ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 27 aprile 2018
ultima lettura sabato 18 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Alzhaimer

di Albert54. Letto 232 volte. Dallo scaffale Pensieri

Ed ora sono qui in questa stanza dal tempo andato.Son solo, con i pensieri che sono pochi, guardando e riguardando questo cielo ramato.La pendola ogni tanto lancia il suo suono. Ricorda, scandisce il poco tempo che ho.E allora facendo pace con Dio glie..

Ed ora sono qui in questa stanza dal tempo andato.
Son solo, con i pensieri che sono pochi,
guardando e riguardando questo cielo ramato.
La pendola ogni tanto lancia il suo suono.
Ricorda, scandisce il poco tempo che ho.
E allora facendo pace con Dio gliene chiedo altro.
Gli dico...dammene, riservamene ancora un po’

Lo so, lo sento, sarà forse tempo sprecato
così come mi trovo, così come sto.
Ma ti prego è solo quanto ricordo
le ore gli anni il tempo che forse avrò.
Mi pesa questa stanza chiusa
ne vedo solo i bianchi muri
ma gli occhi parlano, osservano, capiscono
questi miei tempi così scuri.

Le ore sono lunghe e pesanti.
Sai non mi ricordo.
Ho solo vuoto e faccio poco.
La voce non esce i pensieri cercano il volo
ma restano qui, in loco.
Lontani da questo tempo che fugge
che a volte comprendo
che mi distrugge.

In questa stanza il passo come il fiato resta corto.
Non scalo più nessun monte, nessuna vetta.
Esco poco, nessuna città, nessun porto.

Ma tu se vieni a trovarmi ed entri
parla lentamente, cercherò di capirti.
Ma senza dirtelo, se non comprendo
a volte ripeto a me stesso non fa niente.
È vuota, mi fa male questa mia mente.
Se puoi se vuoi stammi ad ascoltare,
anche se ti ripeto solo, che son lunghi i giorni a passare.

Non portarmi nulla neppure un fiore
entra portami e fammi capire il tuo amore.
Fammi capire che sono stato un buon padre
una persona, un uomo corretto.
Questo mi darà forza, mi farà sentire sorretto.

Non ho più memoria
come se non avessi mai avuto storia.
Come se la vita, questi novant'anni,
non fossero passati non fossero stati.
Ero forte ma ora sono fragile sai.
Ma anche se i ricordi sono pochi, sbiaditi e fiochi,
ti ho cresciuto e ti ho voluto bene
ricordatelo dai.

Su sforzati cerca di capirmi
questa mia distanza non sarà mai lontananza.
Tu te li ricordi quegli anni ora meglio di me.
A volte ti rivedo ancora come un figlio felice
Correre, giocare, vicino ed assieme a me.

Per questa fragilità, ti chiedo scusa.
Ti chiedo Perdono.Ma ora è così che sono.

E ricorda ancora.
Quando arrivi
Non portarmi fiori, ma fammi vedere il tuo amore.
Fammi capire che sono stato un buon padre sempre presente, sempre corretto.
Questo mi darà forza, Ho un tremendo bisogno di sentirmi sorretto. Albert.



Commenti

pubblicato il venerdì 27 aprile 2018
Zentropa, ha scritto: molto toccante e te lo dice uno che ha il padre con questo terribile male ....
pubblicato il venerdì 27 aprile 2018
Albert54, ha scritto: Grazie Zentropa. Anche per me é così. Una traccia, per dar giustizia a quei loro pensieri. Quelli oramai troppo complicati, quelli che non sanno più esprimere. Quelli invece, che a noi par di sentire, guardandoli, stando loro vicini.

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: