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lavoro pubblicato giovedì 14 aprile 2005
ultima lettura lunedì 2 novembre 2020

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cercasi baby sitter

di m.a.n.. Letto 1713 volte. Dallo scaffale Umoristici

cercasi baby sitter per bambino interiore: Caratteristiche tecniche: GIOVANILE, non giovane di anagrafe. A volte alla maturità fisica non corrispo...

cercasi baby sitter per bambino interiore: Caratteristiche tecniche: GIOVANILE, non giovane di anagrafe. A volte alla maturità fisica non corrisponde una uguale maturità mentale. Per esempio avevo un nonno che a ottant’anni correva dietro alle ragazzine e quando gli domandavo perché lo faceva mi rispondeva: “ non me lo ricordo più, ma è un’abitudine che ho sempre avuto. MATERNA, con spiccate tendenze all’accoglimento e alla comprensione. Per esempio mia madre, che non ha mai avuto un lavoro stabile, mi graffiava le mani e i piedi con un chiodo e poi mi portava fuori delle chiese per elemosinare qualche spicciolo dicendo alla gente: “guardate!, il primo moccioso con le stimmate, fate un’offerta!” Più tardi mi dava del denaro per andare a comprare le sigarette e del vino con la raccomandazione di tornare con più soldi di quelli che mi dava altrimenti derogando dal sua tenero affetto materno mi avrebbe spezzato le gambe per intascarsi ogni mese la mia pensione di invalidità. GIOIOSA, che accolga la vita con ironia e garbo. Per esempio mio papà, che non si faceva di nessuna droga tranne eroina, peyote, oppio, crack, anfetamine, hascisc, cocaina, pepe nero e zafferano era un appassionato di film horror e per condividere questa passione con suo figlio (come fanno tutti i padri amorevoli), mi incendiava le coperte del letto per farmi capire come doveva essere l’inferno e poi urlava tutta la notte agitando teste mozzate di gallina. Io per lo spavento non ho parlato per sei mesi e mio padre approvava: “Bravo! I veri duri non chiedeno mai niente." GIOCHERELLONA, con la voglia di divertirsi e giocare. Per esempio non come mio zio, che pesa centoventi chili, e che pretendeva di giocare a cavalluccio con me (io dovevo fare il cavalluccio). AMANTE DEI VIAGGI, con la voglia di scoprire nuovi orizzonti. Per esempio mia sorella è sempre stata gelosa di me. Non so perché, forse le tante botte che ricevevo io la facevano sentire trascurata dai nostri genitori. Un giorno, con la scusa di farmi vedere un posto bellissimo mi ha portato lontano lontano, in una pianura coperta di grano. Lì c’era un pozzo profondo e lei mi disse che dentro c’era un prezioso tesoro e per convincermi meglio mi diede una spinta e finii dentro. Il tesoro non c’era, ma dei topi giganteschi pregustavano un’integrazione alla loro dieta. Che cosa mi salvò? Il risveglio, ero nel mio letto ma il sogno non era del tutto falso, sulle coperte si agitavano veramente delle grosse pantegane che la cara sorellina aveva attirato a me con delle esche di formaggio. Mi salvò papà che stava cercando delle vittime sacrificali per le sue messe nere. Comunque scoprire nuovi orizzonti da allora mi ha creato qualche patema d’animo. In sintesi vorrei che questa signora che sto cercando si prendesse cura del bambino che non sono mai stato e che si agita infelice dentro di me. Prometto riconoscenza, devozione e un’adeguato spirito collaborativo e soldi, certo. D’altronde l’assicurazione ha pagato bene quando la mia intera famiglia è misteriosamente scomparsa nell’inopinato incendio della nostra casa. Quello che la polizia non è riuscita a capire è come mai ognuno di loro avesse un foro di pallottola nel cranio. Hanno chiesto a me se loro avevano dei nemici e io ho risposto che non mi risultava proprio. Ho detto la verità, nemici è un termine plurale e io… sono solo UN bambino.


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