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lavoro pubblicato mercoledì 25 aprile 2018
ultima lettura venerdì 15 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Di cielo e di occhi...

di Albert54. Letto 314 volte. Dallo scaffale Pensieri

I colori.. gli occhi..   A volte la vita ha la sue priorità , le sue esigenze, che occupano fisico e mente. Stasera, e' bastato un'unico sguardo lontano, per farmi incidere su carta, di getto, sensazioni mie ma che credo siano parte di ognu..

I colori.. gli occhi..

A volte la vita ha la sue priorità , le sue esigenze, che occupano fisico e mente. Stasera, e' bastato un'unico sguardo lontano, per farmi incidere su carta, di getto, sensazioni mie ma che credo siano parte di ognuno di noi. Si in questa sera in cui i cielo, ti fa comprendere, come il progetto dell'universo sia stato e resta impeccabile. Costruito davvero da un disegno divino.

Guardo lontano.... in solitudine..Essendo in una valle piuttosto chiusa, l'orizzonte distante, sembra ossigenare il respiro, corroborare la mente, infondere calma , serenità. Spronare lo scorrere dei pensieri.I colori sono una moltitudine impensabile durante il tramonto. Sembrano in gara per far concorrenza a quelli spettacolari dell'autunno alpino.

Sembrano cercar di dir loro "questi, i nostri,sono i migliori" Colori che si rincorrono sfumando nell'azzurro, nel blu.. Dirompendo ad ovest in un giallo tenue per trasformarsi infine in una serie di verdi.. Quei verdi che rivedi ancora, in una grande scatola di pastelli...

E guardando lontano, il silenzio inizia a trasformare questi colori in sensazioni.Sensazioni, che si insidiano nell'anima, in ogni singolo interstizio cellulare. Queste tinte del cielo, che , di attimo in attimo, mutano e si ritrasformano , risvegliano in me,altri colori.Quelli di una vita. Colori tuoi, racchiusi in tutti quei paia di occhi, che ti hanno accompagnato nella tua strada.

Colori, che hanno seguito oppure inseguito la tua vita. Colori che anche tu hai cercato, vedendo nella loro trasparenza l'anima stessa di chi volevi oppure ti era già accanto.

Il primo pensiero mi fa notare, come, siano sempre stati, colori chiari, e ricordi ancora , come per te, non possa esistere, né un marrone tenue , ne tantomeno un nero. È vero mi dico.. solo occhi chiari, dallo sguardo limpido e trasparente,hanno accompagnato, seguito questa vita mia...

Occhi di ragazze, di donne ma altresì gli occhi stupefatti, larghi, curiosi,

di alcuni bimbi incrociati in questi anni di cammino....

Occhi preoccupati, ma oltremodo vivi incastonati nel candido velo da suora.In un convento troppo triste che ci andava stretto.Occhi vispi su un motorino con una cascata dietro alle spalle. Occhi a volte profondi,indagatori, lucidati da una lacrima in arrivo.Occhi brillanti più di Sirio.Occhi che ti scrutavano l'anima, occhi di chi credeva, di chi ha creduto poi o in te. Occhi ridenti nel rispecchiare nel loro verde chiaro i colori del lago.

Occhi velati da una falsa nebbia in un aeroporto o in una stazione mentre partivano.Occhi carichi di una nuova serenità, ritrovata per caso dopo anni ed anni. Occhi ricaricati dagli eventi della vita. Occhi sfuggenti, ridenti, che sembrano stringerti forte la mano. Che sembrano raccontarti il tempo.. l'amore..il senso della vita.

E li ricordo quegli occhi blu con il colore del, mare profondo. Sembrano esserci ancora in una sera d'estate.Occhi ridenti, indagatori su un ragazzo che a quei tempi giocava a fare la rock star suonando per amici e in serate festanti.La ricordo ancora la canzone che la rendeva felice. Un brano strano, quasi solo musicale. Un brano dei Delirium, che divenne anche il suo nome. Dolce acqua...

E poi il chiaro azzurro di chi una sera uscì di casa, sotto un diluvio impossibile. Quegli occhi a cui ripetei a lungo fermati, sino a domattina.Un diluvio feroce, in una nebbia che non poteva oscurare comunque quell'azzurro.Occhi finiti in un fosso a vent'anni, occhi che spesso mi hanno fornito la certezza di essermi stati comunque seguaci in tutti questi anni.

Ed è strano ora,come in questo cielo, continui a guardare quella traccia di verde smeraldo. Si quel verde mi dico...

Quegli occhi incredibili che non hai mai potuto scordare anno dopo anno.Occhi a cui chiedevi dove siete ora, chissà se ridete ancora Oppure la vita vi ha spenti. Occhi che contrariamente al solito accompagnasti a casa, perché chi aveva bevuto troppo,non eri tu quella sera.Occhi che ti videro partire chiedendosi perché. Occhi introvabili per decenni,Ognuno con la sua strada.. Occhi che all'improvviso contro ogni logica, contro ogni impensabile distanza rivedi.

E quel verde sa disarmarti ancora. Si...come quando tanto tempo fa un improvviso soffio con la bocca,levava una ciocca di capelli da quel viso da quegli occhi...

E poi la il chiaro azzurro compagno di una vita.Il cielo su questa terra.Le gioie , le sfide, le vittorie, il quotidiano, mai pesante, mai difficoltoso..La vita..

Il cielo si è ancor più oscurato.I colori se ne vanno a finire in un blu sempre più intenso che diventa nero.Ma domattina si schiariranno e in serata saranno ancora li ad attenderci. Li ringrazio, perché , Il nero lo scuro, non fanno parte non sono stati mai compagni nella mia vita. Rientro, e risalendo le scale, ringrazio Dio, per quanti occhi chiari mi ha dato come compagnia nella vita. Albert.



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