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lavoro pubblicato mercoledì 14 marzo 2018
ultima lettura giovedì 20 settembre 2018

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Come quella volta lì sulla spiaggia

di agente11. Letto 564 volte. Dallo scaffale Eros

La tua pelle ambrata, lucida di perline di sale… Il sole che tramontava sulla tua schiena, mentre facevamo l’amore. Vorrei tornarci, con te, mi dici serenamente. Annuisco. Si !!! Lo voglio anch’io.

So che non dovrei essere qua. Eppure ci sono... perché?

Non posso resisterti.

Non ho saputo odiarti.

Tu bambina ventuno anni …in pratica un fiore ancora da germogliare.

Io uomo fatto,con mille e mille esperienze alle spalle.

Sento gemiti venire dall’altra stanza attigua alla nostra e…

Per un attimo mi distraggo...

Questo albergo ha le pareti di cartone.

Torno in me, subito, quando sento i tuoi passi venirmi incontro.

Sei uscita dal bagno,con il solo accappatoio indosso…

Ti stringi a me, mi abbracci con semplicità.

Profumi di fresco…

I tuoi capelli ancora bagnati ti accarezzano le spalle….

Come quella volta…lì sulla spiaggia.

Devo andare via, piccola…

<< Scusami, ma devo proprio andare...>>

<< Aspetta balbetta lei…ti mostro una cosa >>

Ti vedo aprire il cell e mostrarmi una foto...

Ci sei tu, su quella spiaggia, al mare.

Adagiata sull’arenile, sembravi una piccola sirena mora…

La tua pelle ambrata, lucida di perline di sale…

Il sole che tramontava sulla tua schiena, mentre facevamo l’amore.

Vorrei tornarci, con te, mi dici serenamente.

Annuisco.

Si !!!

Lo voglio anch’io.

Poi vedo il tuo viso.

I tuoi occhi marroni, il tuo sguardo sorridente, sereno, deciso.

Uno sguardo che ha già preso la sua decisione.

D’altronde quando decidi sei come un treno…

Parti e nessuno osa fermarti…

Non so resisterti.

Voglio ancora una volta lasciarmi trasportare.

Tutto come quella volta lì in spiaggia.

Com'è possibile che non sappia più controllarmi?

Oppure non voglio…

Ti avvicini, ti alzi in punta di piedi.

Sento le tue labbra sfiorare le mie, la tua lingua che mi percorre il viso, il collo, il petto.

Mi odio perché vorrei resistere ma non riesco.

Sei cosi…sensuale, fragile, giovane donna in amore…

Non c’è la faccio…

La mia mano scende sul tuo corpo, apre il piccolo accappatoio e….

ti sfioro i capezzoli che mi guardano felici, cerco il tuo sesso, lo trovo.

Le mie dita ti penetrano...

Adoro sentirti gemere.

So che adori il mio profumo, di uomo, di maschio.

Sono teso, i capelli brizzolati e mossi, sono attraversati dalle tue manine.

Il mio sorriso malizioso.

Non oso guardare quando è la tua mano a scendere su di me.

Con un filo di voce mi sussurri: << Baciarmi sulla bocca >> e sento il mio membro nella tua mano...

…Come vorrei…Ma non posso...

Dobbiamo andare via da qua…troppo stretta questa stanza per amarti….troppi gemiti distraggono i miei sensi.

Voglio la nostra spiaggetta…come quella volta…

A



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