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lavoro pubblicato domenica 29 aprile 2018
ultima lettura venerdì 15 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cinquanta e non più cinquanta

di Tersite57. Letto 158 volte. Dallo scaffale Amore

Cinquanta e non più cinquanta Dedicato alle mamme, a tutte le mamme. Alla loro pazienza ed alle loro carezze. Quelle fisiche e quelle ...

Cinquanta e non più cinquanta

Dedicato alle mamme, a tutte le mamme.

Alla loro pazienza ed alle loro carezze.

Quelle fisiche e quelle no ed anche quelle

travestite da rimprovero.

“Nel nome del Padre… tieni la manina sul petto e con la mano destra…questa qui, ti tocchi qui sulla fronte…”.

Con pazienza e dolcezza mia madre, posta davanti a me, accompagna il mio braccio nella gestualità del “Segno della croce”.

“ Si fa così … poi la manina si mette sul pancino e si dice…del figlio….fai come me Pierino…”.

Non senza un certo imbarazzo e comunque cercando di seguire le indicazioni di mia madre abbozzo: “ Scusa mammina ma perché mi fai fare queste cose?”

“Per insegnarti le cose più elementari del nostro credo, della nostra fede!”

“ E cosa vuol dire?”

“ Vedi Pierino, noi siamo cristiani e ti sto insegnando i gesti e le preghiere dei cristiani!”

“Scusa mammina ma perché siamo cristiani? Cosa vuol dire?” Con un sorriso bonario e compassionevole dovuto verso un bambino di quattro anni, mia madre aggiunge: “Essere cristiani vuol dire essere seguaci … essere amici di Cristo…e siamo tutti cristiani … siamo tutti cristiani tra noi, non c’è nessuno che non lo sia… è cristiana la nonna, era cristiana la sua mamma e la mamma della mamma…da sempre siamo cristiani…anche tu sei, ovviamente, cristiano!”

Lo sguardo compiaciuto del bambino che crede di aver capito arrotonda il mio viso sotto un covone di capelli ricci che sormontano la fronte.

“ Ma allora mammina, la fede è una questione di destino e non di scelta, io sono così perché sono nato qui!”

“Non sono discorsi per un “fagottino” di quattro anni…capirai quando sarai grande…ora fa il bravo…ripeti…in nome del Padre… e del figlio…”.

: “ In nome del padre e del figlio…scusa mamma ma sei consapevole che tra cinquant’anni gran parte di quello che mi stai insegnando lo avrò abbandonato? Sai mamma tra cinquant’anni ne saranno passati trentacinque da quando avrò letto –Perché non sono cristiano- di Russell. Tra cinquant’anni avrò incontrato Saramago attraverso i suoi libri e lungo tutti i cinquant’anni avrò incontrato molti uomini e donne cristiani ma non pochi di essi saranno cristiani, solo nominalmente.”.

“ Va bene piccolino …ma adesso fa il bravo…fai come me…Nel nome del padre…e del figlio… adesso la manina deve toccare la spalla…così!dello spirito…”.

“ Mammina tra cinquant’anni saranno passati tanti anni da quando avrò scoperto che ci sono tantissime fedi…anche quelle che non si definiscono tali…accanto alla fede cristiana, oltre a quella mussulmana o quella ebraica e altre ci saranno fedi con nomi strani..ad esempio comunismo, nazionalismo, ateismo..”

: “ Non so …io ti insegno quello che mi hanno insegnato… poi vedrai, andrai a dottrina… andrai a scuola e ti insegneranno meglio le cose… ti insegneranno il vangelo e tutto quello che un buon cristiano deve sapere…adesso ripeti con me….In nome del padre…del figlio”

“In nome del padre e del figlio…”

“Bravo!” e così dicendo mia madre con una mano leggera come piuma accarezza i miei capelli: “Bravo il mio Nini” e per marcare il messaggio, oltre al sorriso mi regala un ulteriore passaggio dei suoi polpastrelli sulle mie guance. La carezza è una bella ricompensa e per una carezza siamo disposti a molto.

“Mammina…ma tu lo sai che il Vangelo è stato scritto settanta anni dopo che Cristo è morto? Tra cinquant’anni ne sarò consapevole, anche se lo avrò saputo già vent’anni prima.”.

“Non sono discorsi questi che si fanno a quatto anni… adesso basta!” Il piglio di mia madre a questo punto si fa deciso lasciando trasparire una difficoltà a mantenersi paziente e comprensiva. Poi, quasi a volersi mitigare: “Su da bravo…ricominciamo…fai contenta la tua mamma…In nome del padre…bravo…e del figlio…si così!... e dello spirito…”.

: “Mamma scusami se ti interrompo …tra cinquant’anni nei quali avrò attraversato varie fedi…quella cristiana… quella comunista…per un piccolo periodo anche l’ateismo… e una dopo l’altra le avrò accantonate…è terribile mamma ma tra cinquant’anni penserò ancora in modo libero ed indipendente…tra cinquant’anni avrò passato i precedenti cinquant’anni a capire, a confutare, a discriminare, a prioritare, a valutare e, come una maledizione, a decidere autonomamente …”

: “Io ti insegno le cose giuste per il tuo bene ma so che a volte sulla propria strada si possono incontrare delle “Cattive Compagnie” che ti possono traviare!”

: “Mammina…tra cinquant’anni saprò da almeno trenta che la mamma del signor Cattiva Compagnia riterrà gli altri nefasti per il proprio figlio. Tra cinquant’anni mamma saranno passati tanti anni da quando avrò capito che ognuno di noi è la Cattiva Compagnia di qualcun altro, almeno qualche volta nella vita.”

