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lavoro pubblicato domenica 1 aprile 2018
ultima lettura mercoledì 6 maggio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA PORTA CAP 1

di samuele89. Letto 569 volte. Dallo scaffale Horror

                                                              giustiziato      &nb...

giustiziato
capitolo uno
<< Hey tu lo sai perchè questo si è meritato la pena di morte?>> domandò una delle guardie.
<< so che ha ucciso suo fratello e sua cognata>>.
<<E come è successo?>>.
<<Pare che lo abbiano trovato con le mani ricoperte di sangue con in mano la pistola, in più ha confessato di averli uccisi per cui non sono servite molte prove per incriminarlo>>.
<< Viviamo in un mondo di folli>> disse la guardia .
La guardia aprì la porta della cella dove il condannato stava parlando con il prete.
<< Figliolo hai qualcosa da confessare per espiare i tuoi peccati?>> domandò il prete poggiando una mano sulla sua spalla.
<<Non ho nulla da dire padre, espierò i miei peccati una volta morto>> disse il condannato mentre si incamminava verso le due guardie.
<< Sei sicuro figliolo?>> domandò il prete sperando che cambiasse idea.
Il condannato si fermò e disse<<Ho ucciso mio fratello e sua moglie merito di morire>>.
Il condannato si diresse assieme alle guardie verso la camera a gas dove tutto sarebbe finito.
<<A quanto pare ci siamo, erano due anni che aspettavo questo momento>> disse con aria sollevata <<finalmente la farò finita>>.
<<Avanti è ora di andare! >> esclamò una delle guardie.
I tre si incamminarono lungo il braccio (E) e lo portarono dentro la camera a gas. Venne fatto sdraiare sul lettino e gli vennero legate gambe e braccia, dopo di che cominciarono con l'inserire l'ago nella vena nella quale sarebbe stato fatto entrare il veleno in circolo.
Il veleno inizio ad entrare e piano,piano il condannato sentì le forze abbandonarlo. Nella sua mente riaffiorarono tutte le persone che per colpa sua avevano sofferto e con un melanconico sorriso pensò che finalmente non avrebbe più fatto del male a nessuno, improvvisamente una voce nella sua testa a lui estranea gli sussurrò<< è ora di morire Johnny>> .
Johnny si risvegliò e si ritrovò nella sua cella.
<< Cosa sta succedendo? possibile che io abbia sognato?>> .
Johnny si alzò dal letto ancora un pò frastoranato dall'accaduto si chiedeva come era possibile che tutto quello fosse solamente un sogno!. Qualcosa non quadrava, comiciò a fare su e giu per la cella cercando di dare una spiegazione logica a quanto era successo, ma nulla non riusciva a trovare una risposta, fin quando non notò che la porta della sua cella era solo socchiusa, cosi, con molta cautela decise di aprire la porta.
Una volta spalancata e dopo essere uscito , si accorse che tutte le celle erano completamente vuote!.
<< Cosa sta succedendo? >> pensò fra se e se Johnny << l'unica cosa che mi resta da fare è andare avanti e vedere che cosa sta succedendo in questo posto>>.
Johnny si incamminò nuovamente lungo il braccio (E). Mentre si addentrava nella prigione cominciò ad ulare il nome guardia sperando che qualcuno gli rispondesse.
<<GUARDIA!GUARDIA!>> ma nulla nessuno rispondeva.
<<Ma che razza di scherzo è questo, tutto questo non ha senso>>
Ad un tratto senti un rumore che proveniva dalla cucina della prigione, senza pensarci due volte Johnny andò a controllare pensando che forse ci potesse essere qualcuno che gli avrebbe potuto spiegare cosa stesse accadendo.
<< C'è qualcuno? >> domandò con voce intimorita. Ma nella cucina nessuno rispondeva << è strano! eppure sono sicuro di aver sentito un rumore. Forse è stata solo la mia immaginazione>>.
Deluso Johnny decise di andar via da li , fin quando il suo sguardo non cadde su una parte poco illuminata della cucina, da li scorse una figura non ben definita rannichiata su stessa, Johnny fece un lungo respiro e si avvicinò con passo cauto.
<< Hey amico è tutto ok? non voglio farti del male voglio solo capire cosa sta succedendo in questo dannato posto>>
Improvvisamente la persona che aveva visto si avvicinò a lui ma non appena apparve sotto la luce il suo aspetto non aveva nulla a che fare con un uomo. Davanti ai suoi occhi si palesò una creatura dall'aspetto orripilante.
Era completamente ricoperto di squame e metà del suo volto aveva delle profonde cicatrici dalle quali usciva ancora del sangue. Johnny rimase impietrito dalla paura, solo quando la creatura cercò di afferarlo con i suoi artigli qualcosa dentro di lui lo scuotè e lo fece scappare vi da quel luogo.
Johnny corse a più non posso senza curarsi se la cratura lo stesse seguendo o meno. Mentre scappava notò una porta sulla quale vi era scritto EXIT.
<<Finalmente sono salvo!>> Johnny si lanciò contro la porta aprendola ma non appena la aprì una luce bianca e accecante lo inghiottì facendolo scomparire nel nulla.


Commenti

pubblicato il domenica 1 aprile 2018
abisciott1, ha scritto: Mi sono piaciuti tanto i dialoghi, sono realistici.
pubblicato il martedì 3 aprile 2018
samuele89, ha scritto: grazie
pubblicato il mercoledì 4 aprile 2018
SeBBio, ha scritto: La trama è un qualcosa di affascinante, testo ben fatto, basta un poco di revisione grammaticale e un po di conoscenza, il resto è un Racconto da urlo, non vedo l'ora del secondo capitolo. Cordiali Saluti! -SeBBio

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