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lavoro pubblicato martedì 22 maggio 2018
ultima lettura venerdì 18 gennaio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La mia Nadia “Psicologa” per “Piacere”..

di agente11. Letto 3093 volte. Dallo scaffale Eros

<< Voglio vederti tutta!>> Ansima mentre io l’aiuto a liberarsi di quella camicetta viola che ormai scivola a terra, anch’io in un attimo mi spoglio degli ultimi indumenti: lei trattiene il respiro alla vista del mio corpo nudo.


Mai e poi mai avrei immaginato di conoscere una psicologa, una donna che per mestiere aiuta altri ad uscire dalle paranoie e fisse mentali...nonché problemi esistenziali.

Avevo proprio voglia di stendermi su quel lettino e lasciarmi coccolare dalle sue parole che mi risuonavano nella mente.

Ma questa volta il gioco è inverso, voglio che lei si stenda e mi racconti di lei, dei suoi pensieri, dei suoi amori, ed io lì ad ascoltare senza fiatare.

Si stende su quel lettino ed io vicino a lei, le tengo una mano, anche se cosi non è professionale e inizio a farle domande intime ma anche rilassanti, non voglio forzare i tempi. Nel frattempo i miei occhi sono catturati dai suoi, verdi come vetro appena soffiato e venuto alla vita.

Mi ci perdo, le sue parole mi entrano dentro, ma io sono succube del suo dolce corpo leggiadro, leggero, sinuoso.

Il vestitino le arrivava poco più su delle ginocchia, intravedo l’elastico dello slip anticipando il suo contenuto, la sua camicetta viola: so essere il suo colore preferito.

Amo il suo profumo, leggero che inebria e dà una sensazione di fresco e giovane: mentre lei parla io inalo al massimo quell’aria profumata che risveglia i miei sensi.

Vederla lì stesa, in completo abbandono, le sue parole sembrano musica da ascoltare, ma i miei sensi sono ancora una volta attratti da quella terza di seno che si intravede dal suo balconcino.

Nadia, è così che si chiama, viene da una situazione sentimentale molto complicata e assurda, in cui si è trovata coinvolta in tutto e per tutto, in totale balia di un uomo bello come il sole, forte fisico asciutto e atletico ma autoritario e con idee riguardo all’atto sessuale completamente sue.

Ama il sesso forte, totale sottomissione e devozione all’orgasmo.

Dopo un anno di passione turbolenta e travolgente in cui lei viene a trovarsi succube dell’amore per quell’uomo, Nadia ha la forza di tagliare il cordone ombelicale, di questo amore impossibile. Anche se ne soffre illimitatamente, lei ha amato terribilmente il suo uomo e gli ha regalato l’anima, la mente, i sensi oltre che il suo giovane e bellissimo corpo da ragazza acqua e sapone.

Azzardo e mi avvicino lentamente a lei, metto la mia grande mano sotto il suo dolce viso e lo alzo.

Ha una pelle morbida e pulita, senza trucco, lei è così acqua e sapone, la bocca è lì, semplice, morbida e mi sussurra, mi chiama, mi invita ad avvicinarmi, il nasino quasi perfetto e gli occhi...due laghi verdi, due diamanti.

I capelli scuri e lisci scendono fino al seno. Non trema più Nadia, si è rilassata, si fida di me.

Mi abbasso, chino la testa e le sfioro quelle labbra con le mie, per sentire se sono davvero così morbide. Impazzisco ma mi controllo sono tutte da baciare.

Nadia non respira! Non ha timore, adesso la sto baciando con una sensualità e dolcezza che la fanno sballare.

La mia bocca si posa sulla sua, la sfioro, mi ritraggo e ricomincio accarezzandole la sua lingua con la mia in un vortice di sensazioni appaganti, non le do’ tregua, la sto eccitando oltre misura.

Non ce la fa più.

Le tengo la testa, stringendo le mani sulle sue guance e mi fondo con lei con tanta sensualità e passione.

Nadia dimentica quell’essere rude e pervertito e si dedica a me.

Un velo di tristezza si insinua in quel momento sul suo volto e nei suoi occhi.

<< Sdraiati qui vicino a me >> Mi dice con un filo di voce, non tardo ad assecondarla e la stringo a me su quella poltroncina, la abbraccio, la avvolgo.

Si sente scaldata da queste braccia, bruciata dal desiderio del mio sesso che riesce a sentire attraverso i miei pantaloni, lei è invasa dalla mia lingua, cercata e scrutata dalle mie mani.

Sono incantato dal suo reggiseno a balconcino che mi offre alla vista molto più di quello che cerca di nascondere.

Nadia ha gambe perfette, lisce, sode, allungo una mano verso una e la sfioro.

<< Nadia, come sei bella! >> Gli occhi suoi sono ormai pieni di desiderio.

Nadia ha capito dove voglio arrivare.

<< Voglio vederti tutta!>> Ansima mentre io l’aiuto a liberarsi di quella camicetta viola che ormai scivola a terra, anch’io in un attimo mi spoglio degli ultimi indumenti: lei trattiene il respiro alla vista del mio corpo nudo.

