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lavoro pubblicato lunedì 7 maggio 2018
ultima lettura venerdì 18 gennaio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Ho la "Febbre"alta...Amore

di agente11. Letto 1786 volte. Dallo scaffale Eros

Ci adagiamo sul divano,ancora lei tra le mie braccia,e in un intento di tenerezza e affetto,le sue labbra sfiorano le mie,volutamente si soffermano sopra le mie,quando non posso fare a meno di prendere tra le mie grandi mani la sue guance e rispondere a q

Avevo organizzato una serata a lume di candela,luci basse per creare un’atmosfera diversa,vino rosso in bicchieri di cristallo posate d’argento e piatti di limoge,volevo fare bella figura per la mia prima volta con lei.

Prima della cena una doccia calda con aromi profumati stile tailandese,caffè del mar che gira nello stereo,e tanta passione,giusto per riscaldare l’atmosfera.

È sempre poco per una donna della tua esperienza,moglie,mamma e nonna,non più giovanissima o di primo pelo,ma cque il tuo corpo mi attira e mi scalda al solo pensiero di sfiorarlo e pregustare l’atmosfera venutasi a creare da quando ci siamo conosciuti quel gg un po x caso.

Ho immaginato tante volte quel tuo corpo minuto,ma ancora del tutto piacente e ricco di particolari tutti da scrutare,i tuoi seni ancora capaci di stare su e di stillare miele,quel miele caldo e nutriente,frutto della passione che risiede nel tuo petto da troppo tempo.

Scusa mia piccola C. ma ho la febbre alta, dobbiamo rimandare,la nostra cenetta intima,mi spiace davvero era la prima forse di una lunga serie.

Bè sai dispiace anche a me,rispose C. con un filo di voce dall’altra parte del filo,però se vuoi ti posso tener compagnia,tanto ormai la serata è andata e non ho nulla da fare,disse lei con un ghigno che si percepiva al di qua della cornetta.

Come vuoi risposi io titubante,mi farebbe cque molto piacere.

D’accordo finisco di incipriarmi il naso e arrivo.

C. è una donna minuta,capelli biondo platino naturali e una vivacità che faceva invidia alla giovani ventenni,

ha sempre avuto con l’amore e il sesso un rapporto strano,ma sempre e solo passionale,ha esperienza da vendere e sempre fedele,fino al giorno del nostro incontro.

Lei scrittrice affermata e piena di pseudo amici che volevano sempre farle la festa ,ma non per il suo successo nello scrivere romanzi d’amore,questo perchè piacente ,simpatica eppoi …eppoi... ..tanta…la sua passione di mettere per iscritto la sua tanta voglia di fare l’amore cosa che la gratifica ,perche lo sa fare bene,non ha mai tradito,ma ora desidera un’esperienza nuova,nutrita e cresciuta in seno per molti anni,ma la vicinanza della famiglia,e le molte vicissitudini della vita l’hanno sempre portata a soffocare questo desiderio nascosto in lei.

Eccola è alla porta…

Ciao hai fatto presto,eri impaziente di vedermi.. dissi io mi spiace non sto bene per niente,avrei voluto cullarti e coccolarti.

I nostri sguardi che si incrociano e trovano comunque calore e passione,ci sorridiamo a vicenda come a stringere un’intesa ormai gia affermatale nostre pupille che si baciano e si sposano.

Con quel poco di forza che mi ritrovavo,la presi in braccio e la strinsi forte a me,questo per darle calore e rassicurarla visto quanto il suo piccolo cuore batteva come a voler balzare via dal suo petto,e per l’eccitazione,e vuoi per la novità di un’uomo nuovo che non sia suo marito,ma anche per la trasgressione di cui avrebbe voluto essere complice.

Ci adagiamo sul divano,ancora lei tra le mie braccia,e in un intento di tenerezza e affetto,le sue labbra sfiorano le mie,volutamente si soffermano sopra le mie,quando non posso fare a meno di prendere tra le mie grandi mani la sue guance e rispondere a quel gesto di passione le nostre labbra si trovano ,si fondono le nostre lingue entrano in contatto ,si scrutano in profondità in un tenero bacio ricco di sentimento,questo doveva essere il preludio di una serata ben preparata se non fosse stato per la febbre alta.

Mmmm che passione la piccola C. deve aere il fuoco dentro chissà forse inespresso già da un po’.

Ci adagiamo e le sfilo il cappotto che copriva quelle sue non più acerbe rotondità.

Direi una terza di seno,qualche piccolo accenno di ciambella o maniglia dell’amore,ma d'altronde anch’io non ero da meglio con la mia pancetta.

Ma tutto questo passa in secondo piano e per stemperare il momento mi alzo un pò instabile sulle gambe e verso del vino rosso che le offro gentilmente sedendomi di nuovo sul divano al suo fianco.

