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lavoro pubblicato martedì 18 dicembre 2001
ultima lettura lunedì 21 maggio 2018

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il signore delle Ombre - CAP 9

di Elric Argonath. Letto 1129 volte. Dallo scaffale Fantasia

Il sole del mattino illumino` il grande palazzo di Filgarth, signore della luce. Sik si sveglio` di buon ora, andando a preparare la colazione per l...

Il sole del mattino illumino` il grande palazzo di Filgarth, signore della luce. Sik si sveglio` di buon ora, andando a preparare la colazione per lui e il suo padrone. Sapeva benissimo che Filgarth non aveva bisogno di mangiare, ma lui lo faceva per passione e il suo maestro era comunque felice di poter gustare qualche prelibatezza. Camminava ora nel cortile del palazzo pensando a cosa cucinare quando qualcuno lo afferro` alle spalle e lo sollevo` di almeno un metro. “Ehi!” esclamo` “Che scherzi sono questi!”. Una voce malvagia e inumana gli parlo` alle orecchie. “Chiama il tuo padrone, perche io Mirgart signore della terra sono venuto sin qui per richiedere la sua vita.” Sik si paralizzo`. “Lasciami immediatamente! Io non chiamero` il mio padrone per combattere con un vigliacco come te!”. Un sibilo alle sue spalle. “Come ti permetti creatura insignificante?” A quelle parole Sik fu scaraventato contro il muro di fronte, rischiando di rompersi l`osso del collo. Arrivato a terra riusci` a voltarsi e a vedere il suo aggressore. Alla vista del demone rimase impietrito. Gli occhi gialli e malvagi di Mirgart lasciarono di stucco il povero Sik che si penti` amaramente delle parole pronunciate nel momento di rabbia. “Ora omuncolo chiamero` il tuo padrone grazie alle tue urla di dolore!”. Cosi` dicendo una sfera di energia viola scaturi` dal palmo della mano del demone che la scaglio` contro il povero Sik. Ormai convinto di essere giunto al termine della propria vita l`uomo chiuse gli occhi attendendo l`inesorabile colpo. Senti` invece solo il frastuono del colpo che si infrangeva a parecchi metri di distanza, sulla parete del palazzo. Apri` gli occhi e vide che era arrivato Filgath che in qualche modo aveva deviato il colpo del demone. “Come osi presentarti qui demone di pietra?” Filgarth parlava con voce autoritaria. “Ohh piacere di conoscerti potente signore della luce. Io sono Mirgart e sono un emissario di Urgarth il grande. Sono giunto sin qui per impossessarmi della tua testa per consegnarla al mio padrone.” Cosi` dicendo fece un beffardo inchino. “Non credo che tu sia in grado di combattere contro di me, forse non sai con chi hai a che fare!” . Mirgart sorrise. “So, bene chi sei, e so anche che senza tuo fratello non sei nessuno.” Un`aura color cenere si formo` intorno al demone “ora preparati a combattere”. “Sik mettiti al sicuro, non ci vorra` molto.” E cosi` dicendo sprigiono` la sua aura azzurra. Sik, obbedi` prontamente al suo padrone. “per questa giornata sono stato picchiato abbastanza!” penso` mentre si riparava dietro una delle colonne laterali del giardino. I due guerrieri si scrutarono per qualche minuto aspettando il momento giusto per attaccare. “Signore della luce, visto che non ho molto tempo a disposizione, preferisco mostrarti subito uno dei miei colpi piu` potenti” detto cio` Mirgart espanse la sua aura a dismisura. Filgarth non replico` ma si concentro` al massimo per contrastare la mossa dell`avversario. Improvvisamente il demone si inabisso` nel terreno. Filgarth avvertiva ora l`aura del demone tutt`intorno a lui. “Che diavolo significa!” Sbotto mentre si rendeva conto che l`aura potentissima del demone sembrava provenire da tutto il castello. Improvvisamente le pietre del castello si staccarono letteralmente dalle pareti e si scagliarono contro Filgarth che riusci` a schivarle prontamente. Le pietre pero` non caddero a terra ma continuarono a volteggiare sopra la testa del signore della luce, cercando ogni volta di colpirlo. Filgart continuava a schivare ma non sarebbe riuscito a farlo a lungo. Una voce arrivo` dal terreno e dal castello stesso. “Non puoi battermi Filgarth!” era Mirgart “Io sono un demone della terra, e posso impossessarmi di tutto il terreno circostante se voglio!” Filgarth era nei guai. “Sik allontanati subito da qua!” e con un gesto della mano apri` un portale di luce argentata. L`uomo obbidi` al suo maestro senza replicare, quindi si getto` all`interno del portale che si richiuse dietro di se. Filgarth sorrise. “Adesso che non c`e` piu` Sik possiamo fare sul serio!” Cosi` dicendo espanse al massimo la sua aura e con un urlo la utilizzo` come energia offensiva. La cupola di luce che ne scaturi` con epicentro lo stesso Filgarth si espanse a dismisura e tutto cio` che ne ostruiva il cammino venne disintegrato. Dopo pochi secondi, la cupola si disperse. Dove un tempo c`era