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lavoro pubblicato martedì 1 maggio 2018
ultima lettura martedì 23 ottobre 2018

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Di madri, di donne, di una festa per loro.

di Albert54. Letto 345 volte. Dallo scaffale Pensieri

Il giornale é ancora sul tavolo. A volte mentre un aperitivo alleggerisce le idee e rinfranca lo spirito, mi ritrovo a leggere. Certo le notizie della giornata, sono oramai percepite , ammortizzate. Ma alla sera, .....

Di donne, di una festa per loro.

Il giornale é ancora sul tavolo. A volte mentre un`aperitivo alleggerisce le idee e rinfranca lo spirito, mi ritrovo a leggere. Certo le notizie della giornata, sono oramai percepite , ammortizzate. Ma alla sera, amo soffermarmi su quelle pagine, pesanti, che raccontano di letteratura, arte, storia. Spesso sono pagine di cui la carta sa ancora di inchiostro fresco, di lettori rari. Da un paio di giorni, alcuni articoli ricordano la festa della donna. Ci rifletto. Oltre alla memoria storica del fatto che portò alla sua nascita, altri pensieri sgorgano spontanei. Certo la memoria storica la ritengo giusta, importante,ma quanto altro mi scorre in testa.
Un giorno… un giorno per festeggiare le donne… Mahhh.
Perché solo un giorno e poi chi se ne frega.. no.. non mi piace,non esiste.

Noi uomini dovremmo ricordarcene, lasciando magari riposare i simboli, le mimose.
Ricordandocene al contrario, nelle ore di ogni giorno, quando di loro incrociamo un sorriso, un passo lieve nel suo incedere. Noi esseri così imperfetti, dovremmo esserne felici di chi ci ha dato la vita. Di chi attraveso un dolore che noi non proveremo mai è diventata madre. Di chi sappiamo, ha faticato e fatica giornalmente più di noi. Di chi spesso deve dimostrare, avendo un raccolto inferiore. Un pensiero mi coglie. La donna fu l`ultimo atto della creazione.
Amo pensare a quell`atto non come la creazione di una compagna dell`uomo. Questo, anche se mi chiedo, senza di loro cosa saremmo stati. Senza la loro armonia, bellezza, indole calda. Loro , per noi compagne di percorso o di una intera vita. No, resto convinto che fu creata alla fine, per eliminare gli errori di quanto generato prima. Per inserire in Lei la bellezza di ogni spicchio di universo. Per compensare la nostra fragilità di uomini. Guardando anche ora una donna, si sente la grazia innata. Si scopre l`animo di chi effettivamente l`universo lo conosce e lo soppesa per il bene complessivo di tutti noi. Invece noi imperfetti uomini, fatichiamo a capirlo. Da bambini, ci proibiscono di piangere, ci insegnano che il mondo bisogna dominarlo, che se ne è padroni. Alle bambine insegnano a lasciar scorrere tutto, perché sono femmine. Insegnano che il loro futuro lavoro dovrà solo essere complemento a quello degi uomini. Quanti errori, che forse ancora in questi tempi permangono.Poi la violenza gratuita che diamo loro. Il male peggiore.


Donne che han creduto a volte in mielose parole pensate sincere. Donne poi ritrovatesi dalle stesse parole rivoltate come calzini. Buttate in un angolo, come un mocio per pavimenti. Donne dalle palpebre abbassate a nascondere magari una lacrima, la stanchezza. Molti non riescono a comprenderlo. Violenza inutile a volte fisica, ma molte volte più subdola e fine. Immaginatevi se questo giornale scrivesse… “Donna picchia a sangue il marito” oppure “ Donna violenta bambino”… oppure ancora “ Donna invia migliaia di messaggi al suo uomo, indagata per stalking”… Beh credo che notizie del genere saranno rarissime , contrariamente a quelle opposte. Ecco, l`augurio a tutte le mie amiche, alle donne di ogni dove è che gli uomini , le festeggino giorno dopo giorno. L`augurio é che gli uomini, le guardino, sentendosi scoppiare in cuore la voglia di ascoltale. Che si esalti , in noi, la voglia di specchiarsi nei loro occhi, di analizzare e capirne gli sguardi. Che il rispetto trionfi. Che il possesso invece svanisca.Che questi uomini, raccolgano la sfida , di tender loro una mano, di saper camminare uniti.Di riparlare d`amore, fuori dagli anni, esterni al tempo. Senza paura di sembrare ridicoli. Di provare assieme, tutti assieme a costruire un mondo vero, fatto di stima, parità, libertà e molto, molto amore. Quello onesto, quello vero e giusto. Facciamo in modo che sia per entrambi, il miglior divenire.
Ed un pensiero corre a voi, moltitudune di occhi chiari incrociati,condivisi nel percorso della vita. A voi che siete state donne, compagne, amiche, maestre mie. Grazie. Albert.



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