Ti spavento? Le chiedo io dopo aver visto la sua occhiata alla mia eccitazione.

<< No! Non ho timore di te, desidero il tuo amore e il tuo corpo.>>


Le afferro le mani e gliele tengo ai lati del suo esile corpo mentre con la bocca cerco e trovo i capezzoli, succhiandoli fino a farla gemere.

Oh Nadia…Nadia….lei si lascia andare, chiude gli occhi per godere di quelle sensazioni così nuove per lei.

La mia lingua calda sta leccando uno dei suoi capezzoli, con forza, lo faccio indurire fino a farle male, lo mordo delicatamente, lame di piacere arrivano dritte dentro il sesso che si apre, lasciando fluire gocce di piacere.

Anche l'altro capezzolo non è dimenticato, è preso e deliziato della mia attenzione con cura, leccato succhiato morso.

Gli spasmi di piacere attraversano il corpo di Nadia come fulmini, il respiro diventa ansimante, ascolta in silenzio il mio mugolio, nel frattempo che dal suo seno scendo in basso, verso il suo ombelico, con decisione e poi lasciando una scia mi sposto verso il basso, cerco e trovo il suo sesso ricco di rugiada tra quella rada peluria, ne ispiro l’odore, ne saggio il sapore, apro quei petali rosa e ne succhio il nettare dandole piacere puro.

Lecco e succhio fino a mordicchiarli, mi incuneo con la lingua più in profondità possibile, strappandole dolci gridolini di piacere, la sento tremare, la sento rilassarsi donandomi tutta la fragranza di una donna dedita all’amore.

A questo punto mi metto a sedere sul divanetto su cui eravamo adagiati fino a qualche secondo fa e, tirandola a me, la prendo delicatamente e la faccio scivolare ai miei piedi, così da farle avere una visuale completa del mio sesso e, mentre è china, una sua mano scivola giù, dal torace allo stomaco.

Nadia guarda esaltata il sesso che io tengo saldamente in mano davanti ai suoi occhi verdi.

La cappella è completamente fuori, rosea e invitante e lei si passa la lingua sulle labbra, un chiaro assenso a proseguire in quell’amplesso.

Piega piano la testa e, lentamente, trascina la sua lingua insalivata su quella sfera deformata dal piacere.

Io sussulto ma non intervengo, le accarezzo solo i capelli e sospiro profondamente.

Le piace leccarlo, Nadia ne sente il sapore, non l'ha mai assaggiato ma non è male. Forse non è così difficile aprire la bocca e baciarlo...Sopra di lei io mi godo il momento sublime e mi perdo nella sua bocca.

La devo staccare, non voglio venire, lei capisce, vuole che mi dedichi a lei e me lo dice chiaramente.

Ci scambiamo di posto e si adagia sul lettino.

<< Voglio la tua lingua fra le labbra della mia fica, fammi impazzire voglio dimenticare il passato, aiutami.

Sì, voglio morderla dolcemente mentre sente le mie mani scivolare sulle sue cosce, non devo forzare per aprirle, sono lisce e morbide. Nadia si perde nei miei occhi, ha lo sguardo assente, mi vede perdermi nel suo sesso, mi sente darle piacere fisico e ancora più importante quello mentale.
Ma ecco la sento venire...delicato nei movimenti sicuro nella posizione...la tengo ferma, il mio dito entra in lei...mi chiede di più, usane due mi dice.
Lascia cadere la testa all’indietro, ma io voglio guardarla e fantasticare su cosa faremo poi, voglio farla godere senza distrazione. << Mi piace sentirmi bagnata e capire come ti desidero…>> Mi dice con un filo di voce.

Sì, mi conquista Nadia e il momento è arrivato: la faccio adagiare sulla schiena e le alzo le gambe fino a poggiarle sulle mie spalle, posiziono il mio sesso sul suo e dopo aver percorso in lungo e largo quelle labbra per farlo inumidire, mi faccio strada in lei, delicatamente. Lei inarca la schiena e piega la testa in segno di piacere, mmm, giungono i suoi mugolii.

I miei colpi si fanno più veloci e duri, sento i miei testicoli sbatterle sulle chiappe.

Ha bisogno e voglia di godere, di essere presa con passione e dell’amore che solo due perfetti amanti sanno trasmettere, la sento fremere, le sue forze stanno per abbandonarla, sta venendo in un mare di contrazioni e allora, assecondandola, affondo in lei aumentando il ritmo, me ne vengo anch’io, all’unisono, fondendoci così in una simbiosi totale. Uno, due, tre fiotti escono da me per riversarsi nel suo ventre, bollenti , densi, li sente e si lascia andare completamente a quelle sensazioni di benessere che lei, con tutte le sue terapie e sedute con i pazienti riusciva a trasmettere.

Rimaniamo incollati per pochi attimi, quando ci riprendiamo ci guardiamo negli occhi e un tenero e dolce bacio conclude il nostro rapporto.

Questa è stata la prima di una lunga serie di sedute terapeutiche, vi posso assicurare che mi sento sollevato e molto meglio, mentalmente e fisicamente, grazie alla mia dolce psicologa.



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