E mentre lo scintillio del camino ci cattura l’attenzione,lei adagia la sua testa sulla mia spalla e conversiamo del più e del meno,mentre gustiamo quel vino rosso.

Capiamo dai nostri discorsi il dispiacere di non aver potuto dare alla nostra serata un verso diverso,quando d’un tratto sento la sua manina sfiorare il mio inguine e ripetere il gesto più volte.

Ci guardiamo e ci sorridiamo,consapevoli che più di quello non si può quella sera,anche se la febbre con la tua manina comincia a salire ed affluire tutta al mio sesso,che con i tuoi massaggi vorrebbe prendere quota.

Non ce la faccio tesoro dico io,e lei lì mi da una stretta alle palle che mi fa sobbalzare,e ne scaturisce una bella risata .

Sei sicuro che più di cosi non si può? E sorride sorniona.

Mmmm magari ci riuscissi,ma il termometro sono sicura è bello alto,la sua manina scruta e smanetta con abilità e mentre fa questo riprendiamo a baciarci con passione e nel frattempo mi scappa un piccolo mmmmmmm hhhhoooo siiii.

Ora capisce che lei può e vuole dare un senso a quella serata se pur in modo diverso.

Cerca senza lasciare mai che la sua lingua si strecci dalla mia,con la sua manina cerca e trova la mia zip che prontamente apre,ma non e contenta e in un attimo la temperatura sale ancora e cerca la fibia della mia cinta e la apre velocemente,mettendo a nudo tutta la mia eccitazione.

Il mio sesso è barzotto,non riesce a tirarsi su neanche con i suoi tocchi magici.

Rilassati mi dice C. farò tutto io,e con delicatezza e molta passione mi abbassa fino alle caviglie i miei pantaloni per infine sfilarmeli e lei si posiziona proprio in mezzo alle mie gambe con il mio ariete abbattuto su un fianco,non riesce a stare in piedi.

Le prendo i suoi capelli platino, e li accarezzo perdendo le mie dita tra di essi .

Lei posiziona un cuscino sotto le sue ginocchia e le sue mani sopra le mie cosce bollenti dovute alla febbre.

Con la sola bocca cerca e arpiona la punta del mio sesso che sento bollente,mmmmm che goduria quel contatto caldo delle sue labbra,sfiora il mio scroto con la punta della sua lingua,ci gira intorno con piccoli movimenti circolatori e colpetti dritti al mio forellino dove ne assapora alcune gocce di nettare gia arrivate in punta.

Haaaa che bello ci sa fare,ora lo imbocca per metà scappellandolo ,lo gusta lo assapora sentendone il sapore acre dovuta magari agli antibiotici per la febbre ,ma lei non demorde anzi lo tiene fermo con le labbra e lo picchietta con la lingua.

Cavolo ci è riuscita ,il mio sesso ha prese le credenziali dovute crescendo nella sua bocca e pulsando all’inverosimile per il piacere che questa piccola donna mi sta trasmettendo.

Adesso lo succhia,con passione ,si sofferma sulla cappella ormai violacea e ben irrorata di sangue e stilla gocce di piacere,le sue manine ora scorrono lungo la mia asta,che e cresciuta come un vero e proprio tronchetto della felicità.

Lo succhia lo lavora sul frenulo dandomi spasmi e contrazione che mi fanno gemere come un bambino,i miei occhi son divenuti a mandarla,indice che il mio livello di sopportazione al piacere sta finendo.

Ci sa fare C.mmmmm hhhhoooo siiiiiii continuuuua cosssiii.

Sento che il mio seme ribolle dentro e glie lo dico che sto per venire,lei mi osserva e fà un sorriso sornione,dandomi un cenno di approvazione.

Dio come ci sa fare C. lo desideravo,ma non ci speravo sei davvero brava dico io con un filo di vece,con un ultimo succhio ,e con una sua manina scesa sui miei testicoli sento che sto per esploderle in bocca,lei mi sorride e non aspetta altro,uno due tre fiotti escono da me ed entrano in lei senza vederne la luce,le mie contrazioni mi procurano un piacere assoluto dato da una piccola donna con tanto amore.

Mmmm scarico tutto me stesso in quella piccola bocca,lei accoglie il mio nettare sino all’ultima goccia e ora si passa la lingua sulle labbra andando a raccogliere una goccia finita fuori.

I miei spasmi si affievoliscono,ma il suo sorriso si accende sempre più come una scolaresca al suo primo vero esame.

Il mio termometro segnalava febbre alta,ma la sua cura si è rivelata efficace a far scendere vertiginosamente la febbre.

Vorrà dire che dovre controccambire quanto prima .

Grazie piccola donna di esserci .

Grazie C.



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