ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 21 marzo 2018
ultima lettura domenica 13 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

20 Aprile 1999

di SeBBio. Letto 218 volte. Dallo scaffale Gialli

Ricordo ancora quel brutto giorno.Era il 20 aprile 1999, quando dal commissariato mi arrivò un messaggio via radio, un ragazzino di nome Harris...

Ricordo ancora quel brutto giorno.
Era il 20 aprile 1999, quando dal commissariato mi arrivò un messaggio via radio, un ragazzino di nome Harris Hunt aveva fatto irruzione in una scuola, armato fino ai denti, ma non con semplici armi, si parlava di armi pesanti, un AK-47 e un Revolver. Non ebbi molte informazioni al riguardo; mi dissero solo che era armato.
Io quel giorno ero in servizio da qualche orette ed ero il più vicino all’luogo dell’accaduto. Dopo circa 5 minuti dal mio arrivo sento una raffica di colpi sparati.
In un’istante tutto si era fermato ed io quel punto estrassi la mia pistola e mi precipitai nella scuola. Quando entrai nell'edificio vidi quello che non dovevo vedere, circa 20 persone a terra in una pozza di sangue, la maggior parte erano morti, la parte restante era ferita fatalmente, una sola cosa però attirò la mia attenzione, una scia di sangue che percorreva tutto il corridoio fino ai bagni degli uomini.
Seguii quella scia, arrivai nel bagno degli uomini e vidi questo ragazzo sui sedici, diciassette anni che stava per uccidere il proprio professore con un colpo di Kalashnikov alla nuca.
Rimasi immobile davanti a quella scena, la testa della povera vittima salto in mille pezzi, le cervella da tutte le parti che bagnavano il pavimento di sangue.
Una cosa scioccante, mai vista nei miei venti anni di lavoro in polizia, non c’è cosa più brutta di vedere un’esecuzione di una persona.
Dopo fatto questo il ragazzo, tirò fuori il suo revolver e se lo puntò in testa e nella frazione di un secondo si sentì un colpo di pistola sparato.
Si era suicidato…
Tutto questo era accaduto in una frazione di secondo.
Dopo vari accertamenti si venne a sapere che il ragazzo aveva problemi psichici, le armi le aveva comprate in una delle tante armerie che si trovano negli USA.
Quella fu la mia ultima giornata di lavoro nel corpo di polizia.
Il danno psicologico subito mi fece rimanere per molti anni in depressione, perché ero convinto che quel pover professore poteva essere salvato.
Ci misi circa 30 anni per riprendere la mia normale vita e raccontare il tutto.


Commenti

pubblicato il mercoledì 21 marzo 2018
SeBBio, ha scritto: Ringrazio a tutti coloro che leggeranno il mio brano, accetto critiche costruttive e consigli. In poche parole commenti accettati

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: