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lavoro pubblicato mercoledì 4 aprile 2018
ultima lettura martedì 18 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL MONDO AL DI LÀ DELLA FANTASIA

di yaekotenshi. Letto 272 volte. Dallo scaffale Fantasia

Cosa succederebbe se un ragazzo finisse in un altro mondo,chi o cosa incontrerebbe?! ma oltretutto come tornerebbe a casa? ..

Ogni ragazzo ama viaggiare almeno un po' con la fantasia,ama immaginare mondi che non esistono,ma c'è un ragazzo in particolare,che non crede in ciò...
Lui crede solo in quello che si vede e si tocca,non crede in fate,folletti o cose simili.
Ma un ragazzo simile sarà mai felice,come sarà il suo mondo?!
Semplice il suo mondo é come lo decide lui,ma allora perché sembra che da quando smise di credere nella fantasia gli vada tutto storto...anche se lui dice solo, che queste sono solo coincidenze,io non credo.
Il ragazzo di cui parleremo oggi si chiama Mike,un tipo un po' arrogante che crede di sapere tutto,si crede già maturo e oltretutto popolare tra le donne...
Bhe...forse che sia maturo ed arrogante é vero!...ma popolare fra le donne,neanche per sogno!!.
Ogni mattina Mike esce per andare a scuola,deve fare una lunga camminata a piedi,i suoi genitori non ci sono mai a casa...quindi lui é obbligato ad andare a scuola in solitudine,fin dalle elementari ha dovuto imparare a cavarsela da solo per non dare problemi ai suoi genitori che erano quasi ogni giorno via per lavoro e a sua nonna che stava la maggior parte delle volte male.
Ormai all'età di 17 anni ha imparato ad abituarsi al fatto di non avere genitori,perché per lui é questo il significato...ogni tanto qualche ragazzo gli va incontro e lo prende in giro dicendo che sicuramente i suoi genitori neppure lo volessero,a quelle parole cerca di non darci peso,ma capita delle volte che per la rabbia di quello che dicano,arrivi perfino a fare a botte.
Lui in fondo crede che la sua famiglia lo voglia bene...allora perché dentro la sua testa gli girano sempre le parole che quei ragazzi continuano a ripetergli.
"Veramente i miei genitori non mi avrebbero voluto,veramente io non sono nulla per loro?!"
Sarebbe bello se qualcuno potesse rispondergli con sincerità,ma chi sarebbe mai cosi sincero,da dirgli che ogni genitore ama il proprio figlio.
Col passare del tempo smise ad interessarsi a tutto e a tutti,avrebbe voluto finire la scuola,diplomarsi e trovare un lavoro,non aveva neppure interesse nel trovare una moglie,sposarsi ed avere dei figli...oltretutto avere dei figli,non gli interessava,pensava fossero solo uno spreco di tempo e di soldi.
Un giorno normale di scuola fu chiamato da una sua compagna in cortile,aveva detto che aveva una cosa importante di cui parlargli...lui con tono arrogante gli diceva di smuoversi e che non aveva altro tempo da perdere!.
Lei con imbarazzo si dichiarò,dicendo che ammirava molto il suo lavoro e il suo impegno nello studio,ma lui con risatina gli disse se era vero...lei non capi che volesse dire,non riusciva a rispondergli.
Allora lui la guardò fissa negli occhi e gli disse: "se non sai rispondermi allora é meglio che smammi,io non ho tempo da perdere con persone di basso livello come te."
La ragazza dal cuore infranto,corse via in lacrime,lui non si volto nemmeno a guardarla,se ne andò e se ne ritorno in classe come se niente fosse.
Mentre tornava a casa,si ritrovò in un vicolo che non aveva mai visto,non riusciva a trovare l'uscita,era come sparita.
Ma come fa a sparire un'entrata,queste cose succedono solo nei cartoni!...penso lui.
Tutto d'un tratto senti due voci,che parlavano di lui:
-"questo ragazzino é davvero arrogante!";
-"guarda come é arrabbiato!";
Mike si stava arrabbiando sempre di più,comincio persino ad urlare e gridargli di farsi vedere,dopodiché non senti più parlare,si guardava intorno,cominciava a spaventarsi.
Ma all'improvviso rimase impietrito...
si trovò davanti 2 esseri,il primo era una specie di coniglio umanoide e l'altra era una ragazza con vestiti alquanto strani.
Si avvicinarono a me e cominciarono ad osservarmi,io cominciavo a sentirmi male,mi mancava il fiato e la vista si stava appannando e in men che non si dica svenni.
