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lavoro pubblicato lunedì 26 marzo 2018
ultima lettura sabato 18 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Something are changing - Qualcosa sta cambiando. Cap. 3

di FrammentiDiAmetista. Letto 235 volte. Dallo scaffale Fantasia

Driiiiinnnnnn…. Allungai una mano verso il comodino e spensi la sveglia. Non volevo alzarmi dal letto, c’era così caldo lì sotto; così decisi di rimanere avvolta per altri 5 minuti ed infine mi alzai. Austin sarebbe ...

Driiiiinnnnnn….

Allungai una mano verso il comodino e spensi la sveglia.

Non volevo alzarmi dal letto, c’era così caldo lì sotto; così decisi di rimanere avvolta per altri 5 minuti ed infine mi alzai. Austin sarebbe passato a prendermi tra un’ora, avevo tutto il tempo del mondo per sistemarmi.

Scesi per far colazione, mamma era ancora al lavoro sarebbe tornata tra un’ora. Io partivo e lei arrivava.

Cinque minuti ed Austin sarebbe passato a prendermi così, salii le scale, presi lo zaino ed uscii dalla porta. Non aspettai molto prima di vedere la macchina di Austin svoltare la curva e dirigersi verso di me.

<< Buongiorno Beth, come stai ?>>

<< Buongiorno a te, bene dai, la botta fa ancora un po’ male ma molto meglio. E te come stai? Sei felice oggi, vedo. Ahah >>, dissi salendo in macchina ridendo.

<< Benissimo e si oggi sono mooolto felice. Ho la sensazione che sarà una giornata stupenda. >>

<< Parla per te. La mia giornata potrebbe migliorare soIo se rivedo Kyle e gli tiro un pugno in faccia.>>

<< Eddai, non sei un po’ esagerata? >>

<< No credo di no. Se lo meriterebbe dopo quello che mi ha fatto passare ieri.>>

<< Oggi sei scesa dal letto con il piede sbagliato? >>

<< No, solo che Kyle mi fa salire il crimine. Non l’ho mai sopportato, troppo presuntuoso. E poi tre anni che siamo in classe insieme e non ci siamo quasi mai parlati. Poi ieri, chissà per quale strana ragione, ha pensato fosse una bella idea provare a farmi andar giù di testa.>>

<< Beth, te l’ho detto ieri… sei praticamente l’unica ragazza che non gli crolla ai piedi e a lui questo da fastidio. Soprattutto perché non sei umana. >>

Feci una risata sarcastica e rivolsi lo sguardo fuori dal finestrino.

<< Spero gli passi presto questa sua nuova mania, perché se no finisce male.>>

<< Vedrai, si stancherà presto>>

Ma avevo la sensazione che non avrebbe smesso tanto presto e prevedevo una giornata poco tranquilla.

Stavamo prendendo posto nel parcheggio della scuola, ma un Suv grigio ci tagliò la strada ed occupò uno dei pochi posti liberi. Scesero Natasha e Kyle. Che rabbia, stavo per scoppiare.

<< Ora scendo e gliene dico quattro. >>

<< Beth no… ci troveremo un altro posto>>, disse afferrandomi il polso destro. Aveva una voce così calma, gli occhi supplichevoli. Sapevo che voleva proteggermi, così lasciai perdere.

Avanti pochi metri trovammo un altro parcheggio libero e ci infilammo subito.

La prima ora avevamo chimica e devo dire che non è di certo la mia materia preferita, ma me la cavo.

Presi posto in parte ad Astrid come ogni anno ed Austin si sedette davanti a noi.

<< Buongiorno Astrid, come stai ? >>, dissi abbracciandola.

<< Io bene, tu piuttosto… come stai ? sei tu quella che ha preso la palla in testa. Ahah>>

<< Bene, non mi fa quasi più male. Per fortuna, almeno la prima ora, non vedo quel coglione e non mi sale il crimine. >> dissi ridendo mentre sistemavo dei fogli.

Cominciai a sentire il formicolio dietro la nuca. No non era possibile, non ci volevo credere. Non aveva mai frequentato chimica in tre anni di scuola ed ora me lo ritrovavo pure qua ? Trattenni il respiro, ma con mia grande sorpresa dalla porta entrò una ragazza dai capelli rossi un po’ mossi e degli occhi Castani. Era molto carina, se ne stava li a fissare la classe in attesa che qualcuno le dicesse cosa fare. Mi chiesi cosa fosse. Il prof entrò in quel momento e richiamò la nostra attenzione.

