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lavoro pubblicato lunedì 30 aprile 2018
ultima lettura lunedì 19 ottobre 2020

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Guarire dalle idee

di lasciailsegno. Letto 324 volte. Dallo scaffale Pensieri

 Ognuno di noi è unico in quanto è una combinazione di diversi aspetti e peculiarità:  le nostre molteplici inteligenze (non solo quella logico-matematica), le nostre predisposizioni sociali, spirituali... ...mai più incoerenze verso noi stessi.......

Ognuno di noi è unico in quanto è una combinazione di diversi aspetti e peculiarità: le nostre molteplici inteligenze (non solo quella logico-matematica), le nostre predisposizioni sociali, spirituali, le nostrè abilità innate, le nostre capacità di adattamento all'ambiente ad esempio,e poi ancora i nostri impulsi, gli istinti, i sensi, e dunque anche le predisposizioni all'arte,alla musica, alla cultura in generale e sopratutto le nostre esperienze individuali e collettive. Le nostre perdisposioni innate genetiche e culturali rimandano al concetto di archetipo, che secondo me, si traduce nella ricerca del proprio io attraverso un filone socio-antropologico della storia dell'uomo, al fine di ricercare in fordo l'autenticità delle propensioni alle quali siamo predisposti ad essere. Ci obbligano a essere mai più incoerenti verso noi stessi cioè abbiamo in un certo senso il dovere di inseguire le nostre propensioni. La ricerca della nostra autenticità è legata, secondo me, principalmente alle radici da cui proveniamo e alla nostra natura di uomini capaci di adattarsi a contesti ambientali culturali e sociali. Ma tali capacià derivano in gran parte oltre che dalla nostra individualià, fatta di scelte, di ingegno e quindi del nostro progredire nella storia deriva anche dalle nostre radici del passato in termini evoluzionistici e quindi ai nostri avi che con le abilità tramandateci geneticamente, oralmente e culturalmente hanno in maniera, se vogliamo evidente tracciato la via di quello che siamo oggi.Tutto questo ci porta nel nostro divenire storico del mondo e nel nostro progredire nel corso della nostra storia con le nostre predisposizioni spontanee.Abbiamo così il dovere, secondo me, di eliminare fardelli non originali cioè non riconosciuti da noi come apparteneti alla nostra natura vera,umana, sociale, culturale,spirituale, così da rifiutare le "copie", "le maschere","gli stereotipi"(modelli di comportamento non originali) che non rispecchiano nel profondo quello che siamo veramente. Scrutando il nostro mondo interiore ed esteriore, la nostra anima, corpo,aspetto fisico, mente e le nostre propensioni spontanee e vere riusciamo a capiree riconoscere le verità spontanee che ci appartengono rifiutando i falsi, illusori,ingannevoli valori che confondono la ricerca della coerenza con noi stessi. Tutto quello che si traduce in inopportuno e controproducente e che in sostanza lascia il tempo che trova se non addirittura condurci sulla via di cio' che appare e che concretamente non è niente o non ha nulla da darci. La presunta felicità personale, ad esempio, data del continuo consumo e dal possesso di beni materiali(consumismo) porta ad una esasperato bisogno illusorio, incline a fare apparire come reali bisogni, dei bisogni fittizi, non autentici, non reali. Secondo il mio punto di vista, questo fenomeno e altri mille di questi esempi, non fanno altro che farci credere in inutili valori senza cavarne un ragno dal buco se non addirittura facendoci perdere tempo e denaro. La vera realizzazione dell'uomo e la vera coerenza con se stesso nasce non da illusorie e fuorviaanti vie di soddisfazione ma va oltre tutto questo e al contempo la realizzazione è molto piu' vicina di cio' che possiamo immaginare. Siamo capaci di fare ben altro che confonderci le idee seguendo falsi "miti" viste le nostre abilità di saperci destreggiare nel contesto ambientale, sociale politico in cui ci formiamo e operiamo le nostre scelte. Oppure pensiamo davvero che la felicità sia davvero tutta qua? Seguire degli stereotipi, consumare e acquistare beni, confrontarci con tante" maschere e pochi volti"( cit.di pirandelliana memoria). Oppure l'uomo è capace diben altre forme di realizzazionediverse da quelle date dall'accumulo di beni di consumo? Oppure è capace di sceglieree fare altro? spesso noi siamo talmente confusi che anche il tempo libero diventa un impegno. il fine settimana diventa quasi stressante come fosse un obbligo occupare quelle poche ore che dovrebbero essere piacevoli, rilassanti costruttive rigeneranti. Invece per molti di noi paradossalmente sembra che siamo noi fatti per il il week-end e non il week-end fatto per noi.
"...Il prossimo weekend lo passeremo al mare" talvolta diventa quasi una rincorsa al programmare nel dettaglio ogni cosa, é quasi un cosa spiacevole. Mi chiedo se il fine settimana è fatto per noi. Così come il tempo libero in generale, la musica l'arte , la natura, la cultura, la scienza, il mondo intero e fatto per noi e non l'inverso.


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