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lavoro pubblicato sabato 5 maggio 2018
ultima lettura venerdì 18 gennaio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

"Tutto in un weekend" by ©Raffreefly

di Raffreefly. Letto 2003 volte. Dallo scaffale Eros

La giacca di cachemire sul letto, poco più in là la valigia aperta.  Susy era appena tornata da un lungo e snervante viaggio. Il suo capo l’aveva costretta ad andare a Sidney per verificare di persona come si comportavano gli i...


La giacca di cachemire sul letto, poco più in là la valigia aperta. Susy era appena tornata da un lungo e snervante viaggio. Il suo capo l’aveva costretta ad andare a Sidney per verificare di persona come si comportavano gli impiegati della nuova ditta, appena acquistata ed inserita nella multinazionale. Ora a casa, Susy alle tre del mattino, non desiderava altro che una calda e rilassante doccia. E’ sabato ormai, sarà dunque un weekend tranquillo e rilassante, per rimettersi in sesto, ed iniziare nuovamente lunedì con una dettagliata relazione: 8.30 riunione dei mega boss, l’appuntamento sul frigorifero era perentorio, non avrebbe potuto dimenticarlo!. Dopo una tazza di tè caldo, avvolta nella sua coperta preferita, s’infilò a letto, nuda come d’abitudine. Non riusciva a prendere sonno, troppo stanca pensò o forse era solo colpa del fuso orario. Alle 6 ormai stava albeggiando e lei era ancora con gli occhi aperti e ben sveglia. Decise di alzarsi, si accese una “Muratti” e guardò il cielo. Era un freddo febbraio, la brina si era depositata sul prato di fronte. Qualche auto stava transitando stancamente; forse coppie che rientravano dopo una serata trascorsa all’insegna del divertimento. Forse anime che, pazientemente andavano al lavoro. Oppure, qualcuno in cerca di compagnia. Le montagne spaccavano il blu cupo con le loro bianche cime e un’energia nuova le martellava in testa. Susy era una donna sulla quarantina portati meravigliosamente. I suo fisico era asciutto, aveva capelli e occhi scuri, caldi e penetranti. Da sempre aveva un buon rapporto con il suo corpo; si piaceva anche se non era formosa, era sicuramente ben proporzionata e spesso si accarezzava quasi a suggellare quest’unione perfetta tra la sua mente e la sua pelle. Anche ora, seduta sul divano si accarezzò piano; forse per alleviare la tensione o forse semplicemente perché la sua femminilità era così forte che desiderava essere toccata e baciata e posseduta. Le dita affusolate entrarono in lei e la voglia di sesso salì, con un calore tale che riuscì a godere come mai prima.

Questo però non l’acquietò, anzi si sentiva come una cagna in calore; una femmina avida e vogliosa. Si vestì con cura; autoreggenti a rete con bordo in pizzo nero, stivali con platò e tacco da 15 cm rigorosamente neri, attillati fino a metà coscia. Il vestito di raso nero aveva una profonda scollatura sulla schiena nuda. S’infilò il cappotto e uscì. A circa una decina di km dalla sua abitazione, si trovava un locale aperto 24 ore su 24. Era un luogo molto particolare, si potevano incontrare uomini o donne, soli, coppie etero e non. La voglia di Susy era tangibile; entrando nel locale si voltarono in molti a guardarla. Di diresse al bar e ordinò un gin lemon. Si sedette e aspettò. Dopo poco tempo, si avvicinò una coppia. Lui molto alto e distinto, l’amica giovane e carina con labbra carnose ed un sorriso accattivante. Scambiarono qualche parola, giusto per capire le affinità, poi si diressero verso il privè. La stanza era semibuia, un letto rotondo al centro, con svariati cuscini color amaranto; sulla destra un frigobar con ogni bevanda possibile, un tavolino quadrato, una poltroncina. Sulla sinistra scendendo un paio di scalini, una piccola jacuzzi. Susy si sfilò con un gesto l’abito e si sedette a gambe divaricate sul letto, con le mani appoggiate alle sue ginocchia. Sorrise la giovane ragazza, spogliatasi anch’essa, si mise in ginocchio di fronte a lei, insinuando la lingua tra le labbra rosee. Ne uscì un gemito di piacere, le mani di Susy presero a toccare il collo di lei, i capelli, spingendo la testa tra le sue gambe. La ragazza eccitata iniziò ad accarezzarsi.
Penetrò entrambi, l’uomo distinto, badando a mantenere sempre attiva la voglia delle due donne, che ancora si baciavano e gemevano come femmine in calore, voluttuose, insaziabili. Lento il tempo passò, lento come una danza di corpi eccitati e consapevoli del piacere che donavano e che provavano. Uscirono dal locale insieme per andare a fare colazione, qualche risata e ancora tanta malizia negli occhi. A casa di Susy poi, il gioco continuò ma questa volta solo per le ragazze. L’uomo rimase ad osservarle, estasiato, le contemplava. Fu amore, passione, sentimento, sesso, giochi erotici, desiderio e appagamento; totale, completo, nuovo. Sublime il weekend passò. Stremata ormai Susy chiuse la porta. Probabilmente non li avrebbe più rivisti. Una “Muratti” e l’indomani sarebbe tornata ad essere ciò che era: la splendida, impeccabile signora Brown.


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