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lavoro pubblicato lunedì 26 marzo 2018
ultima lettura sabato 28 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

A una ragazza che ho baciato quando avevo 16 anni

di Calamaro. Letto 402 volte. Dallo scaffale Generico

Non ti ho mai chiesto il mondo, né l'amore, né la vita, io non ti ho mai voluto bene.Ci provammo a tirare il collo al silenzio, si attorcigliavano viscide le nostre lingue. Onnipotente, la tua e io l'oggetto che leccavi. Tu bellissima; ma...

Non ti ho mai chiesto il mondo, né l'amore, né la vita, io non ti ho mai voluto bene.
Ci provammo a tirare il collo al silenzio, si attorcigliavano viscide le nostre lingue. Onnipotente, la tua e io l'oggetto che leccavi. Tu bellissima; ma non ti ho mai voluto bene.
Tu eri bellissima, lo so; ma tu mi hai odiato. Stupido e fulminato, immobile bruciato; tu mi hai odiato: ché io provavo ad aggrapparmi a stipiti di porte travi muri, scalini: che il tuo corpo cedevole mi risucchiava, se ci ripenso.
Il tuo corpo, sabbie mobili, pianta carnivora, se ci ripenso; tu sei bellissima, lo so. E lo sappi ancor meglio quando, ai miei occhi spalancati, le tue ciglia chiuse, i capelli, la pelle liscia...
Ti allontanavi, intanto -- tu eri bellissima lo sapevo - nella febbre che colpiva le mie labbra sigillate, intanto. Io non t'ho mai voluto bene, lo confesso: giovinezza eri tu io, intanto, ignaro, già stanco, mi andavo facendo scheletro.


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