<< Ragazzi, lei è Kate Stewart, si è appena trasferita dal Maine. Fatela sentire parte della classe.>>

Poi guardò la ragazza e con dolcezza le disse << Prego, ora prendi pure posto dove vuoi, tra cinque minuti cominceremo. >>

<< Grazie>> e prese posto accanto ad Austin.

Lui non le tolse gli occhi di dosso finchè non si accomodò poi si presentò:<< Piacere io sono Austin, Austin Cooper e tu sei Kate giusto? >>

<< Si, il piacere è tutto mio. >>

<< Loro sono Astrid e Bethany due mie amiche>>, disse Austin Voltandosi verso di noi.

Aveva gli occhi che brillavano, non l’avevo mai visto così. Questa ragazza gli doveva piacere davvero molto.

<< Il piacere è tutto mio >>, ci strinse la mano e si voltò. La lezione era cominciata.

Mi ero decisa, più tardi le avrei chiesto cosa era.

Il prof cominciò a spiegare e dopo dieci minuti eravamo pronti per l’esperimento a coppie. Astrid ed io non eravamo proprio azzeccate in materia. Sentii nuovamente il formicolio alla nuca, ma stavolta non ci badai. Quasi sicuramente era Kate. Ma poi, qualcuno bussò alla porta.

<< Avanti >>, disse il prof.

Quando entrò, sbiancai. Non potreva essere lui, non anche qua. Con questo seguiva tutti i miei corsi.

Kyle, entrò nella classe sicuro di sé e si diresse verso l’ultimo posto libero dietro di noi. La bionda stranamente non era con lui. In realtà era più strano che lui si trovasse a chimica più che al fatto che Natasha non fosse lì con lui.

<< Rivera, sei in ritardo di dieci minuti. >>

<< Mi scusi prof, credevo che la lezione cominciasse ora >>

<< Non ti preoccupare, ora stavamo cominciando l’esperimento a coppie.>>

Kyle stava usando l’ipnosi ne ero certa. Cercai di non pensarci, lo sopportavo ancora meno quando usava i suoi poteri; respirai a pieni polmoni cercando di mantenere la calma e poi mi in cimentai con Astrid nell’esperimento.

Un dosaggio troppo elevato dei due elementi e l’alambicco avrebbe fatto un bel botto.

E fu quel che successe.

Il liquido doveva essere di un colore rossastro, ma il nostro aveva preso una colorazione giallognola e di certo non era buon segno. Due secondi dopo si udì un botto assordante. E tutto il liquido finì sulla parete. Astrid ed io eravamo riuscite a far scoppiare l’alambicco, ma a parte qualche macchia sul camice ed un muro immacolato di giallo, ci eravamo salvate dall’essere ricoperte di liquido giallognolo. Tirammo un sospiro di sollievo ed Austin si girò per lo spavento.

<< Ragazze, tutto bene ?>>

<< Si, a parte lo spavento siamo ancora pulite.>>

<< Fortuna>> e si rigirò.

Il prof ci guardò stranito scuotendo la testa, ma non disse nulla.

Quando tutti finirono, i botti totali furono arrivati a quota di tre.

Qualcosa colpì la mia testa e mi voltai. Kyle se la stava ridendo e vidi che la sua penna si stava poggiando ora sul quaderno e nessuno l’aveva visto. Poi si sporse un po’ avanti:

<< Ah Beth Beth Beth …>>

<< Cosa ?>>, ero così arrabbaita con lui.

<< Dovevi solo far cambiare colore al liquido, non dovevi far diventare il muro giallo.>>

<< Fanculo Kyle >> e mi voltai prima di saltargli al collo.

Il prof fece il giro dei banchi dopodiché annunciò :<< Bene ragazzi, è andata meglio del solito direi. Per settimana prossima voglio che ognuno di voi faccia una ricerca sulle reazioni chimiche. E la farete a coppie. >>

Guardai Astrid, le ricerche le facevamo sempre insieme.

Ma poi il prof proseguì: << Ma quest’anno sarò io a scegliere percui….vediamo un pò… Austin tu farai la ricerca con Kate.>>

Avevo un brutto presentimento…

<< Astrid e Will, voi due la farete insieme >>

<< Poi vediamo un po’ … kyle tu sarai in coppia con Bethany >>

<< Matt e ………>>

Non sentivo più niente, ero sotto shock. Sarei diventata matta prima della fine dell’anno andando avanti di questo passo. Cercai di protestare : << Ma prof non può mettermi con qualcun’altro? >>

<< Bethany, ho già deciso, le coppie restano queste. >>

Ero esasperata e disperata, non volevo crederci.

