ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 24 maggio 2005
ultima lettura venerdì 16 ottobre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Giuliana e Sandro (2ª parte)

di Sexmaster. Letto 6171 volte. Dallo scaffale Eros

Giuliana e Sandro (parte 2ª) La mattina dopo li trovo già in spiaggia ad aspettarmi. Sandro aveva portato l’attrezzatura da sub. Mentre ci salutiam...

Giuliana e Sandro (parte 2ª) La mattina dopo li trovo già in spiaggia ad aspettarmi. Sandro aveva portato l’attrezzatura da sub. Mentre ci salutiamo vedo negli occhi di Giuliana un’espressione di malizia e di desiderio, che quasi mi provoca un’erezione. Mi sento avvampare, e per non fare notare loro il mio imbarazzo inizio a sistemare l’attrezzatura di Sandro sul gommone. Ripreso il controllo dei miei ormoni, faccio salire Giuliana e Sandro sul gommone e mi metto al timone. Giuliana per tutto il tragitto mi guarda incurante del marito, che comunque è impegnato a guardare il panorama. Arrivati alla spiaggia dei conigli, spengo il motore e insieme a Sandro preparo l’attrezzatura da sub. Poi Sandro si immerge e io e Giuliana restiamo soli. G: “Sai che stanotte non ho dormito?” M: “Per il dolore al ginocchio?” G: “No il ginocchio non c’entra….” Mi guarda fisso negli occhi e arrossisce. Abbassa lo sguardo e dice: “Non… non faccio altro che pensare a te da ieri.” Mi avvicino a lei e le alzo il viso. I suoi meravigliosi occhi verdi si fissano nei miei, e vi scorgo la passione da troppi anni sopita. Avvicino ancora di più il mio viso al suo, senza distogliere gli occhi dai suoi e le nostre bocche si incontrano in un timido bacio, quasi adolescenziale. Nei suoi occhi scorgo un lampo di paura e di vergogna, ma poi le sue labbra si uniscono alle miei e la paura scompare. Iniziamo a baciarci con voluttà, quasi per evitare che l’aria ci separi. Inizio a lambire con la punta della lingua quelle labbra, tumide e rosee, che al contatto con la mia lingua si aprono dolcemente, invitandomi ad entrare. Rimaniamo così a baciarci per qualche minuto, poi ci stacchiamo guardandoci negli occhi. Abbiamo il fiato corto come dopo una corsa, il cuore che batte all’impazzata, come due ragazzini al primo appuntamento. Facciamo appena in tempo a ricomporci che sentiamo Sandro riemergere. Ha l’espressione rapita come un bambino la notte di natale. Esce dall’acqua e dice: “Mario, Giuliana è fantastico qua sotto. Passerei delle ore ad osservare questi fondali.” Lo aiuto a salire sul gommone, mentre Giuliana si gode il sole sulla pelle. Prendo i remi, ne passo uno a Sandro e iniziamo ad avvicinarci alla costa. Arrivati quasi alla riva, scendo dal gommone insieme a Sandro e tiriamo in secca lo scafo. Aiutiamo Giuliana a scendere, prendiamo i cestini del mangiare e ci dirigiamo sotto un paio di alberi, per accamparci. Mentre consumiamo il pasto, parliamo del più e del meno. Giuliana non smette di guardarmi per un solo istante, rischiando di mettermi in imbarazzo. Vengo salvato dall’apparizione di due tartarughe marine, che distolgono l’attenzione di Sandro. L’aria è fresca a causa di una leggera brezza, così dopo mangiato decidiamo di stenderci al sole. Dopo qualche minuto Sandro si addormenta, così io e Giuliana ci spostiamo verso la macchia di alberi per stare da soli. Camminiamo mano nella mano come due adolescenti. Troviamo un angolo tranquillo e ci sistemiamo. Iniziamo a baciarci con voluttà, mentre le nostre mani esploravano i nostri corpi. Le abbasso una spallina del costume, mettendo a nudo una tetta piena e morbida, anche se un po’ seduta, con un capezzolo roseo e turgido. Lo prendo tra le labbra dolcemente, iniziandolo a succhiare. Poi lo addento delicatamente, sentendola sussultare. La faccio sdraiare sulla schiena e le abbasso il costume fino all’ombellico. Inizio a passare la mia lingua dentro il suo buchetto, avvertendo ad ogni passata la sua eccitazione che cresce. Quando infine le abbasso il costume alle caviglie, la sua tenera micina è già umida e accogliente. Inizio a leccarla delicatamente, assaporando il suo sapore, mentre le sue mani premono sulla mia testa per impedirmi di alzarmi. Inizio a spingere la lingua dentro di lei, movendola in modo circolare. La sento gemere di piacere, mentre la sua presa sulla mia testa si fa sempre più imperiosa. La sento irrigidirsi, mentre il ritmo dei suoi gemiti si fa sempre più incalzante. La mia bocca si riempie del suo gusto di donna, un sapore acre ma al contempo dolce. La presa delle sue mani si allenta permettendomi di alzarmi. Scosto i boxer del costume e mi sistemo sopra di lei, mentre il mio membro turgido si fa strada dentro di lei. Le sue gambe si serrano sulla mia schiena per tenermi a se. Inizio a muovermi dentro di lei lentamente. Ad ogni mia spinta, lei inarca il bacino verso di me, accompagnando i movimenti con un gemito ed un ansito. Più aumento il ritmo dei miei colpi, più lei fa lo stesso, finché raggiungiamo insieme l’apice del piacere e veniamo insieme, urlando e gemendo. Al momento dell’orgasmo lei serra le gambe sulla mia schiena con più forza, impedendomi di uscire, così mi abbandono su di lei e rimaniamo abbracciati, baciandoci, per un tempo che sembra infinito. Dopo qualche minuto ci alziamo, ci rassettiamo e torniamo verso la spiaggia. Sandro sta ancora dormendo. Ci stendiamo anche noi per goderci quel magnifico sole. Quando Sandro si sveglia ci prepariamo per il rientro e li accompagno alla spiaggia davanti al loro albergo, rimanendo d’accordo per la sera a cena. (….continua…)


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: