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lavoro pubblicato lunedì 12 marzo 2018
ultima lettura giovedì 12 luglio 2018

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'erotismo del Legatus

di compagniadelcandelabro. Letto 484 volte. Dallo scaffale Umoristici

Un comandante di legione integerrimo, un centurione che non vorrebbe vedere ciò che si trova a vedere, ma cosa?..

Publius Minicius Statius .: nonostante anni di servizio ho sempre una cura particolare nel sistemare le tessere con le varie parole d'ordine. Mi piace notare come tendono a ripetersi, con un ciclo ripetitivo, prima nomi di divinità, poi di animali e cosi via sino ad arrivare a vere e proprie allusioni sessuali. Le mie favorite. Un sorriso mi si apre sul viso " tette sode" è frutto del mio genio. O della mia perversione. Mentre sto camminando per il castrum, sgranocchio l'ennesima mela, un po' acerba. Mi sento fermare . " Publius, attento. Stai per calpestare una merda di cavallo" Mi guardo il calzare, purtroppo già insozzato. " Cazzo, Sulpicio, avvertimi prima. Stai fermo che mi pulisco" e lo faccio con le sue brache. La faccia del mio collega della V è schifata. Prende un ciuffo d'erba e cerca di pulirsi le brache, ma con il solo risultato di allargare la macchia. " Sulpicio, mi devi dire qualche cosa?" " Si Publius. In primis un ringraziamento di Pater e di tutte le Tesserae. Con l'ultima azione abbiamo ripreso un po' di fiato. " Gli do una pacca sulla spalla " Bene, bene. E la faccenda con Priscus?" " Sistemata, Pannonicus lo ha incontrato stanotte. L'infame è a letto con qualche dente in meno e un paio di costole incrinate. E' bello il colore blu scuro che sta prendendo la sua faccia. Se la caverà in una settimana. Ma devo chiederti una cosa" "Chiedi pure amico mio" rispondo mentre tiro il torsolo in testa ad Aquila che sta passando a pochi passi da me. Si volta imbufalito, sorridendo gli indico Sulpicio. "Perché hai detto a Pannonicus di occuparsi del centurio Lucius Laurus? Pensavo fosse un tuo amico" "Quasi mi strozzo "Come occuparsi? Cos'ha capito quel bue??' Un attacco di panico "Deve occuparsene ma come massaggiatore.COSA DIAVOLO HA CAPITO???" Sulpicio sghignazza. "Allora sarà meglio che corri Publius, il bue sta andando da Lucius, l'ho visto un attimo prima di incrociare te. Lucius sta parlando con Quintus. Lo attaccherà quando è solo, in qualche angolo. Corri Publius o dovrai cercarti un nuovo centurio tutto intero" Non sento le ultime parole, sto già volando verso la tenda del Medicus maledicendo le tesserae, i centurioni, la Pannonia ed anche Flavius, che non c'entra nulla, ma tanto una bestemmia in piu' o in meno.
Riesco con un urlo a fermare Pannonicus che stava gia' partendo con il bastone. Lucius si volta e la scena lo incuriosisce. Il suo tesserarius in palese mancanza di ossigeno e' appoggiato ad una gigantesca massa umana impegnata in un movimento ginnico con un bastone. "Ah bene, vedo che finalmente avete seguito i miei consigli. Mens sana in corpore sano. Vorrei aggregarmi a voi ma il dovere mi chiama. Publius quando abbiamo finito vieni a bere una brocca di vino. Devo parlarti di soldi da investire. Ho qualche idea e vorrei fartene partecipe" si gjra e si avvia verso la tenda dei principia addetta alle riunioni. Io prendo fiato. Guardo il bue che mi ricambia con lo sguardo truce. "Tu pagare me anche se io non spacco. Va bene?" maledetti i suoi avi. Gli ansimo una risposta positiva.

