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lavoro pubblicato giovedì 10 maggio 2018
ultima lettura venerdì 22 marzo 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

I suoi fianchi

di blacknight. Letto 3158 volte. Dallo scaffale Eros

Conoscevo Pamela ormai da un po' di tempo e come colleghi spesso andavamo a pranzare assieme. Eravsmo molto in sintonia per via di alcune passioni in comune, ma ognuno con la propria vita e i propri impegni. Non era bellissima, ma con il tempo ha inizi...

Conoscevo Pamela ormai da un po' di tempo e come colleghi spesso andavamo a pranzare assieme. Eravsmo molto in sintonia per via di alcune passioni in comune, ma ognuno con la propria vita e i propri impegni.

Non era bellissima, ma con il tempo ha iniziato sempre più ad attirati. Da qualche mese avevo notato che indossava jeans e vestiti sempre più aderenti che valorizzavano le sue forme scatenando in me nuovi interessi ...

Qualche settimana dopo camminando e chiacchierando, quasi per gioco per una battuta le ho sfiorato la spalla nuda (indossava una maglietta piuttosto scollata) ed ho notato un particolare apprezzamento del gesto tanto da ricambiare accarezzandomi la schiena.

La mia mano è scesa allora sui suoi fianchi dove l'ho sfiorata con un breve cenno. Come d'improvviso ho notato i suoi occhi brillare e spuntare da sotto alla maglia due capezzoli duri ben visibili.

Pamela si accorse della cosa e si girò un po' imbarazzata facendo finta di niente continuando a parlare.

Eravamo ormai sulle scale secondarie per salire al piano superiore, a quell'ora vuote, quando mi trovai il suo sedere fluttuante davanti agli occhi. Con delicatezza e maestria mi si era piazzata apposta davanti mostrandosi nelle sue forme, non esili ma eccitanti.

I calzoni aderenti e il tanga sotto facevano il resto, permettendomi di intuire tutto ...

Alla mente mi venne subito in mente quando esordì, in seguito ad alcune battute, dicendo che aveva la fica rasata e mi divenne duro da non riuscire a trattenermi.

Mi avvicinai per sentire il suo profumo mentre gli occhi rimanevano al bellissimo culo che, dopo pochi istanti presi da sotto con una mano.

In un primo momento fece un sussulto e pensai di aver osato troppo, mentre non fece altro che fermarsi allargando un po' le gambe restando girata.

Incomincia così a palparla per arrivare davanti alla fica masturbandola da sopra i vestiti ...

Le infilano la mano dentro le mutandine per continuare meglio mentre lei si strinse a me strusciando il suo bel culo sul mio pene duro.

La mia mano era bagnatissima dei suoi umori quando le abbassati in parte i pantaloni, senza pensare a eventuali colleghi in arrivo, lo tirai fuori ed incomincia a scoparla di dietro.

Godeva e mi diceva che il marito non l'aveva mai fatta eccitare e godere così.

Ci baciammo profondamente con la lingua mentre continuavo a penetrata. Ad un certo punto l'appoggiai alla ringhiera, girandole la testa le strinsi le labbra alle mie e le sfondati il culo.

Dagli umori abbandonati che perdeva la penetrazione avvenne senza sforzi ma le scappò comunque un gridolini che rimbombo' nelle scale.

Inzuppati di umori e con lei godente la presi, la girai e spingendoglielo pprofondamente in bocca venni copiosamente, facendole ingoiare tutto.

Mentre ansimanti cercavamo di riprendere lucidità sentimmo salire qualcuno e ci vestimmo velocemente.

In breve tempo arrivò una collega che salutammo cercando di far finta di niente ma accorgendoci tutti che Pamela era completamente bagnata davanti ...

La collega rimase un po' perplessa ma proseguì facendo in modo di agevolarle la strada per il bagno.

Un sorriso malizioso fu' il nostro arriverderci per un prossimo incontro . . .



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