Suonò la campanella e mi diressi in corridoio. Austin era al suo armadietto che parlava con Kate, Astrid parlava con Will ed io ero sola al mio armadietto e avevo lo sguardo perso nel vuoto. Poi una voce mi interruppe:

<< Allora vieni a casa mia stasera ? >> Kyle sbucò da dietro l’armadietto sempre con quel sorrisetto malizioso sulle labbra.

<< No, io direi piuttosto che sarai tu a venire a casa mia se proprio. >> ero seccata. Non mi bastava averlo ad ogni lezione, ora me lo dovevo sorbire pure a casa per quella cazzo di ricerca.

<< Va bene, alle 9 sono da te >>

<< Tranquillo, anche se arrivi più tardi o non passi proprio non è un male. >>

Lui mi rivolse un sorrisetto strano e se ne andò senza proferire parola.

Ero sconvolta.

<< Beth, andiamo? >>

<< Arrivo >> e corsi da Austin, Kate e Astrid.

Le lezioni passarono sufficientemente tranquille e nonostante qualche occhiataccia di Natasha e Kyle, tutto filò liscio.

L’ora di pranzo finalmente arrivò; avevo una fame da lupi, presi del cibo e mi sedetti al solito tavolo. Astrid non c’era e la cercai con lo sguardo.

<< è con will, devono mettersi d’accordo per l’orario e i giorni per la ricerca. >>

<< Ciao Beth… posso chiamarti Beth vero? >> Kate mi colse di sorpresa, non mi ero accorta che c’era anche lei. Le sorrisi : << Ciao Kate… certamente. Allora com’è andato questo primo giorno di scuola? >>

<< Bene, non mi posso lamentare.>>

<< E voi, vi siete già messi d’accordo per la ricerca? >> chiesi portandomi un pezzo di pizza alla bocca.

I due di guardarono. Percepivo qualcosa… dai loro occhi trasudava.. qualcosa…ma cosa esattamente ? forse attrazione, forse passione, forse amore? Ero felice che Austin fosse così preso e quella ragazza non sembrava niente male; in più non percepivo alcun pericolo. Sorrisi.

<< Si ci vedremo stasera, spero di non essere rimasta troppo indietro.>>

<< Tranquilla, in caso Austin è bravo… potrebbe rimetterti in pari con il programma.>>

Si voltò verso di lui: << Davvero? >> Avevano gli occhi pieni di speranza. Che carini che erano.

<< Certamente Kate, se dovessi aver bisogno basta che chiedi ed io ti aiuto. >>

<< Grazie, davvero. >> e gli fece un sorriso a 36 denti.

<< Kate, magari ti sembrerò indiscreta ma … posso chiederti cosa sei? >>

<< Io sono una Vampira e voi? >>

<< Io sono una Banshee e lui è un Dhampiro…davvero sei una Vampira? >>

<< Si signora ahah >>

<< E cosa riesci a fare ? >>

<< Ho un sensto senso e sensi molto sviluppati, sono velocissima e riesco a governare le emozioni degli umani. >>

<< Che figata, sei una forza. >> le dissi sorridendole.

<< Quindi tu sei una Banshee e tu, Austin, sei un Dhampiro giusto?>>

<< Esatto>>, rispose lui, sempre con gli occhi pieni di quel qualcosa che non definivo. Sapevo solo che era forte.

<< E … mmm… quello di chimica, come si chiama … Kyle credo… lui cos’è? >> chiese lei curiosa.

<< è un demone e fidati, se puoi, stagli lontana. Portan solo guai. Ahah >> diedi un altro morso alla pizza.

<< Un demone eh? I demoni non mi sono mai stati simpatici. >> scoppiammo tutti a ridere.

Le lezioni erano finite e finalmente era ora di tornare a casa ed Austin mi diede un passaggio.

<< Allooooraaaa… Kate com’è? >> chiesa curiosa con un sorrisone a 36 denti.

<< Simpatica si >>

<< E? >>

<< E niente >>

<< Ti piace non è vero? >>

Austin divenne tutto rosso in viso e non rispose.

<< Eddai, a me puoi dirlo… a me sembra molto carina. >>

<< è più che carina. Non so c’è qualcosa in lei che mi attira>>

<< Come sono felice di sentirtelo dire >> gli sorrisi. Ero davvero felice.

Lo salutai con un bacio sulla guancia e lui ricambiò.

