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lavoro pubblicato giovedì 19 aprile 2018
ultima lettura giovedì 12 settembre 2019

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PSEUDONIMO ITALO-CECO A CONFRONTO

di VeronicaPetinardi. Letto 247 volte. Dallo scaffale Pensieri

Seguo alcuni programmi televisivi e del cinema cechi. Tra la curiosità e la motivazione di mantenere un collegamento con la mia lingua madre c'è anche l'inevitabile voglia di confronti italo-cechi. ..

In questo caso nel programma si parlava degli pseudonimi e quindi della scrittura, un argomento personalmente importante.

Ho i miei modelli a confronto, prevalentemente sono persone che ormai hanno finito di scrivere. “I giovani scrittori sono acerbi” mi ha sottolineato un’editor italiana e a me, che non vado tanto d’accordo con gli editor in generale, piace conoscere alcune nuove proposte tra i giovani. Come per esempio Federico Morando, un giovane poeta di Torino.

Invece, dove si parlava dello pseudonimo,

una trasmissione basata su interviste, ad una giovane scrittrice ceca veniva chiesta la motivazione dell’uso dello pseudonimo. Non lo aveva deciso perché il suo nome fosse brutto, e neanche impronunciabile – e ci tengo a precisare che la lingua ceca rispetto a quella italiana ha più suoni e fa meno fatica nell’articolare.
La sua risposta era piuttosto curiosa in quanto lei, ancora molto giovane, è già diventata famosa riuscendo a puntare su quello che il suo pubblico chiedeva. Una formula di marketing certamente facile anche se tanti faticano a metterla in pratica e tanti altri non credono che c’entri con l’emozionare nella scrittura creativa.

“Allora perché questo pseudonimo, che tra l‘altro, mi scusi – aveva chiesto alla ragazza l’intervistatore – non ha niente di fantasioso o particolare, è talmente banale che potrebbe sembrare un nome vero, perché mai?”
E lei aveva risposto:
“Perché quando tra diversi anni leggerò quello che ho scritto e mi dirò ‘che schifezze che ho messo su’, non mi dovrò vergognare perché nessuno saprà che sono io.”.

Com’è che scrivo?

Certo, quello valeva prima che diventasse famosa e prima che cominciasse a girare varie trasmissioni. Anche se devo fare un altro rafforzamento. Se cercate una valanga quotidiana di gossip in lingua ceca, rimarrete delusi. Non è però questo il punto.
La ragazza scrive quello che piace agli altri e anche a lei, dice. Intanto che acquista esperienza evita di scrivere quello che non le riesce bene, precisa. Con tutti questi chiarimenti per i quali non si è ancora capita la scelta dello pseudonimo come sorta di scudo, alla fine però ha dichiarato: “Sono giovane, non ho né la preparazione né l’esperienza di una scrittrice, per questo, penso, che un giorno potrei vergognarmi. Non di cosa ho scritto ma come. ”.

Lungimirante la ragazza, se non fosse per quel marketing che per la storia cambia da un giorno all’altro, e questo in un paese dove si legge parecchio … il tempo lo dirà : )

veronicapetinardi.com



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