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lavoro pubblicato lunedì 16 aprile 2018
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Le “voglie mattutine” di Valentina

di agente11. Letto 816 volte. Dallo scaffale Eros

Al culmine del nostro piacere, ci siamo avvicinati per godere meglio e, nella classica posizione a cucchiaio, delicatamente senza scompormi mi godo l’introdursi del suo sesso nella mia vagina: un colpo solo ed è dentro: mmm che goduria e com’è duro…per la

Stamattina stavo dormendo, come al solito girata sulla pancia, il braccio destro sotto il cuscino e il sinistro ( quello dalla parte di mio marito ) disteso lungo il corpo.

Ero assopita nel mio solito dormiveglia mattutino.

Non vedevo nulla, tanto meno sentivo in maniera distinta ciò che accadeva di fianco a me.

Nessun pensiero che mi balenasse nella mente alle 6 del mattino, cercavo la pace più assoluta.

Mi godevo l’aria fresca penetrare dalla finestra, con le imposte socchiuse, lasciata così per il caldo notturno che avevamo in quel periodo.

Avevo una camicia da notte corta sulle gambe, ma con le maniche lunghe, un po’ troppo lunghe per le mie braccia.

Così avevo la mano completamente coperta.

Non sono molto alta e nel lettone mi ci perdevo, potevo assumere qualsiasi posizione volevo senza disturbare affatto il mio uomo.

Avvertivo il suo alito caldo cercare il mio collo e il lobo dell’orecchio, nell’intento di darmi un dolce bacio molto sensuale e prolungato, che mi procurò, in quella posizione, un brivido che percorse per intero la mia spina dorsale.

Ho sentito d’un tratto il calore della sua mano che cercava la mia nascosta dalla stoffa.

Delicatamente, per non svegliarmi.

Quando la trovò, l’accarezzò dolcemente nel suo palmo, cercando di farmi capire le sue intenzioni.

Gli voltavo il viso, non lo vedevo ma potevo sentirlo, quando nel palmo della mia mano, ci mise il suo sesso, pulsante e già bello duro e delicatamente cercava di dare un ritmo ai suoi movimenti,

cercando un mio riscontro.

Così, mentre acconsentivo e stavo al suo gioco stringendo il palmo della mia mano e dando sollievo ai suoi bollenti spiriti, lui si dedicava al suo sport preferito: massaggiarmi il sedere, nella sua totalità buchino compreso e naturalmente a tutto quello che c'era nelle vicinanze, mentre io glielo massaggiavo con molta calma.

Ecco, niente di eccezionale, massima tranquillità, semplici movimenti ma godimento pazzesco.

Troppo "normale"? Bé, mica tutte le mattine facciamo i salti mortali nel letto, ma mi sentivo bene e volevo continuare a lungo quel gioco erotico.

Volevo semplicemente godere io e far star bene lui nella massima semplicità.

Stamattina abbiamo cambiato, ma non fa niente, l'importante è raggiungere la soddisfazione di ambedue.

E' così che funziona e dura per tanto tempo. Certo le emozioni forti sono botte di vita.

Ma piuttosto che aspettare un sacco di tempo un orgasmo stratosferico, preferisco una sana scopata mattutina.

Così la sua mano scende dal mio culetto a scavare tra le mie cosce quasi serrate, fino ad intrufolarsi tra le mie labbra già fradice di umori, visto il continuo sfregamento a cui sono sottoposte.

Il suo sesso nella mia mano è cresciuto a dismisura e anche se centinaia di volte nella nostra vita matrimoniale lo avevo fatto, ogni volta mi dava una scarica nuova di adrenalina…

Al culmine del nostro piacere, ci siamo avvicinati per godere meglio e, nella classica posizione a cucchiaio, delicatamente senza scompormi mi godo l’introdursi del suo sesso nella mia vagina: un colpo solo ed è dentro: mmm che goduria e com’è duro…per la sua età.

Scivola dentro di me con semplici movimenti, che è una bellezza, procurandomi brividi ad ogni affondo. Lo sento ansimare, ma voglio sentirlo godere.

Così partecipo con piccoli movimenti alle sue spinte, la sua mano mi tortura il capezzolo destro, i suoi baci sul collo si intensificavano. I nostri corpi fusi, le nostre menti in sintonia.

In questa posizione ho poca possibilità di movimenti, fino a che la sua stretta si intensifica sul mio petto….e all’unisono veniamo in un orgasmo simultaneo che ci squassa l’anima. I nostri gemiti di godimento riempiono la stanza di piccoli echi. I nostri corpi che si fondono e si stendono insieme.

Io, piena del suo seme e del suo piacere, ma immensamente felice del suo amore.

B



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