Lucius Laurus Lupus - *Non me la racconta gusta Publius e il suo armadio pannonico, con quel bastone poi. Che volesse menarmi, visto l'aria che tira in giro?* rifletto. Mi avvio con passo tranquillo verso la tenda dei Principia dove è programmata un'ennesima riunione per informare gli ufficiali dello stato della situazione. La tenda, non molto grande è abbastanza piena e stavolta ci sono anche i prior pilus, oltre che il primus pilus e i tribuni della Galbiana di Antonius Primus. Trivo un buco fra le ultime file, al fianco di un centurione della VII, che aveva già incontrato. Un rapido cenno di saluto. Poi il brusio si ferma, mentre il legato entra nella tenda, accompagnato dai tribuni. Uno scatto metallico all'unisono dimostra una volta in piu' il perfetto addestramento degli uomini. "Bene, vediamo di sbrigarci perché ho un mucchio di carte da sistemare. Ho già dato precise indicazioni, in accordo con Antonius Primus, di tenere la nostra e la VII in continuo stato d'allarme. Vi lascio con il tribuno Svetonio. Vi informerà lui in dettaglio." Il generale lascia passare Svetonio, saluta un paio di centurioni in prima fila ed esce. Non posso fare a meno di imprecare, attirando l'attenzione del collega "Che succede?" "Vedrai amico. Sta prendendo la parola il piu' coglione dei tribuni della legione, se hai le gambe stanche, prega Eusculapio di tenertele buone perché il Tribuno Svetonio ci erudirà sul diritto romano. Ma dov'è Priscus?" "Ti manca un tribuno? Ho sentito che uno dei vostri si è rotto la testa cadendo dalle scale." Lo guardo perplesso "Ma quali scale? In un castrum? Priscus???" Poi sento la voce di Svetonio e la mia curiosità dovrà aspettare. "Bene. Prima di cominciare, qualche avviso mi appare necessario." Si schiarisce la voce mentre estrae una serie di tavolette cerate "Oh Zeus lo sapevo! Dammi pazienza." Quello della VII mi guarda incuriosito, poi la voce di Svetonio. "Durante la marcia la V Centuria della II Cohorte non ha rispettato le distanze indicate nel Comma III Bis, IV Articolo, Paragrafo ter et quater del regolamentum marciorum e pertanto dovra' essere sanzionata. Sempre la centuria della suddetta Cohorte non ha mantenuto la corretta divisione fra milites alti e bassi in base al regolamento augustorum, paragrafo V etc...". La voce monotona del tribuno continua mentre il mal di testa comincia ad imperare fra tutti gli ufficiali, compreso me. *che Marte lo fulmini, tirare in ballo propria la mia coorte. Conosco anche io i regolamenti, ma siamo in zona di operazioni belliche e decido io come far marciare i miei uomini, dannazione*.
Quando finalmente il tribuno Svetonio conclude la sua relazione, dopo due ore di dati, numeri, il tutto infarcito da codici e codicilli si stupisce che nessuno abbia domande per lui. Mi impongo di non sentire il mal di testa e mi avvicino per porgere le mie rimostranze dopo che l'adunata è stata sciolta e quasi tutti gli ufficiali sono usciti con evidente sollievo. "Tribuno, volevo ringraziarti per la tua chiara e precisa illustrazione degli errori commessi dalla mia centuria, di cui non mancherò di informare e redarguire. Ma vorrei lamentarmi non tanto per le imperfezioni della mia cohorte ma soprattutto per l' assegnazione dei tirones. Per Minerva su 32 nuove reclute, arrivate a Aquileia, me ne hai affidate 21!!!" Con la sua voce un po' svampita Svetonio tende a precisare che purtroppo in base alla legge emessa dal console Bruto, articolo IIII, comma III bis, nota A, B e C modificata et integrata dalla circolare ex divi Caesar emessa il dies ante idi di Marzo dell'anno 709 a.u.c. il numero dei tirones affidati ai centurioni è dato dal valore ex reditu dei centurioni stessi. "Ed in base alla tua ultima declaratio il rapporto e' pari al decimo quarto della somma dichiarata al paragrafo T e quindi non posso fare niente, tutto e' chiaro!" Sgrano gli occhi, non capendo nulla di quello che ha appena detto. "Ma come chiaro?? La declaratio?? Me l' aveva compilata il mio contabile e vidimata da Priscus!!! Andro' a parlare con lui."Svetonio mi ferma "Per un malaugurato incidente Priscus e' in malattia. E' caduto dalle scale. Ma puoi rivolgerti al legato per le tue proteste. In base al sottocomma Alfa e Omega del regolamento Lamentis Centuriorum" " Va bene. Andro' dal legato e subito." Faccio ricorso alla mia forza di volontà per non mandare al valetudinarium pure lui *me la pagherà, un altro Tribuno di cui l'esercito potrebbe benissimo farne a meno. Ho fatto fuori un Legatus, cosa vuoi che sia un Tribuno angusticlavio di mentula.*
Mi dirigo verso la tenda pretoria assillato dalla domanda . Incontro il mio tesserarius Publius. "Vieni con me. Debbo mettermi a rapporto dal legatus per la faccenda delle reclute. Già che ci sei.. DOVE MENTULA SONO LE SCALE qui al Castrum??"

