2001
ultima lettura martedì 14 agosto 2018

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il signore delle Ombre - CAP11

di Elric Argonath. Letto 1184 volte. Dallo scaffale Fantasia

Erano ormai passate alcune ore da quando Sik aveva attraversato il portale argentato creato da Filgarth, e cio` lo iniziava a rendere nervoso. Inoltr...

Erano ormai passate alcune ore da quando Sik aveva attraversato il portale argentato creato da Filgarth, e cio` lo iniziava a rendere nervoso. Inoltre il posto in cui era arrivato non gli piaceva affatto. Il palazzo era oscuro e tetro, e non vi era anima viva. L`aveva gia` girato tutto nella speranza di incontrare qualcuno, ma senza successo. Ora si trovava in un`ampia sala, simile a quella del palazzo di Luce. Su un lato della stanza, dalla parte opposta della porta di ingresso, c`era un piccolo altare con un trono possente. Sopra il trono era presente uno stendardo raffigurante un drago nero. Seduto sui gradini che formavano l`altare c`era Sik con le braccia incrociate in attesa di essere recuperato dal suo maestro. Improvvisamente un portale di luce argentea apparve a pochi metri da Sik che si alzo` di scatto pronto a ricevere il suo maestro. “Maestro finalmente iniziavo a preocc....” Le parole gli morirono in bocca quando dal portale ne usci` un sorridente Resengard. “Salve a te Sik.” L`uomo era paralizzato dal terrore. Il suo maestro l`aveva inviato nel palazzo del signore dell`ombra. Indietreggio` sino ad inciampare nei graditi che lo costrinsero a sedersi. “P-perdonami Signore dell`Ombra, ti prego non mi uccidere, non volevo invadere la tua dimora...” Resengard zitti` l`uomo con un gesto della mano. “Non temere amico mio, non ho intenzione di farti alcun male. Io e te dobbiamo parlare del tuo maestro e di quello che e` successo.” Sik sgrano` gli occhi. “Cosa vuoi dire? “ Vide quindi la pietra azzurra posta sulla fronte di Resengard. “Avete fatto la fusione?” Sik strinse i pugni dalla rabbia. Resegard si limito` a stringere le spalle. “Ne sei sorpreso? Del resto lo sapevi.” Sik divenne furente. “Maledetto! Non me l`hai fatto nemmeno salutare! Ti odio Resengard! E giuro solennemente di vendicare il mio maestro!”. Cosi` dicendo sfodero` il suo pugnale dalla cintura e si avvento` verso il signore dell`ombra. Gli occhi di Resengard divennero luminosi e in breve tempo Sik si ritrovo` bloccato da due tentacoli d`ombra. “Maledetto! Combatti da uomo!” Sik si dimenava in preda alla sua furia e le lacrime iniziarono a rigargli il viso. Resengard si avvicino` . “Sik, non ho costretto il tuo maestro come ben sai, ed e` stato lui a dirmi di non volerti incontrare. Evidentemente sapeva benissimo che avresti cercato di convincerlo a desistere nell`impresa.” Sik si fermo` continuando a piangere e fissando il signore dell`ombra negli occhi. “Capisci ora che non ne posso niente? E` giusto che tu sappia che lui e` ancora senziente e anche se non e` fisicamente presente vede attraverso i miei occhi. “ sorrise “credi che sia contento di cio` che sta vedendo?” Sik si fermo` e fece cadere il coltello. I tentacoli lo lasciarono e l`uomo cadde in ginocchio a terra piangendo. Resengard osservo` l`uomo e la voce di Filgarth lo raggiunse. “Abbi pieta` fratello e portami via da qui”. Resengard si volto` e usci` dalla stanza. Dopo circa un`ora Sik raggiunse Resengard sulla balconata anteriore del palazzo mentre era intendo ad osservare il paesaggio con le braccia incrociate. “Resengard posso parlarti?” Il signore dell`ombra rimase sempre di spalle. “Cosa vuoi Sik?”. Sik tiro` su rumorosamente con il naso il muco che lentamente scendeva mentre gli occhi ancora rossi per le lacrime fissavano l`albino. “Vorrei sapere cosa hai intenzione di fare con me.” Resengard continuo` ad osservare le distese di prato che circondavano il palazzo. “Io non ho intenzione di fare proprio nulla. Decidi tu. Puoi restare qui e servire me come facevi con Filgarth o andartene.” I due rimasero in silenzio per un po`. “Avevo deciso di servire Filgarth perche` mi aveva salvato la vita e volevo sdebitarmi.” La voce di Sik era ferma e decisa “Non sono riuscito a farlo desistere a fondersi con te, pertanto voglio tornare a casa.”. Il signore dell`ombra sempre di spalle, con un gesto della mano apri` un portale argenteo vicino all`uomo. “Ecco, da quella porta tornerai a casa. Mi spiace che tu abbia deciso cosi`, ma questa e` la tua vita. Addio”. “Addio Resengard.” Detto cio` Sik attraverso` il portale che si richiuse dietro di lui. Una voce parlo` nella mente dell`albino La voce era appartenuta un tempo a Filgarth. “Addio, amico mio.” Una lacrima per la prima volta rigo` il volto del Signore dell`Ombra.


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