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lavoro pubblicato domenica 25 marzo 2018
ultima lettura mercoledì 22 maggio 2019

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J CAP 11

di samuele89. Letto 247 volte. Dallo scaffale Generico

CAP 11<< Bob aspettami qua fuori , non ci metterò molto >>.<< Come vuole lei signor Falcone >>.Falcone entrò nel suo ufficio , ma non appena chiuse la porta si accorse che la sua poltrona era girata verso la grande...

CAP 11
<< Bob aspettami qua fuori , non ci metterò molto >>.
<< Come vuole lei signor Falcone >>.
Falcone entrò nel suo ufficio , ma non appena chiuse la porta si accorse che la sua poltrona era girata verso la grande finestra .
<< Che strano , sono sicuro che non fosse girata >> disse fra se e se.
Non appena si avvicinò , la poltrona si girò di scatto. Seduto su di essa vi era il Joker .
<< Ciao vecchio amico mio come te la passi ? >>.
<< E tu chi sei ? >> domandò cercando di capire chi fosse , ma l'oscurità era troppa e non ci riusciva , l'unica cosa che riuscì a notare era quel suo strano sorriso
<< Scusami se sono entrato senza invito , il fatto è che MORIVO dalla voglia di rivederti >>.
<< Dimmi chi sei , ho giuro che ...>>.
<< Non fare promesse che non puoi mantenere , finirai per passare come un bugiardo >> ribatté << comunque mi presento il mio nome è Joker >> disse alzandosi dalla sedia e mettendosi sotto la luce in modo che Falcone potesse vederlo.
<< Che ti è successo alla faccia ? >>.
<< Niente è solo che amo sorridere alla vita >>.
<< Che cosa vuoi ? >>.
<< Voglio semplicemente proporti un affare >> rispose lui ridacchiando.
<< Che genere di affare ? >>.
<< Vedi ho osservato il degrado di questa città con i miei stessi occhi e sono arrivato alla conclusione , che è ora che le cose cambino . Quindi ho deciso di fare l'estremo sacrificio di ripulire la città da tutto ciò che è vecchio , inutile e noioso e ho intenzione di cominciare proprio da te >>.
Nel viso di Falcone comparve un ghigno .
<< Tu sei matto da legare , pensi davvero di venire qui , minacciare ME e farla franca ? >> domandò ancora incredulo a quello che aveva sentito.
<< Non sono più matto di molte persone che vivono le loro patetiche vite , cercando affanosamente di ritagliarsi un posto in questo circo che loro chiamano mondo >> rispose << sai mi sei simpatico . Non so forse è per quelle guance piene , ma ho deciso che oggi è il tuo giorno fortunato . Ti darò la possibilità di salvarti >>.
<< E in che modo sentiamo >>.
<< Tu ti ritiri e vai a fare la vita del bravo pensionato e lasci il tuo impero a me di tua spontanea volontà ed io ti prometto che non ti ucciderò >>.
<< E pensi davvero ce io accetti , questa tua folle proposta ? >>.
<< A dir la verità no , veramente spero che tu ora tu tiri fuori la tua pistola e che mi spari qui dritto al cuore >>.
<< Come vuoi allora , che non si dica che Carmine Falcone non ascolti le richieste fattegli >>.
Falcone estrasse la sua pistola e con precisione quasi millimetrica sparò dritto al cuore del clown , facendolo cadere gambe all'aria sulla moquette . Si avvicinò al corpo esanime per controllare . Sul volto del clown vi era stampato un sorriso che aveva dell'inquietante . Falcone si avvicinò ancora di più , si avvicinò al suo volto e da esso , anche se in maniera quasi impercettibile , percepì il respiro del clown.
<< Figlio di p...>>.
Falcone non fece in tempo a finire la frase che , si ritrovò puntato sulla sua gola , la lama di un coltello a serramanico.
<< Ti dispiace alzarti , so che sono un tipo attraente , ma almeno prima cerchiamo d conoscersi meglio >> gli sussurrò sorridendo.
Falcone si alzò adagio , aveva la lama del coltello , che premeva sulla sua gola . Premeva cosi forte che un rigolo di sangue uscì , riversandosi , sulla lama.
<< Che cosa vuoi soldi ? potere ? io posso darti tutto quello che vuoi ? >> .
<< Io non voglio nulla di tutto questo >> rispose lui << vedi ritengo che questa città abbia bisogno di essere ripulita , da tutte quelle persone inutili e dannose che la popolano . Ed io ho deciso “ con mia grande sofferenza “ di porre rimedio a tutto questo >>.
<< E che cosa pensi di fare tu da solo ? sei solo un povero pazzo con la faccia dipinta >> ribatté.
<< Non sono mica pazzo , so bene che da solo non ce la farei mai è per questo che tu mi darai i tuoi uomini >> disse con un ghigno inquietante.
<< Avevo ragione , sei solo un povero pazzo ! >> gridò << io sono Carmine Falcone e non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno , l’ho costruita io questa città e di certo non mi fermerà un clown con il pessimo gusto nel vestirsi >>.
Joker si alzò ancora puntando la lama del suo coltello sulla gola di Falcone e lo trascinò fino alla grande vetrata che sovrastava la stanza.
<< Tu sei solo un povero vecchio demente , che si crede ancora il padrone del mondo , quando in realtà non ha capito , che dovrebbe starsene in una bella casa di cura a giocare a carte con quelli come lui >> ribatté << e poi questo vestito è di moda , dovresti saperlo visto che l’ho pagato con i suoi soldi che vi ho rubato >>.
Improvvisamente Falcone capì chi aveva di fronte , non si trattava altro che di Jack . Non riusciva ancora a capacitarsi come fosse riuscito a sopravvivere a quella vasca di acido . Avrebbe voluto convincerlo a desistere , ma non ne ebbe il tempo, Joker lo lanciò attraverso la vetrata facendogli fare un volo di trenta piani e facendolo spiaccicare sopra il tetto di una cadilac. Nel vedere quell’immagine Joker iniziò a sganasciarsi dalle risate , fino a fargli lacrimare gli occhi. Una volta ripresosi si sedette sulla poltrona che una volta era di Falcone , prese il giornale che sopra vi era posato e iniziò a leggere.
BATMAN TERRORIZZA GOTHAM
Al solo leggere quel titolo di giornale u sorriso si aprì sul suo volto , fino a farlo deflagrare in una convulsa risata.



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