il castello di luce non rimaneva altro che polvere. Al centro di tutto c`era ancora il signore della luce, affannato per le energie utilizzate. “Allora non hai piu` niente da dire demone?” Dopo qualche istante una risata emerse dal terreno. “Pensi di aver fatto grandi cose Filgarth? Hai distrutto il tuo palazzo, ma non mi hai nemmeno scalfitto.” Il volto del signore della luce si oscuro`. Non aveva mai combattutto contro un simile demone e non ne conosceva i poteri. “Ora se permetti” continuo` Mirgart “tocca a me.” Dal terreno usci` una piccola colonna di pietra di circa 20 cm di diametro che colpi` in pieno stomaco il signore della luce che dal dolore si ripiego` sulle ginocchia. Improvvisamente decine di queste colonne di pietra uscivano e rientravano dal terreno colpendo ripetutamente Filgarth che ora si ritrovava senza forze in ginocchio sul terreno. Il sangue usciva abbondantemente dal naso e dalla bocca del signore della luce Davanti a Filgarth emerse dal terreno Mirgart ridendo e con le braccia incrociate. “E` tutto qua quello che sai fare? Da quando Ergarth si e` diviso in due, un demone superiore come me puo` conquistare questo mondo come nulla! Mi chiedo solo perche` il mio maestro non abbia agito prima!”. Filgarth rise. Mirgart rimase esterefatto dalla risata del signore della luce. Cristallina come se nulla fosse successo. “Vuoi che te lo spiego Mirgart?” Il corpo del signore della luce scomparve. Il demone della terra rimase a bocca aperta nel vederlo scomparire. “Che l`abbia ucciso?” disse a se stesso “No, la sua aura e` ancora viva e possente”. Improvvisamente una voce si levo` dalle sue spalle. “Sorpresa!” Con una potente sfera di energia Filgarth colpi` in piena schiena il demone della terra che si ritrovo` a terra dolorante. Si rialzo` piegato su un ginocchio e con l`odio negli occhi guardo` Filgarth che rideva davanti a lui illeso. “Ho utilizzato una delle tecniche preferite di mio fratello. Le illusioni!”. “Maledetto!” tuono` il demone “cosi` mi hai costretto ad uscire allo scoperto. Ma non commettero` piu` un simile errore” Cosi` dicendo si immerse nuovamente nel terreno. Filgarth rimase immobile attendendo la mossa i Mirgart quando una terza voce arrivo` alle sue orecchie. “Hai finito di giocare fratello?” Il signore della luce guardo` verso il cielo e vide il signore delle ombre levitare ad una decina di metri dal terreno. “Resengard qual buon vento ti porta?” “Bhe` caro Filgarth non e` che la tua mossa sia passata tanto inosservata. “ Filgarth si guardo` intorno. “Effettivamente temo di aver esagerato.” Resengard sorrise. “Sik sta bene?” A quella domanda Filgarth rimase stupito. Cio` dimostrava che la sua teoria era esatta. Resengard aveva subito come lui gli effetti della fusione. “Non ti preoccupare fratello e` al sicuro.” “Bene. Ora pero` se permetti ti mostro come si distrugge un demone della terra. Sai ne ho gia` uccisi qualcuno e so` come fermare questi loro trucchetti.” Emerse una voce dal terreno. “Non crederai davvero di potermi colpire Resengard? Nemmeno io saprei colpirmi!” Resengard rise. “Allora significa che sei piu` sciocco di quanto pensassi. Lascia che ti mostri.” Resengard impugno` la spada di fuoco. “Vedi Demone questa spada? Un tempo era Gorgon il demone del fuoco. Ti mostrero` ora i suoi poteri.” Chiuse gli occhi e sprigiono` la sua aura. Filgarth raggiunse il fratello nel cielo. “Sei davvero in grado di colpirlo Resengard?” ”Taci o mi deconcentri” L`aura del signore delle ombre aumento` e la spada di fuoco divvampo` producendo sulla sua lama una fiamma dorata. “Vedi fratello, l`unica difficolta` sta nel percepire esattamente il punto in cui si trova”. Apri` improvvisamente gli occhi. “Ora!” Disse e lascio` la spada che automaticamente si scaglio` in un punto preciso nel terreno. Iniizialmente non successe nulla, poi senza preavviso una colonna di fuoco si alzo` alta nel cielo. La terra era divenuta lava. Un urlo straziante emerse da quel lago di fuoco. La colonna di fuoco si spense e al suo posto rimaneva solo un`enorme pozza di lava fumante di circa 4 metri di diametro. Dalla pozza ne usci` scrisciante il demone di pietra fumante e deforme. La spada di fuoco usci` dalla lava e torno` in mano al suo proprietario. Filgarth emise un fischio dalla bocca. “Notevole Resengard.” I due fratelli tornarono a terra a fianco del demone di pietra ormai agonizzante. “M-maledetto Resengard......il mio padrone mi vendichera`”. Il signore dell`ombra gli sorrise. “E chi vendichera` lui?” Mirgart sgrano` gli occhi vedendo la lama di fuoco che scendeva inesorabile decapitandolo. “Bel lavoro Resengard. Ora credo che io e te dovremo parlare”. Il signore delle ombre rinfodero` la spada e continuando a guardare i resti fumanti del demone disse. “Lo immaginavo”.


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