Quando riapri gli occhi mi trovai in una casa molto colorata e luminosa,accanto a me sentii un calore che mi ricordava l'affetto di una madre,mi girai per vedere cos'era e mi accorsi che qualcuno mi stava abbracciando,guardai chi era...rividi di nuovo quella donna con i vestiti alquanto strani che mi teneva accanto al suo grembo.
Cercai di liberarmi,ma lei non mi mollava...e quando anche lei riapri gli occhi,mi strinse ancora di più a lei e comincio a gridare:
-"caro!!...il nostro piccolo ospite si é svegliato ed é cosi carino!!!."
Io cercavo di liberarmi ma lei non cedeva non mollava la presa,e in quell'istante arrivo pure quel coniglio umanoide,la mia testa mi diceva solo di scappare,allora presi una decisione...l'unico modo per liberarmi era...dare un bel morso a quella ragazza.
La morsi e mi liberai,l'altro mostro cercò di prendermi ma non ci riuscì,ero arrivato quasi alla porta,quei 2,mi rincorrevano per tutta casa gridando ed urlando
-"fermati,non puoi andartene da qui!!"
arrivai alla porta,la apri,ma ciò che mi aspettavo era diverso,il tempo di capire ciò che accadeva mi ritrovai davanti un dirupo,ma proprio in quel momento quella sottospecie di coniglio mi acchiappo per la maglietta e mi salvo,mi tiro su e mi grido in piena faccia:
-"stupido bimbo impertinente,se avresti fatto un altro passo saresti caduto nel vuoto infinito!";
Mi riportarono dentro e mi misero sopra al letto,non riuscivo a muovermi,ero terrorizzato,nella testa avevo il terrore che mi avrebbero ucciso o fatto chissà che cosa...
quel coniglio umanoide si mise a sorseggiare una tazza di caffè e invece la donna col vestito strano si mise accanto a me porgendomi della cioccolata calda.
C'era un silenzio che non si riusciva a rompere,poi mi presi di coraggio e con tutto il fiato in gola gli chiesi cosa volessero fare di me...
il coniglio posò la tazza,mi fisso e con un lieve sorrisino mi rispose:
-"niente!"
con quell'affermazione rimasi scioccato...
-"come niente?!"
pensavo mi prendessero in giro,appena mi rincuorai,il coniglio si alzo di botto,era molto più alto di me,in confronto con quel colosso mi sentivo un bambino vero e proprio.
Poi pensai alla parola bambino e cominciai a ragionare...e se questo fosse tutto un sogno!...in questo caso avrebbe senso,perché non esistono conigli giganti,quindi cominciai a schiaffeggiarmi la faccia,ma non sembrava avere effetto e in men che non si dica mi ritrovai vicino alla mia faccia quel mostro.
Mi uscivano quasi le lacrime per la paura,e mentre non me l'aspettavo mi prese in braccio...io mi agitavo e cercavo di farmi lasciare,ma lui non mollava arrivammo quasi alla porta e mi mise al braccio una catena che mi legava a lui,io rimasi scioccato,cercavo di levarmela ma niente da fare era legata a me,non si rompeva.
Mi sentivo quasi un'animale che veniva tenuto d'occhio...
Apri la porta e rividi quel dirupo,dietro di lui ci stava per raggiungere anche la donna.
Era un mondo molto strano,la loro casa volava in mezzo al nulla,il panorama dava un senso di relax,era molto piacevole.
Si misero davanti e saltarono,io ero terrorizzato,pensavo che saremmo morti...chiusi gli occhi e appena li riapri ci ritrovammo in una città.
Come ci eravamo arrivati,ero sicuro che c'era il dirupo sotto di noi...e nient'altro,dopo qualche secondo mi mise a terra,io avevo ancora le gambe che tremavano e non riuscivo a reggermi,ad un certo punto crollai a terra,mi sembrava di essere attratto come una calamita...la donna si preoccupo immediatamente per me,mi aiuto ad alzarmi e mi accarezzo la testa.
Non capivo dove mi trovavo,era un posto strano...c'erano esseri con teste di animali e corpi di umani,c'erano anche persone minuscole,fate e altri esseri che nel mondo reale non esistono.
Io ancora incredulo volevo pensare che tutto fosse un sogni,che molto presto mi sarei risvegliato a casa e avrei rivisto la nonna e i miei genitori.
Cominciammo ad incamminarci ed entrammo sempre di più dentro la città.
Io mi sentivo ogni secondo che passava sempre più a disagio,era un sentimento di paura e curiosità...
