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lavoro pubblicato giovedì 24 maggio 2018
ultima lettura giovedì 21 marzo 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Quel“profumo”prima di prendere il treno.

di agente11. Letto 4080 volte. Dallo scaffale Eros

E' stata una storia travolgente come molte altre, piena di passione, istintività, sostenuta da una buona dose di adrenalina e carica di affet...

E' stata una storia travolgente come molte altre, piena di passione, istintività, sostenuta da una buona dose di adrenalina e carica di affetto. Eravamo usi fare l'amore a volte dove capitava, parchi, nel mio magazzino, in hotel, ma a volte avevamo dei posti ben precisi dove ci rintanavamo, uno di questi era il suo deposito bagagli di cui lei era la responsabile.

Oppure trovarci in un parcheggio deserto alle sei del mattino.

L'eccitazione cominciava a salire quando con lo sguardo ci si dava appuntamento..."Ci vediamo...al solito posto?"..."Arrivo...".

Ero sempre io ad arrivare per primo, parcheggiavo, mi guardavo intorno, cominciavo a respirare quel profumo di natura che presto sarebbe entrato nei nostri corpi.

Era bella, qualsiasi cosa indossasse, poteva essere un capo firmato oppure una cosa acquistata sulla bancarella di un mercato di periferia.

D'inverno era solita indossare calze autoreggenti, perizoma mozzafiato e tutto risaltava attraverso la bellezza del suo corpo, davvero eccezionale.

Sognavo per tutta la notte quell’incontro, pregustando il profumo del suo corpo, che mi aveva colpito sin dal nostro primo appuntamento, assaporavo la delicatezza della sua pelle completamente priva di peli.

Ecco che arriva, infila la sua macchina dietro alla mia e scende, anche lei sta già anticipando il piacere che invaderà il suo corpo, la sua mente, il suo animo.

Tutti e due passiamo sui sedili posteriori, facendo scivolare quelli anteriori il più avanti possibile, così da avere più spazio per i nostri movimenti.

Ci abbracciamo, poche parole e le nostre labbra sono già a contatto, è un bacio appassionato, le nostre labbra che si fondono all’unisono, non abbiamo tempo per troppi preliminari, di lì a poco dobbiamo prendere il treno che ci porterà ai nostri rispettivi lavori.

E l'eccitazione ha già reso lei bagnata ed io duro come una roccia, entrambi avvertiamo l'uno l'eccitazione dell'altro, la desideriamo.

Mi piace procedere per gradi come leggendo una scaletta fatta apposta, le mie mani percorrono il suo corpo per intero e la bacio ovunque, sul viso, sul collo, le sbottono la camicia ed un fantastico reggiseno mostra già il suo splendido contenuto.

Il suo seno mi fa impazzire, lo sfioro, lo accarezzo, lo bacio, stringo un capezzolo tra i denti, delicatamente, sono un amante dei seni ben fatti e il suo pur essendo piccolo, è duro e sodo come scolpito nella roccia.

Anche le sue mani si muovono su di me, percorrono il mio sesso sotto i jeans, lo vorrebbe già suo, tra le mani, in bocca...dentro di se.

I miei baci proseguono scendendo lungo le sue gambe avvolte dalle autoreggenti soffermandosi qualche attimo per catturare il suo profumo, il profumo della sua brama, mi piace arrivare a baciare la sua fica debitamente depilata, lo fa apposta, sapeva che una fica ben depilata mi mandava in visibilio, in estasi.

Con gradualità le faccio salire l'eccitazione e come le sfioro il clitoride ha un sussulto.

"Nooo!!!...E’ troppo bello farsi baciare da te alle sei del mattina, un dolce brivido le percorre tutto il corpo, un brivido di eccitazione e di volontà di godere quei pochi attimini in modo più intenso che mai. Il sole fa capolino per una nuova alba e incornicia due amanti innamorati nella loro passione.

Non smettere ti prego!"Siii dai continua…

Ma immediatamente dopo era lei a voler fare su di me la stessa identica cosa, mi slaccia i jeans, poi i bottoni dei boxer, la sua mano si intrufola a cercare il mio sesso duro che accarezza piano muovendosi con un ritmo gentile quasi a non voler far male.

Pochi secondi e mi sta già baciando, accarezzandomi il cazzo con le labbra, spalanca poi la bocca e se lo ficcava fino in gola, lo succhiava con avidità, lo leccava con maestria adulta, rotea la sua lingua sulla cappella ormai al colmo del suo gonfiore, vuole far colazione con il mio seme, mi piace da morire è difficile interromperla ma entrambi vogliamo un’altra cosa!

La posizione il più delle volte è la più classica, lei sotto di me con le gambe spalancate e poggiate sulle mie spalle, adora questa posizione, le dà una penetrazione più profonda e totale, una goduria assoluta per lei, i nostri toraci a stretto contatto, le bocche una sull'altra, le scosto il perizoma e mi sento come risucchiare: è il suo tremendo desiderio di avermi dentro.

Sfioro le sue labbra con la punta del mio cazzo, la solletica fino a farsi strada nella sua natura.

Inizia così una danza, il mio cazzo entra ed esce, tiene il capo reclinato all'indietro e spesso tiene gli occhi chiusi. Mi godo questi istanti di beato piacere e vederla così appagata mi fa stare bene. Io no, io la guardo, non voglio perdermi nessuna delle sue smorfie, dei suoi brividi, dei suoi gemiti.

<< Ohh sììì continua ti prego, non ti fermare daiii.>>

L'eccitazione è al massimo, la danza non dura molto, la prego di venire, voglio sentirla godere, è per me qualcosa di magico, uno scatto, un gemito più forte.

<< Siiiii...ancora..ancora...vengo...è bellissimo!!! >>

E’ davvero fantastico, ogni volta uguale ma ogni volta come se fosse la sua prima volta. Si sente donna, si sente considerata, gode della mia attenzione nei suoi confronti, si abbandona completamente e gode irrigidendosi e stringendo le mie spalle forti, le contrazioni della sua vagina sono il preludio al mio orgasmo, l’accompagno con movimenti più lenti e delicati alla sua resa.

A quel punto sono io a dover venire, estraggo il mio cazzo, non sempre vuole che le venga dentro e prima che scoppi con un getto liberatorio di sperma, si china su di me e lo prende nella sua bocca.

Beve tutto il mio nettare, fino all’ultima goccia.

L'aria si è riempita dell'odore che emanano i nostri corpi, nudi, sudati, appagati...fino alla prossima volta.

Dai corriamo il treno ci aspetta….



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