: “Adesso lascia stare, Pierino…fai come ti dico…in nome del….”

: “Scusa, scusa mammina ma tra cinquant’anni avrò ben chiaro che molte volte siamo la Cattiva Compagnia per noi stessi!”

: “Quanta pazienza piccolo mio…allora la manina va qui …e si dice …in nome del Padre.”

: “In nome del Padre…mamma lo sai che tra cinquant’anni ci sarà una signora, Rosemary Altea, che in televisione parlerà con i morti e…”

: “ Pierino ti prego fai il bravo… non distrarti!”

: “Scusa mammina!”

Con l’istintività candida di un cucciolo umano getto le braccia al collo di mia madre che ricambia con un: “Piccola birba!” e poi riprende: “Allora…la manina qui…sul cuoricino e l’altra qui…ripeti..In nome del padre.”

: “In nome del Padre.”

: “Del figlio!”

: “Del figlio”.

: “ e dello spirito.”

: “Mamma ma tu lo sai che tra cinquant’anni ne saranno passati una decina da quando degli uomini avranno fatto stragi con le bombe? Faranno crollare palazzi ammazzando gente inerme ed innocente! Si chiameranno fondamentalisti islamici e uccideranno in nome di Dio,il loro Dio! Diranno che la loro è una guerra santa!”

: “Pierino, ti prego, non dire sciocchezze ... chi uccide non fa mai una cosa buona! Ricordalo! E poi o è guerra o è santa .... io la guerra l'ho provata...solo fame, sofferenza e dolore....che sciocchezze che dici... la guerra non può essere santa …aspetta e quando avrai fatto dottrina molte cose ti saranno chiare… tutto quello che non ti so spiegare troverà una giustificazione…io cerco, come ha fatto mia madre con me, di insegnarti alcune poche cose…fammi contenta…fai il bravo…allora…la manina sinistra sul petto… con quella destra tocchi la fronte, poi il pancino...poi le spalle...così! Come sto facendo io...vedi?!... e alla fine le due manine si ricongiungono dicendo Amen!"

Alla ricerca dell’ approvazione materna e ligio al ruolo del bambino buono ed obbediente eseguo correttamente la procedura, portando a termine esattamente il "segno della croce". Altre carezze a premiare lo sforzo, carezze fisiche fatte con la mano e carezze "morali" fatte di un : "Bravo!"..."Sei proprio bravo! Lo sapevo che sei intelligente....ah il mio ometto!"

Sono felice ma ciò nonostante chiedo: "Mamma, scusa, ma lo sai che tra cinquant'anni avrò scartato gran parte di ciò che mi stai insegnando?...lo sai che lungo i prossimi cinquant'anni molti si offriranno di salvarmi ed indicarmi "la retta via"...ognuno con la propria verità assoluta e salvifica... quella verità che risponde a tutte le domande, quella che ha tutte le risposte a tutte le questioni...anche quelle mai poste...con l'indubbio vantaggio di non affaticare troppo la mente tanto è già tutto "scritto"..... c'è una risposta preconfezionata per tutto..."

: "Piccolo mio...non sono discorsi da bambino...."

: " Oh mamma, ma tra cinquant'anni avrò trascorso mezzo secolo a tenere in moto il cervello, evitando se possibile le risposte già pronte...molto spesso questo avrà comportato andare contro corrente...sarà faticoso... e non potrò neanche stare sempre contro per scelta automatica altrimenti sarò in trappola...la trappola del conformismo e dell'anticonformismo che è lo stesso con una casacca di un altro colore!"

: "Si amore!" e dicendo così mia madre mi tocca la fronte come a controllare una possibile e plausibile giustificazione al mio dire assurdo ed inadeguato all'età ed alle pulsioni ormonali o neuroniche.

: " Adesso è ora di dormire!" le mani sicure ed esperte a rimboccare le coperte mentre la mia testa, come di testuggine, si ritrae al limite della coperta, non per il freddo ma perché il buio, di lì a poco, lascerà liberi di scorrazzare per la stanza fantasmi e mostri di variegata orribilità.

Fuori dal bagnasciuga di lenzuola e federa rimane solo la parte sommitale del cranio. Bocca naso e occhi stanno sotto, appena sotto la linea di guardia dove il lenzuolo si piega ed avvolge elegantemente le coperte ed il copriletto.

Oltre quella linea, nel buio, ci sono i mostri e le presenze terribili che ti possono ghermire. Cinquant'anni dopo saprò che era vero! saprò che i mostri, nel buio, ci sono, solo che avrò scoperto abbiano sempre avuto più paura dell'uomo di quanta l'uomo ne abbia avuta di loro.

Spenta la luce nella stanza, la porta socchiusa proietta una falce di luce contro la parete. Mentre mia madre esce, richiudendo la porta dietro di sé e muovendosi con cautela come a favorire il mio sonno o forse per non disturbare i mostri nel buio sento l'impulso, forse dettato dalla paura, di richiamarla.

: "Mamma, mamma...mammina!"

"Cosa c'è adesso?" dice mia madre rientrando nella stanza.

" Senti mamma, tra cinquant'anni le tue carezze faranno ancora effetto... anche quelle di cui avrò perso la memoria, anche quelle che non mi avrai fatto perché il lavoro, una casa ed un marito assorbivano parte delle tue energie."

. " Va bene piccolo mio... adesso dormi...fai bei sogni Pierino!"

Il definitivo chiudersi della porta ed il dominio del buio sono buoni motivi per rinviare ogni considerazione e farsi catturare dal sonno. Ci saranno almeno altri cinquant'anni, altri cinquanta girotondo attorno al sole per pensarci su.

TERSITE



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