Tutto d'un tratto il coniglio mi guardò,io voltai lo sguardo,ma lui si abbasso e mi disse con tono dolce:
-"se ti levo questa manetta dal braccio,prometti di non scappare come hai fatto finora?!"
io gli dissi di si,anche se alla prima occasione sarei scappato,per qualche motivo all'inizio mi porto sopra le spalle,mi sentivo cosi alto e mi ricordava un evento che vissi da piccolo.
Appena arrivammo in una specie di casa mi mise giù,in quel momento non mi tenevano più d'occhio,pensavo che era la mia occasione per scappare...ma cominciai a chiedermi se scappo,dove mi nascondo,dove vado e come faccio a tornare a casa??...un modo sicuramente l'avrei trovato,quindi decisi di allontanarmi silenziosamente.
Mi misi dentro un vicolo e mi nascosi,appena si accorsero della mia assenza sembravano preoccupati...ma a me questo non interessava minimamente,mi infilai sempre di più in quel vicolo,nel mentre che camminavo però un uomo mi prese e mi tiro dentro una casa,sentivo solo la sua voce e ripeteva continuamente:
-"sarai un trofeo bellissimo piccolo umano!"
Mi chiuse dentro una gabbia e ci mise un lucchetto.
Cercai di rompere quel lucchetto un'infinità di volte,fino a che decisi di arrendermi...sapevo che era giunta la mia fine,sarebbe stato meglio se rimanevo con quei 2,almeno con quelli non avrei fatto questa fine orrenda.
Cominciai a piangere,mi misi rannicchiato in un angolino,non sapevo che fare,in quel momento pensai che piangere era tutto ciò che potevo fare,proprio quando sentii quel mostro affilare delle lame una piccola voce mi chiamo:
-"ragazzino!quaggiù!"
io mi guardai attorno ma non vidi nessuno,allora pensai che era stata la mia immaginazione...dopo senti di nuovo quella voce,e vidi della polverina finirmi negli occhi.
Quando ripresi conoscenza davanti a me c'era una ragazzina della mia stessa età,l'unica differenza era che aveva era un paio d'orecchie e coda da volpe.
Mi guardai attorno e vidi tutto molto più grande,lei mi aveva fatto rimpicciolire...
-"bene,prima ero già piccolo,tu invece mi hai reso proprio minuscolo!...evviva,ora potrà mangiarmi in un boccone quel mostro!..."
In tomo arrogante,invece di ringraziarla,le dissi queste parole...e lei a suo modo mi rispose:
-"bel modo di ringraziare una persona,se vuoi ti lascio qui e ti faccio pappare in un sol boccone veramente!"
io arrossì di botto,poi lei mi prese la mano e uscimmo dalla gabbia,passando da quelle piccole fessure.
Ci nascondemmo dietro a dei barattoli e appena quel mostro arrivò,vide la gabbia vuota...era furibondo,io ero terrorizzato,il mio pensiero era che se ci avrebbe beccati,cosa ci avrebbe fatto?!
Il mostro usci di corsa dalla casa,la ragazza mi prese,in modo tale da abbracciarmi e con una specie di frusta(tipo indiana jones)si aggrappo alla finestra ed uscimmo da li.
Quando ormai eravamo lontani da quella casa,si presentò:
-"io sono Lucy,sono un demone volpe...e tu che razza di essere saresti,non sembri da queste parti?!"
cominciò a guardarmi fisso,come se volesse studiarmi,io imbarazzato gli disse che non ero "un essere" ma una persona e che sarei voluta tornare a casa. Lei con un sorriso mi disse subito:
(Lucy)-"perché non lo dicevi prima,idiota!"
(Mike)-"..."
(Lucy)-"io conosco qualcuno che può aiutarti!"
Si ritrasformo in grandezza naturale,speravo che facesse ritornare normale anche me,ma non fu cosi...
mi disse che era più sicuro per me rimanere con queste grandezze,cosi nel caso in cui rivedevamo quel mostro non mi potesse vedere...io,ancora un po' in disaccordo accettai comunque,non so perché, ma di questa ragazza credevo di potermi fidare,mi misi sopra la sua spalla e cominciammo ad incamminarci.
Appena arrivammo a casa di quelle persone,mi sembrava familiare,mi sembrava di conoscerla,entrammo dentro e li rividi,quel coniglio gigante e la donna matta...loro appena si accorsero di me si alzarono di botto,il coniglio si stava per avvicinare e io d'impulso mi buttai giù dalla spalla della ragazza.
