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lavoro pubblicato sabato 21 aprile 2018
ultima lettura sabato 19 gennaio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Mtv mi ha rovinato la vita

di DDG84. Letto 218 volte. Dallo scaffale Pulp

Da ragazzino ero andato in fissa per quel programma perché mi faceva sentire moderno, un po’ americano e un po’ inglese. Internet si è diffuso con lentezza nel mio paese, così come gli smart phones: ...

Da ragazzino ero andato in fissa per quel programma perché mi faceva sentire moderno, un po’ americano e un po’ inglese. Internet si è diffuso con lentezza nel mio paese, così come gli smart phones: nel 1999 ancora non venivano utilizzati in maniera massiva come adesso. Il media principale era ancora la Tv. Da adolescente passavo le ore a vedere la musica nel tubo catodico, adoravo i video musicali, soprattutto le clip di Faithless, Eminem, The Breeders, Nirvana, Subsonica, Bluvertigo, Daniele Groff, i soliti ignoti musicali fatti di pixel nella scena degli anni Novanta-Zero. Ho partecipato a un sacco di festival e concerti organizzati da Mtv, con il mio amico Mosca che a quei tempi ancora non era ancora bruciato con il cervello. Mtv a quei tempi non rappresentava solo musica, era il mio sussidiario dell’adolescenza, un po’ come Piccole Donne della Alcott per mia madre o le serenate di Franco Califano per mio padre.

Avevo anche fatto parte del pubblico dello show Tokusho: ricordo il presentatore Morgan dei Bluvertigo, cui a un certo punto mi ero avvicinato perché ero un fan totale. Lui aveva dimenticato il mio nome nel momento stesso in cui mi aveva stretto la mano. Ricordo il suo timbro di voce crepuscolare, mentre si strofinava le narici disse: “ Ragazzo, ‘scolta me: tu, un giorno, NON ce la farai. Riesci a capirlo questo? E lo sai perché, LO SAI PERCHE’? No, non te lo dico…vaffanculo!” – e se n’è andato. Una vera rockstar.

Morgan aveva ragione, ci aveva visto lungo ma io a diciassette anni non capivo nulla, tenevo dei valori confusi e mi ascoltavo solo i Clash e Carmen Consoli, quindi in quell’occasione mi limitai solo ad annuire al presentatore come un ebete e ripetere sei un grande fratello ti stimo veramente…

Il NON FUTURO sarebbe arrivato dieci anni dopo.



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