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lavoro pubblicato martedì 12 aprile 2005
ultima lettura giovedì 26 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

una lettera al Sig. Giuseppe

di william adams jr III. Letto 1287 volte. Dallo scaffale Pensieri

Caro Sig. Giuseppe … Rispondo al suo commento in semplici punti … G : Non hai capito nulla del mio scritto W: Non ho mai voluto fare riferimen...

Caro Sig. Giuseppe … Rispondo al suo commento in semplici punti … G : Non hai capito nulla del mio scritto W: Non ho mai voluto fare riferimento al suo scritto in quanto lungi da me criticare il pensiero di un altro uomo ma solo esporre il mio di pensiero sullo stesso pensiero … G : come non capisci, almeno secondo me, nulla della vita W: la prego di astenersi da certe affermazioni pubbliche in quanto offensive G : Io non ho sostenuto che siamo solo anima. W: Ma chi ha detto che il mio scritto era diretto a lei … La mia affermazione era diretta ad una serie di persone che dimenticano il proprio essere animale pensando che siamo solo spirito e rinnegando quella capacità di percezione che solo un corpo di carne può avere e di conseguenza ad una mente, crescendo in quel corpo sentire istinti che rappresentano in parte punti bi bellezza della vita stessa … G: La prossima volta, per te, aggiungerò un disegnino che possa aiutarti a comprendere ciò che dico. W: se lo vorrai fare sorriderò perché allora come scrittore o espressionista avrai fallito … aggiungo ripetendomi che il mio scritto non era riferito a lei !!! G: . A proposito di ciò che non capisci, non hai ancora capito che io sono superiore a te, come uomo innanzitutto. W: moto probabilmente lei ha ragione in quanto io come uomo mi reputo molto misero ed inutile, ma si ricordi che esprimere una propria consapevolezza in questo modo risulta offensivo e inadeguato in quanto l’essere uomini non è una caratteristica paragonabile. l’umanità, e con questo modifico la sua affermazione, non uomo ma essere umano , è una caratteristica che denota umiltà e servizievolezza unita al buon gusto di discutere e approfondire gli argomenti trattati, quindi mi rivolgo a lei come persona, perché sente l’esigenza di paragonarsi a me sminuendo la mia persona? Perché sente la necessità di farlo pubblicamente e di fronte ad un pubblico che potrebbe giudicarla pesante e sbagliato con le sue parole … G : I tuoi scritti non sono altro che un mero esercizio dialettico che, come tale, rappresenta un qualcosa di vuoto. W: Se questa è la sua opinione, mi chiedo allora cosa è che lei ha letto, perché anche se non ben scritti esse hanno la mia anima dentro, la mia sofferenza e la mia gioia e mi di spiace per lei che non riesca a vederci niente dentro … Giungo a questa conclusione dopo che i miei scritti sono stati commentati e ascoltati con il cuore da diverse persone vicine a me o sconosciute, di conseguenza penso che il lei non ci sia la serenità ne la capacità di saper leggere con il cuore se non ciò che scrive lei! G: Una sola mia frase come quella del mio scritto "un oceano in una mano" (vai a leggere) è superiore a tutto il tuo pensare(?) messo insieme! W: su una cosa do ragione lo scritto da lei messo a riferimento, è molto intenso, ma proprio adesso ne rivaluto l’importanza visto che è stato scritto da una persona che ha saputo scrivere le sue parole da me riportate … non esiste solo la capacità di racchiudere un pensiero così intenso in dei versi così belli ma anche la voglia di saper essere ciò che si scrive … Senza dubbio il pensiero espresso può essere superiore al mio pensare ma prima dovrebbe sapere cosa io penso! G : P.S. Ti saluto e ti chiedo scusa per l'arroganza, ma, siccome ti ostini a non capire, ho dovuto per forza compiere questo esercizio odioso. W: Le scuse sono accettate, anche se non credo che siano fatte con il cuore di chi si scusa ma solo per indossare una maschera che possa rendere le sue parole più verso il giusto, una maschera di una vittima che ha subito qualcosa che neanche ho capito cosa sia. Mio caro signore io non continuo a comprendere cosa lei mi voglia dire, forse perché sarò un po’ tardo di comprendonio, ma non importa più di tanto, in quanto mi sento non superiore ma comprensivo verso una persona che non ha compreso le mie di parole come da lei stesso affermato, e quindi mi dispaccio di averla obbligata puntandole una pistola alla tempia a compiere per forza questo esercizio odioso, anche se lungi da me ogni mia volontaria azione ai riguardi … ( le spiego meglio la frase sulla pistola era ironica, in quanto l’unico modo per forzare una persona a fare una cosa che non vuole è quella di minacciare la sua vita … ) e con questo mi scuso per ogni disturbo da me creato e se in futuro una mia pubblicazione possa disturbarla me lo dica in modo da auto-censurarmi … Aggiungo che mi dispiace che l’amico Dedroy abbia affermato che lei non è una persona educata e democratica, e che boicotta ogni idea che sia differente alla sua, sono sicuro che non è cosi e che la sua reazione sia solo un incaxxatura dovuta al suo scritto e non credo neanche che lei sia come da lui riferito una persona sensibilità di giudizio verso gli altri … e sono sicuro che si unirà a me nel porgerle scusa per le affermazioni dette, non tanto diverse dalle affermazioni sminuenti verso la mia persona e il mio intelletto, comprendendo che lei si è sentito attaccato nella sua umanità che di sicuro le appartiene. Quindi dopo tutto questo dire, non mi rimane che augurarle una buona vita e che essa possa riservarle piaceri e gioie spirituali e fisiche. Con molta comprensione, che non è stato un grande sforzo … Guglielmo Miraglia!


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