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lavoro pubblicato mercoledì 2 maggio 2018
ultima lettura domenica 24 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Dragon's Tail - Chapter 2 "Il Fulmine"

di Fil93. Letto 199 volte. Dallo scaffale Fantasia

All'improvviso uno straziante grido risuonò nelle mie orecchie penetrando con irruenza fino al centro della mia testa. Sentivo dell'umido sotto la guancia e sapore di terra in bocca, ma anche un odore pungente... legna bruciata forse. Il tepore ...

All'improvviso uno straziante grido risuonò nelle mie orecchie penetrando con irruenza fino al centro della mia testa. Sentivo dell'umido sotto la guancia e sapore di terra in bocca, ma anche un odore pungente... legna bruciata forse. Il tepore che fino a poco tempo fa mi faceva stare così bene era scomparso e mi ritrovai accasciato a terra, su della fanghiglia, bagnato fradicio da un insistente pioggerellina venuta dal nulla. Persi un poco di tempo a far mente locale... "Che è successo?" pensai fra me e me... "Che ci faccio qui, faccia a terra, in una giornata del genere? Non dovrei essere a casa davanti ad un fuoco con accanto la mia amata Josue...!! Aspetta un attimo!! Josuelle?? Le nozze!! Che è successo?!" In un lampo aprii gli occhi, affondai le mani nel sudicio terreno, mi spinsi a fatica in piedi, scivolando una o due volte per via della fanghiglia, i miei bellissimi abiti da cerimonia ormai altro non sembravano che stracci di un contadino che aveva avuto qualche problema al porcile... e finalmente riuscii a mettere a fuoco la situazione.
Il cielo era cupo, così cupo che non si riusciva a capire a quale ora del giorno fossimo arrivati, mi girai intorno e... "Ora ricordo!! Ero davanti l'altare! Il giuramento! La benedizione! E poi quella figura e... Poi un lampo seguito da un boato e più niente" dissi fra me e me. Riconobbi l'altare di pietra della cerimonia, io mi trovavo non so come spostato di una decina di piedi alla destra, poi vidi della legna sparsa qua e la, ancora ardente, che emetteva fumo e qualche residuo di fiamma "Ecco cos'era quell'odore" mi diedi risposta. Feci 2 passi camminando verso l'altare "Ahi!!", la gamba, il braccio, le coste, tutto il fianco destro era dolorante "Probabilmente ci sono caduto sopra" pensai. Feci qualche altro passo fino a portarmi in prossimità dell'altare e fu li che vidi il maersto, accasciato davanti l'altare, semiseduto, il sangue gocciolava dalle sue labbra sulla sua bianca tonaca, ormai diventata rosa per via dell'acqua che lo diluiva, era come se qualcuno avesse cercato di gettarlo via, come successo a me, solo che dietro aveva trovato la dura pietra dell'altare a riceverlo. Poi mi girai verso i banchi su cui erano seduti gli spettatori sconosciuti, non c'era più niente se non terra bruciata, residui di legno e... quelli che sembravano corpi... scuri... carbonizzati... disseminati un pò qua e un pò là... qualcuno smembrato... subito a quella vista fui travolto da coniati di vomito che mai avevo avuto in 25 anni di vita, almeno per quello che mi ricordassi. All'improvviso la mia mente collegò! "Un fulmine!" pensai. "Non sembra esserci altra spiegazione... è caduto un fulmine... proprio qui... proprio oggi... Josuelle!! Dov'è??!" smisi di pensare, non sentii più alcun dolore e mi gettai fra i resti di quella che era una giornata perfetta per cercare la mia Josuelle.
Girai tutti i corpi uno ad uno, cercai la sua veste, o quanto meno resti di lei. Il mio cuore batteva a mille ed ogni battivo risuonava come il boato che avevo sentito. Volevo trovarla a tutti i costi ma speravo di non trovarla, non lì, in mezzo a tutto quel nero... "Il grido!!" mi suggerì la mente con grande impeto. Smisi di guardare a terra per un attimo e mi guardai ancora in torno, guardai verso gli alberi ceh mi circondavano. Non vidi nulla. Ma quel grido, doveva essere per forza Lei, la mia Josuelle, "Devo trovarla" mi dissi con forza. "L'ombra!" ancora una volta fu la mia mente a darmi un suggerimento. Corsi dietro l'albero che nascondeva quell'ombra per cercare anche solo una traccia che mi avrebbe portato a lei. Per la prima volta nella mia vita, forse, pregai Lo Spirito per un aiuto. Arrivai all'albero, ci girai intorno, guardai in ogni direzione... Ma niente! Niente di niete! Ne la mia Josuelle, ne tanto meno un qualcosa che mi aiutasse a trovarla.
Stavo lì, continuavo a guardare, cercare, pensare. Poi un altro grido! Ancora più forte di quello che mi fece rinvenire. Alzai il capo ,chino alla ricerca di indizi, puntai lo sguardo nella direzione da cui proveniva e pensai "Deve essere lei!". Senza perdere altro tempo mi lanciai in mezzo alle fitte fronde, lungo un sentiero decisamente non battuto, pieno di sterpaglia e rovi. Già pieno di lividi e dolorante mi procurai anche una bella serie di graffi su tutto il corpo. Persi il mantello non so neanche in quale punto del bosco. Dopo qualche centinaio di piedi della mia folle corsa verso quel grido iniziai a sentire delle voci, voci corali, stavano dicendo qualcosa. Più mi avvicinavo e più li sentivo. Era una sorta di cantilena. Dicentava sempre più chiara "
Draco fulmina descendat nobiscum". Un altro forte lampo seguito da un potente boato, forse ancor più potente del precedente. Il bosco iniziò a diradarsi ed io inizia a vedere delle luci. C'erano delle fiaccole, molte ombre e una grossa ed imponente colonna di pietra.



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