Publius Minicius Statius - Non faccio caso alla domanda di Lucius sulle fantomatiche scale. Si sa gli ufficiali ogni tanto fanno uso di droghe siriache. Arriviamo davanti alla tenda pretoria. Troviamo di guardia due miles della I Cohorte che incrociano il pilum al nostro arrivo. Lucius esplode "Razza di coglioni!! Sapete chi sono io??? Fatemi passare o vi sbatto tutte e due in qualche amena localita' nel nord della Britannia!!!" A risolvere il problema ci pensa Marcus Valerius che passa per caso e ci autorizza ad entrare. Ci sistemiamo. Riprendiamo il nostro aspetto marziale. "Mi raccomando Publius. Il legato e' un uomo integerrimo. Non approva la tua vita e il tuo stile di vita. Ripeto. Serieta' e compostezza" mi fa Lucius. Con stile militare entriamo, elmo in mano.
Poco dopo siamo fuori con lo sguardo stralunato. La scena era questa : il legato era in compagnoa delle tre egizie. Lui era nudo ma indossava la parte superiore della muscolata con sulla testa una corona forse d' alloro. In mano aveva delle redini che finivano nella bocca di Nefertiti che a quattro zampe aveva solo addosso dei finimenti da cavallo. Iside era inginocchiata dsvanti a lui praticando la fellatio. Dietro di lui con in mano un rudis che veniva utilizzato per sculacciare le bianche natiche del legato Nefertari, anche lei nuda. Quattro braceri posti ai quattro angoli surriscaldavano l' ambiente. La voce di lui era perentoria e maschia "tu nitrisci di piu' la sotto, non ti fermare con la lingua brava cosi e tu dietro piu' forte sculacciami piu forte con quel rudis." Approfittando dei suoi occhi chiusi siamo usciti non senza aver mandato un mio bacio a Nefertari che mi sorrideva.

Lucius Laurus Lupus - Mi rimetto l' elmo in testa. "Publius" mi sussurra. Sono a dir poco sconvolto "lo so Centurio e' scandaloso!!" mi dice subito il mio sottufficiale, vedendo la mia faccia sbiancata.
"No non e' questo. Il rudis che veniva usato in quel modo. È lo stesso che ci fa baciare ad ogni saluto al vessillo della legione a noi prior pilus. Sto male solo al pensiero"
Lui mi guarda e mettendomi un braccio al collo "non e' da tutti poter baciare il culo al proprio legato" mi risponde sghignazzando.
"Andiamo a cercare le scale. Ma a proposito? Perche' devi trovarle?" mi chiede per cercare di distrarmi. Non gli rispondo. Ho ancora in mente il quadretto erotico dionisiaco visto dentro il pretorio. Fisso il volto sorridente del mio compagno "la prossima volta vai tu al mio posto a ossequiare il generale, visto che te la ridi tanto. Provo disgusto e vedi di fare in modo che le tue amiche puliscano e profumino il suo rudis prima di portarlo fuori per la cerimonia di saluto della legione, altrimenti marco visita" gli rispondo di rimando. "Andiamo nella mia tenda, ho bisogno di qualcosa di forte da bere" aggiungo. "Prendiamo l'ultima fiaschetta di rakya che tenevo per le occasioni buone e scoliamocela alla goccia" mi sento dire dal mio tesserarius. "A proposito sei di guardia per le prossime notti, troppo cameratismo in pubblico non fa bene ai dannati regolamenti del Svetonio" concludo, avviandoci verso il mio alloggio.


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