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lavoro pubblicato sabato 19 maggio 2018
ultima lettura sabato 23 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La porta

di abisciott1. Letto 264 volte. Dallo scaffale Fantasia

Mia moglie rientrò arrabbiata più del solito. Erano diversi giorni che manifestava un'inquietudine non da poco e io non sapevo che cosa fare e soprattuttto cosa la turbasse. Ero suo marito diamine, ma ciononostante non riuscivo a cap...


Mia moglie rientrò arrabbiata più del solito. Erano diversi giorni che manifestava un'inquietudine non da poco e io non sapevo che cosa fare e soprattuttto cosa la turbasse. Ero suo marito diamine, ma ciononostante non riuscivo a capirla.

<<Io e te dobbiamo parlare>>, mi disse.

Restai fermo e già nel mio stomaco si andava formando una specie di liquido acido che mi avrebbe corroso tutto. Io e te dobbiamo parlare, ripetei a mente. Io non avevo nulla da dirle e forse era lei a dover sputare qualcosa. Ma cosa?

<<Io non ti amo più>>, continuò guardando per terra. <<E quando le cose stanno così, uno di noi se ne deve andare.>>

Queste furono le sue parole e subito sentii un calore al petto divampare fino a raggiungermi la testa. Mi stavo sfiatando per la rabbia ma c'era anche dispiacere. Molto. Ero legato a mia moglie più di quanto pensassi.

Fui io ad andarmene promettendomi però che la questione non sarebbe finita lì. Avevo infatti in tasca ancora le chiavi di casa. In fondo era casa mia, no?

Successse poi un'altra cosa meravigliosa ma non brutta. Credetemi, i miracoli esistono ed io ne ebbi la prova. Camminavo per strada a passo spedito e mi ero già allontanato di circa cinquanta metri, quando apparve davanti a me una porta dorata. Era antica ma dorata e faceva uno strano effetto. Mi resi subito conto che si trattava di qualcosa di alieno e fantastico a cui stavo assistendo senza dire nulla.

Una voce da lontano mi disse di aprire e di varcare la soglia, e il solo ricordo di quella voce né femminile né maschile mi affascina tuttora. Era qualcosa di angelico e divino che pioveva su di me come polvere d'oro e magica. Entrai nella porta e mi ritrovai in un'altra zona. Infatti vedevo casa mia davanti a me e non più dietro; e poi, secondo il mio orologio, ero avanti di mezzora precisa. Sappiate che stavo per svenire! Avevo passato una specie di varco spazio-temporale e... E doveva esserci un motivo.

Andai di corsa a casa e vidi alla finestra un uomo che stava strangolando mia moglie. Decisi in fretta e furia di entrare ma mi accorsi che ero come un fantasma. Le mie mani non riuscivano a toccare la porta di ingresso ma d'altro canto il mio corpo non entrò in casa. Mi affacciai ancora e non potei vedere quella scena straziante. Mia moglie giaceva a terra forse uccisa dal suo amante.

Mi venne in mente un'idea.

Corsi verso la strada e andai allontanandomi da casa. Come avevo previsto, la porta era ancora lì ma stava sbiadendo. Vi passai di nuovo attraverso e stavolta fui riportato indietro nel tempo. Bene, pensai, ho mezzora per salvare mia moglie.

Tornai indietro e vidi per puro caso l'uccisore entrare in casa. Mi catapultai in giardino e mi nascosi sotto la finestra. Se dovevo salvare mia moglie, era meglio farlo mentre lei mi vedeva, allora non mi restava che aspettare l'aggressione. E così fu.

Mia moglie mi ringraziò piangendo mentre si stringeva le mani intorno al collo e guardava il suo uomo bloccato a terra.

Quella porta non la rividi più. Forse ognuno di noi ha il potere di vederla una sola volta. Forse tutti possiamo salvare la vita a qualcuno.

Io l'ho fatto.




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