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lavoro pubblicato sabato 12 febbraio 2005
ultima lettura domenica 22 luglio 2018

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NOI FROCI

di m.a.n.. Letto 3581 volte. Dallo scaffale Epistole

"Mio amato, non ho avuto il coraggio di ammazzarmi nella casa dove abbiamo condiviso tanti bei momenti felici: l'avrei contaminata col mio gesto e tu,...

"Mio amato, non ho avuto il coraggio di ammazzarmi nella casa dove abbiamo condiviso tanti bei momenti felici: l'avrei contaminata col mio gesto e tu, sopraffatto dal dolore, avresti dovuto trovarti un altro appartamento in cui vivere e con gli affitti che chiedono al giorno d'oggi non è facile. Non è per le tue villanie o le tue acide battute che sono andato in depressione e neanche per la mia disfunzione erettile che ti impedisce di godere pienamente del mio corpo; non me ne ho avuto a male quando mi hai calpestato la faccia con gli scarponi da montagna e neanche quando mi hai fatto ingoiare i ceri votivi con su l'immagine di Padre pio  - regalo di mia madre, che tu hai sempre odiato e che era invece la miglior suocera che potevi avere -. A proposito, è quasi guarita dalla commozione cerebrale che le hai procurato lanciandola dal balcone dopo averle corretto il caffè col veleno per i topi, e ti saluta caramente. Ti ricordi come ci siamo conosciuti? Eravamo in crociera che cercavamo di ricucire le nostre rispettive storie che andavano alla deriva e io mi innamorai dei tuoi occhi blu cobalto che si confondevano col mare; quella  notte esistevamo solo noi su quella nave. Complice la passione carnale e un virus intestinale siamo restati a letto per tutto il viaggio e, fra una scopata e una scarica diarroica, ci siamo divertiti come folli. Tempi lontani, quando mi sussurravi che ero il tuo piccolo armadillo e io agitavo la mia lingua felice dopo che ti avevo portato in bocca le pantofole. Non mi sto lamentando delle bastonate che mi davi con la mazza da golf (quella più grossa, che riesce a lanciare anche i palloni da rugby), perchè non riuscivo a prepararti una cena uguale a quella che provasti a Hong Kong preparata dal più grande cuoco cinese, e neanche delle bruciature di sigaretta sul collo perchè non ti avevo preparato il bagno alla temperatura esatta di 38 gradi e mezzo, però quella volta che mi hai travolto con la macchina perchè ti sei ricordato che quindici giorni prima non ti avevo augurato la buona notte te la potevi risparmiare. Non per le fratture che mi hai procurato alle gambe, ma per i 1000 euro che ho dovuto sborsare per farla riparare. Ricordo con goia e nostalgia le notti che trascorrevi insonni aspettando il mio ritorno a casa e quando i soldi che ti portavo non erano sufficienti, gli schiaffi, le pedate, le frustate col filo spinato arrugginito che mi davi, tutti segni inequivocabili del tuo grande amore per me. Adesso, però, è tutto finito, tu non mi ami più, ti sei allontanato inesorabilmente e l'ho capito l'altra sera quando portandoti il tuo cocktail preferito dimenticandomi la scorza di limone tu non hai preso la pistola per scaricarmela addosso come avevi fatto centinaia di altre volte. Il mondo mi ha sempre odiato ed io confidavo solo in te, sarò forte, non temere, sulla mia lapide metti quella fotografia in cui sono vestito da danzatrice del ventre, il mondo deve continuare a ridere di me dopo che me ne sarò andato e voglio che quella risata continui per l'eternità come il mio amore per te.

 

 



Commenti

pubblicato il domenica 13 febbraio 2005
Nigel Mansell, ha scritto: Veramente forte!
pubblicato il mercoledì 23 febbraio 2005
steffs, ha scritto: leggetelo,niente male!
pubblicato il sabato 23 maggio 2015
antonioeffe, ha scritto: mi sembra piuttosto un monologo di Ettore Petrolini recitato dal migliore Gigi Proietti; non so se questo autore voleva raggiungere questo obbiettivo, ma credo che abbia un futuro nella sceneggiatura di una commedia. E' qualcosa di tragicomico, è questo che l'obiettivo avrebbe volto raggiungere realmente ?
pubblicato il domenica 6 marzo 2016
KRING, ha scritto: Molto pungente nel mettere in risalto il vostro disagio nella nostra società bovina che purtroppo vi considera alla stregua di freaks. Riguardo la narrazione del vostro rapporto, mi ha molto colpito la sua drammaticità. Un amore così grande da subire tante grandi umiliazioni!!! Molto commovente....Complimenti per il tuo magnifico lavoro! Fa riflettere molto. Ti auguro tante buone cose. Un abbraccio. Cristina.
pubblicato il martedì 5 luglio 2016
virgi888, ha scritto: magari non sarà originalissimo ma l'ho trovato divertente, bravo.

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