Il coniglio,appena vide ciò che feci mise la mano sotto di me e quando mi prese,fece un sospiro di sollievo.
Lucy non capiva il motivo del mio gesto e il coniglio mi mise dentro una piccola gabbia per criceti...gli chiedevo di farmi tornare normale,ma le sue uniche risposte erano:
-"per permetterti di scappare di nuovo?"
Io abbassai lo sguardo,capi ciò che ho fatto era stato sbagliato,ma loro non vollero farmi tornare normale,non permisero a Lucy di ritrasformarmi.
Lucy parlo per un bel pò con loro,gli raccontò ciò che era successo da quando mi aveva trovato dentro la gabbia,a me mi lasciarono da solo in una stanza,mi sentivo abbandonato,quel calore che ricordava una famiglia era sparito...
mi misi sull'angolino della gabbia,piano piano mi stavo per addormentare,quando chiusi gli occhi,comiciai a sognare di quando ero piccolo,quando ancora credevo nella fantasia e di quando io e la mia famiglia stavamo sempre insieme.
Quando mi svegliai da quel bellissimo sogno,mi ritrovai tra le gambe della donna matta,che mi sorrideva.
Il coniglio mi prese dalla maglietta,mi sollevo e con cenno preoccupato mi disse:
-"sei sicuro di voler tornare a casa?!"
io con tono insicuro gli risposi si...
ma veramente volevo tornare?...
il coniglio mi posò sulla sua mano destra,si alzo in piedi e mi porto nella sua camera,era piena di libri ed oggetti strani,cose che non sapevo neppure esistessero...
prese uno di quei libri vecchi e mi fece vedere una foto,era il re.
Era stato lui a farmi venire qui,era colpa del re,ma come mai mi aveva trascinato in questo mondo...qual era stato il motivo di ciò?!
Il coniglio mi rispose subito,disse che era stata colpa mia,che era dovuta al fatto che non credessi più alla fantasia e alla mia arroganza,al comportamento che avevo nei confronti degli altri,al poco rispetto che provavo verso chiunque.
Io sentendo quelle parole mi senti veramente un mostro...finora ho creduto che i mostri fossero stati quelli che mi circondavano,ma in realtà ero io l'unico mostro...l'unica creatura che si dovrebbe evitare.
Il coniglio continuò con il spiegarmi quello che era avvenuto durante che ero svenuto,mi disse che loro non avrebbero voluto portarmi qui contro la mia volontà...ma erano obbligati...dovevano scegliere,o loro oppure le guardie del re.
Allora mi portarono in salvo,qui capi subito che loro in realtà,fin dal principio volevano solo proteggermi,proteggermi dalle guardie del re e da me stesso!
Il coniglio mi chiese di nuovo se volessi tornare a casa...ma questa volta con tono più sicuro risposi di si.
Subito dopo gli chiesi come potessi tornare al mio mondo,a casa mia...la sua risposta fu:
-"ti porteremo al castello ad incontrare il re,li dovrai dimostrare il tuo cambiamento,il tuo pentimento e poi sarà lui a decidere se rimandarti a casa o..."
Lui si fermo,vedevo che non ebbe il coraggio di finire la frase.
Mi disse che era meglio rimanere ancora un po' minuscolo,perché avrebbe facilitato al coniglio di nascondermi dagli occhi delle guardie.
Quando arrivammo al castello c'erano tantissime guardie,all'entrata c'erano ben 4 ben visibili ed altre nascoste in mezzo ai cespugli,io mi infilai nel taschino della giacca del coniglio,entrammo indisturbati alla festa,il re ogni sera organizzava una festa ed invitava tutto il regno.
Appena fummo davanti al re,io avevo fretta di andargli a parlare,ma il coniglio disse che non dovevo avere fretta e che appena avremmo avuto l'occasione ne a avremmo approfittato.
Il coniglio chiamo a se il re,con una scusa andò a parlare e proprio in quel momento mi lancio fuori dalla tasca e in contemporanea lancio la polverina sopra di me.
Il re si sorprese e chiamo subito le guardie,fece bloccare il coniglio e mi fece ammanettare.
Io cercavo di spiegare ma non mi voleva far parlare,mi presero e mi chiusero in galera e al coniglio lo buttarono fuori dal castello insieme a Lucy e la donna matta.
In quel secondo ho perso tutta la speranza che avevo preso precedentemente,avevo pensato a tutto quello che avevo fatto,quello che avevo visto...ero felice almeno che ai miei nuovi amici li avessero lasciati liberi.
