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lavoro pubblicato martedì 10 aprile 2018
ultima lettura lunedì 12 novembre 2018

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

UNA COPPIA ... QUALSIASI - 5

di FernandaDiMarte. Letto 200 volte. Dallo scaffale Umoristici

EZIO & ROMINA. 15 - Il pedòfilo Romina era corsa alla stazione dei carabinieri. Ma al momento di farsi aprire il cancello si diede un...

EZIO & ROMINA. 15 - Il pedòfilo

Romina era corsa alla stazione dei carabinieri. Ma al momento di farsi aprire il cancello si diede una calmata e si sforzò di assumere un atteggiamento disinvolto. Ezio non avrebbe mai dovuto scoprire che per lui ci teneva un sacco.
Doveva essere così. Altrimenti perché si sarebbe precipitata non appena l'avevano avvisata dell'arresto di quel cretino?
Il maresciallo era cortese ma compunto:
"Il fatto è grave, signora. Specialmente coi tempi che corrono. Il signor Ezio ... è accusato di pedofilìa."
"Acciderbolina! Scusi, maresciallo ma non so dire le vere parolacce. Ezio, un pedòfilo? Ecco perché si comportava stranamente in casa.
Come, maresciallo? Sì, sempre come una belva rinchiusa. Forse perché ragazzini in casa non ce ne sono. Non so. Posso vederlo?"
"Deve vederlo. L'ho convocata per questo. Venga."
Ezio in guardina confermava il punto di vista di Romina: sembrava proprio una belva in gabbia.
"Rominuccia mia bellissima..." azzardò.
Il maresciallo lo mise subito al posto suo:
"Veda di non esagerare, signor mio e si sforzi di tenere un atteggiamento consono, ha capito? Già le sue manifestazioni incontrollabili hanno scatenato l'ira di quella mamma che avrebbe voluto linciarla per quello che stava facendo al suo bambino."
"Maresciallo, continuo a ripetere che a quel bambino stavo facendo solo una carezza."
"Seeee, figuriamoci. Si comincia così e poi... Fortuna che la mamma stava lì nei pressi, sennò da questa cella sarebbe finito subito in galera, signor mio."
Lo squadrò da chi capisce gli individui al primo sguardo e, allargando le braccia nella consapevolezza che la legge era troppo blanda, dichiarò:
"Signora, lo affidiamo a lei. E sappia che ne diventa la responsabile. Venga a firmare il verbale."
"Un momento, maresciallo. Perché lo affidate a me?"
"La legge dice che il parente più prossimo, in questo caso la moglie, ne diventa l'affidataria e responsabile."
"Maresciallo, quest'uomo, oltre che essere maggiorenne e capace di badare ai fatti propri, se le ha detto di essere mio marito è anche un bugiardo oltre che un pedòfilo. Io faccio finta di non conoscerlo neanche, almeno finchè non ci avrò pensato sopra ben bene. Saluti, maresciallo."
Romina riguadagnò il cancello mentre, alle sue spalle, al silenzio allibito del gendarme facevano da contraltare i disperati e inutili richiami del suo pervertito compagno.

Fernanda Di Marte

EZIO & ROMINA . 16 - Il parrucchiere

"Cos'è quello?" chiese terrorizzato Ezio, mettendosi una mano alla bocca e indicando il gatto.
"Ah, è Frully, il nostro micetto."
"Ro, Ro, Ro" balbettò lo sventurato riguadagnando l'uscita. "Vieni sul pianerottolo, per favore." E una volta soli, fuori di casa, riprese convulsamente:
"Romina, non puoi farmi questo. Lo sai che sono allergico al pelo del gatto. Divento gonfio..."
"Tesoro, non temere, già fatto: tu sei già gonfio. Bolso, direi."
"Romina, io torno da mia madre e, ti avverto, se non ti disfi di quella bestiaccia non mi vedi più."
"Oh, oh, e come la fai tragica. Vedrai che pian piano ci fai l'abitudine, ti autoimmunizzi."
"Romina, addio."
La cosa era davvero alle corte e la nostra eroina aveva già pronto il piano B:
"Aspetta, stupidone. Non sarà certo quella bestiola a farci rompere. Però..."
"Però?"
"Io riporto il gatto a chi me l'ha dato, però..."
"Uffa, me lo dici questo però?"
"In cambio vado a farmi una vacanza tutta sola. Prendere o lasciare."
"Prendo, prendo. Lo sai che prendo sempre, io. Però, adesso lo dico io, spiegati."
"Il ponte, scemo. Da venerdì a lunedì sono quattro giorni. Io me ne vado sola sola e tu non devi azzardarti a chiedermi nulla. Prendere o lasciare."
"Se il gatto domani non me lo fai trovare prendo, prendo. Vai dove ti pare e fatti il tuo ponte. Ora me ne vado. La sola vista di quell'animale mi ha scombussolato."
Via Ezio, Romina si mise allo smart:
"Mario, ciao. Anzi, ciao, Mario. Come? Sì, il coso si è tolto dalle ... e dillo tu. Io non sono capace. Sì, da quelle cose lì. Che bel nome, Mario, così virile ... Mario. E scusa, non ti offendere ma una donna che viene a farsi fare da te ... i capelli, certamente, ahahahah, che spasso. Fammi continuare, insomma non ci si aspetta che il proprio parrucchiere sia un dongiovanni sciupafemmine. In genere sono tutti un po' così. Lo so che ci provi con tutte, ma hai capito che io sono la donna giusta per te. Ora ci facciamo questi quattro giorni nella tua villa. Il mio bestioide non ha fatto caso che il ponte è di tre giorni e che il lunedì è festa solo per la tua categoria. Come? E che dovrebbe dire? Mica siamo sposati. Io sono pronta a lasciarlo. Mario, io vengo, ma se in questi quattro giorni io ti andrò bene, verrò a stare da te per sempre, è vero?
Mario..., Mario... è caduta la linea? Mario. Non fare così, Mario..."

Fernanda Di Marte

(Grazie a chi apprezza. Vi do appuntamento al prossimo martedì, 17 aprile, con un altro episodio)



Commenti

pubblicato il sabato 14 aprile 2018
PeterGardini, ha scritto: Applausi a te e a loro
pubblicato il sabato 14 aprile 2018
SoniaBattiston, ha scritto: Davvero tragicomici..

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