Entrai in casa << mammaa sono a casa. >> , ma nessuno rispose. << Mamma? >> ritentai, ma ancora nessuna risposta. Controllai il cellulare, avevo un messaggio non letto. Era il suo. Non sarebbe tornata a casa fino all’ indomani nel tardo pomeriggio, le avevano dato il doppio turno a lavoro. Bene ero a casa da sola. Poggiai lo zaino sulle scale e diedi una sistemata alla sala ed alla cucina, poi salii le scale ed accesi lo stereo. Mi feci una doccia bollente, ne avevo bisogno; poi infilai un paio di jeans ed una felpa e mi gettai sul letto chiudendo gli occhi. La musica mi teneva calma e non mi faceva pensare. Teneva fuori tutti i pensieri dalla mia mente.

Erano le 8 ed il mio stomaco cominciò a reclamare cibo. Tra un ora sarebbe arrivato Kyle ed io ero a casa da sola. Un brivido mi percorse la schiena al sol pensiero. Cos’era? Paura? no di certo e nemmeno timore.

Mi feci un piatto di pasta poi lavai il piatto.

Quando suonò il campanello, feci un salto sulla sedia e la testa cominciò a formicolare. Era arrivato Kyle. Aprii la porta : << Ciao>>

<< Ciao >>

<< Entri o fai conto di restare sotto il portico ancora per tanto ? >>

<< Calma signorina. Visto? Puntuale come un orologio svizzero. >> Entrò spintonandomi a lato e si diresse verso la sala.

<< Anche se non ti fossi presentato non sarebbe morto nessuno, ed io sarei più felice>> dissi in tono aspro seguendolo in sala.

Quando arrivai era già seduto sul divano.

<< Bella casa. >>

<< Grazie, ora cominciamo >> dissi sedendomi sul divano di fronte a lui.

Dopo mezz’ora Kyle ruppe il silenzio: << Sei sola a casa ?>>

<< Si, perché? >>

<< Chiedevo >> fece un sorriso e tornò a scivere sul quaderno.

Quegli occhi cazzo …Io mi domando perché diamine sia così bello? E pure così stronzo.

<< Beth, posso chiederti una cosa? >>

Alzai lo sguardo perplessa, non mi aveva mai chiamato così. Per un nanosecondo mi si addolcì il cuore, poi ritornai in me. Demone… è un demone non farti ingannare.

<< Si, dimmi pure.. >>

<< Come mai non ti piaccio? >>

<< Bhe tanto per cominciare sei uno stronzo e sei egoista. >>

<< Non sono stronzo e men che meno egoista.>>

<< Io invece dico di si. Tutte le ragazze che crollano ai tuoi piedi non le degni nemmeno di uno sguardo. E non ti ho mai sentito chiedere per favore per ottenere una cosa.>>

<< ok forse un pochino si… ma posso essere anche dolce ed altruista se voglio… >>

<< E allora dimostralo >> dissi continuando a scrivere sul quaderno.

Quando alzai lo sguardo, era davanti a me. Si avvicinò al mio viso pericolosamente.

<< Kyle se mi ipnotizzi io giuro che… >>

<< Beth non voglio ipnotizzarti >> mi accarezzò il viso

A quel tocco, un altro brivido, più potente di prima, mi percorse la schiena. Che cavolo mi stava succedendo?

Mi fissava negli occhi così intensamente che sicuramente smisi di respirare.

<< A-allora c-c-cosa vuoi fare ? >>

<< Soltanto farti capire che posso essere diverso>>

Poi ripensai a quello che mi aveva detto Austin: “sei praticamente l’unica ragazza che non gli crolla ai piedi e a lui questo da fastidio. Soprattutto perché non sei umana.”

<< No tu non vuoi dimostrarmi proprio un bel niente, tu vuoi solo che cada ai tuoi piedi come tutte le altre. >> ero nuovamente furibonda. Furibondo con me stessa per essermi lasciata ingannare. Poi aggiunsi: << Per oggi abbiamo finito, prendi le tue cose… ti accompagno alla porta >>

Kyle aprì la porta poi si voltò verso di me << Bethany, lo sai che non mollo vero? >>

E richiuse la porta dietro le sue spalle.

Come avevo potuto farmi ingannare così? Che rabbia, lanciai un piccolo urlo, per fortuna non si ruppe nulla.

Andai in sala, raccolsi le mie cose e mi infilai nel letto. Non riuscivo a leggere. Ancora mi tremavano le mani da quando Kyle mi aveva sfiorato il viso. A ripensarci mi vennero ancora i brividi.

Maledizione! Dovevo controllarmi, dovevo assolutamente controllarmi. Lui è Kyle Rivera, è il demone per eccellenza.



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