Il giorno dopo,le guardie vennero a prendermi,io ero terrorizzato,sapevo ciò che mi stavano per fare,mentre camminavo per andare di fronte al re ,accanto a lui c'era un uomo tutti vestito di nero,con in mano un fucile.
Dietro di me vedevo guardarmi il coniglio e le altre mie 2 amiche,erano preoccupati,dai loro occhi vedevo che volevano intervenire,ma forse era meglio cosi,non é giusto che un essere come me viva...
mi inginocchiai di fronte al re,e mi disse se avevo qualcosa da dire prima di morire...io non capivo il senso di ciò,le regole di questo mondo saranno dure,nel mio mondo mica ti uccidono per una stupidaggine come questa,pensavo...ma ciò che dissi fu diverso da quello che pensai,per una volta dissi una cosa giusta,una cosa che non era crudele e neppure detta in modo arrogante:
-"si,una cosa la ho da dire...ringrazio le persone che mi hanno aiutato in questo mondo,senza loro non sarei mai stato in grado di sopravvivere e sarei morto ancor prima di dire queste parole...mi sarebbe piaciuto tornare a casa e rivedere i miei familiari,scusarmi con chi sono stato ingiusto,con chi ho maltrattato é ho trattato con freddezza...ora ho capito che sono stato un vero IDIOTA,che in realtà io ho bisogno degli altri,ho bisogno dei miei amici e della mia famiglia!"
Nel mentre che dicevo quelle parole scoppiai a piangere,in quel momento capi che stavo diventando un vero piagnucolone,che da quando ero in questo mondo non facevo altro che piangere...avrei potuto vincere una medaglia per questo.
Chiusi gli occhi,tenendo a mente l'immagine di tutte quelle persone a cui tenevo,se dovevo morire avrei voluto vedere loro per l'ultima volta,avrei voluto vedere la loro immagine...nel mentre che aspettavo il colpo di fucile e il mio cuore smettere di battere,il re cominciò a ridere dicendo con tono fiero:
-"finalmente hai capito!...ti sei pentito di ciò che hai fatto,si vede che il tuo cuore é limpido e che tue lacrime sono sincere...ho deciso che potrai tornare nel tuo mondo,ma non potrai piu vedere gli amici che ti sei fatto qua..."
Io quando senti le ultime parole,mi senti come se qualcuno mi avesse pugnalato,proprio ora che avevo capito che avevo anche bisogno di loro,guardai verso il coniglio e lui mi fece cenno di accettare e di non preoccuparmi,quindi al re con cenno della testa feci di si,mi fece chiudere gli occhi e con strane parole mi fece riapparire nel mio mondo.
Mi girai intorno sperando di trovare il coniglio e gli altri,ma nessuna traccia di loro,riuscì a trovare l'uscita del vicolo,tornai a casa da mia nonna e mi scusai del ritardo,lei ridendo mi chiese di quale ritardo parlassi,guardai l'orario e il giorno e mi accorsi che non era passato neanche un minuto da quando sono stato li,cominciai a temere che tutto fosse stato un sogno,ma poi mi accorsi di avere una cosa in tasca,una foto...
Era la foto mia e di loro,non so quando l'avessimo fatta,so solo che l'avrei custodita con gelosia.
Passò già una settimana e il mio carattere migliorò,mi scusai anche con quella ragazza che si dichiarò a me,le dissi che non ero ancora pronto per una relazione,ma che il suo affetto e la sua ammirazione nei miei confronti mi rendeva assai felice.
Ebbi pure il tempo di parlare con i miei genitori in quell'arco di tempo,gli dissi che gli volevo bene e mi organizzai con loro per passare le vacanze estive insieme,era da tanto che non passavamo del tempo insieme... quel giorno nella mia scuola arrivò anche una nuova studentessa,quando la guardai rimasi scioccato,quella ragazza era Lucy!...
Ed insieme a lei erano arrivati anche il coniglio e la donna matta,ma erano diversi,avevano sembianze umane,andai di corsa a casa loro,entrai e li vidi,erano come li avevo conosciuti,si ricordavano ancora di me,mi spiegarono che il re aveva concesso loro di fare avanti ed indietro dal mio mondo al loro,l'unica promessa da mantenere fu che agli occhi degli altri umani dovevano apparire come noi,da quando tornarono io fui molto felice,da quando tornarono ebbi altre occasioni per vivere altre avventure con loro e fui anche fortunato di stare insieme a Lucy...
Con loro cominciai a conoscere ogni tipo di sentimento tra cui amicizia ed amore.

FINE!!!

(FORSE... )



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